(Worldtribune.com)
LONDON — Algeria and Morocco have joined in a major Western naval
exercise.
Algeria and Morocco participated in Seaborder-2012 in the Mediterranean
Sea in September 2012. Officials said the two North African neighbors and
longtime rivals cooperated in a series of maritime security drills meant to
enhance regional efforts against insurgency, smuggling and illegal
migration.Seaborder-2012 marked the first time that Algeria organized part of the Western exercise, part of the so-called 5+5 defense initiative between the European Union and North Africa. The Algerian Navy contributed a missile patrol boat that worked with a Royal Moroccan Navy frigate during the drills on Sept. 25-27.
Algeria had long refused to participate in bilateral or regional
exercises with Morocco amid their dispute over Western Sahara. Officials said the regime of President Abdul Aziz Bouteflika has softened its stand over the last year amid concerns over the spread of Al Qaida Organization in the Islamic Maghreb.
The exercise, which contained simulated and live phases, began with
participants from Algeria, France, Italy, Libya, Malta, Mauritania, Morocco, Portugal, Tunisia and Spain conducting mock missions from Algeria’s maritime monitoring operations center.
On Sept. 27, the five North African and EU states moved to the Gulf of
Cadiz, where Spain hosted the live phase of Seaborder. Officials said this
phase included the interception and boarding of a suspicious vessel.
Seaborder, held every year since 2008, did not include the participation
of Libya, which sent a delegation of observers. In 2011, Morocco was an
organizer of the exercise.
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Uno di questi è il coltan. Il paese ha dal 60 all’80% di riserve mondiali di questo minerale. Il termine “coltan” deriva dalla combinazione di due minerali: il “col” “colombite” e “tan” “tantalite”. Il primo è molto apprezzato per la sua enorme resistenza alla corrosione. Considerato come metallo strategico, è utilizzato soprattutto nella fabbricazione di condensatori per attrezzature elettroniche telefoni portatili, armi teleguidate, plasma TV, consolle per giochi video, mp3, mp4, apparecchi fotografici…, ma entra largamente anche nella composizione di leghe di cobalto e di nichel nell’aeronautica e in modo particolare nella fabbricazione di reattori, missili e satelliti.La guerra, soprattutto nei due Kivu, non è solo conflitto “etnico”.
Ma è corsa con ogni mezzo a procurarsi questo minerale. Molte relazioni dell’Onu e di organizzazioni non governative, e le testimonianze dei vescovi e dei missionari che lavorano in questa regione, hanno messo a nudo questa realtà. I differenti movimenti di guerriglia che agiscono nelle due province congolesi si disputano il controllo dei giacimenti minerari. Dietro tali movimenti ci sono molti stati africani, fra cui il Rwanda, l’Uganda e il Burundi.
Alcune multinazionali – come Nokia, Alcatel, Apple, Nikon, Ericsson – sono chiamate in causa per il finanziamento indiretto delle guerre poiché pagano tasse ai gruppi ribelli, sfruttando impunemente questo paese a scapito dei suoi abitanti.
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2/Il telefono che uccide il Congo – Nigrizia.it.