• Mar 11, 2024
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È stato presentato a Roma uno studio dell’Agenzia per il Terzo Settore sulla realtà del Sostegno a distanza (Sad), una delle forme di solidarietà più conosciute e diffuse dagli italiani: emerge una fotografia chiara di come una significativa fetta del non profit italiano investa in interventi a favore di persone che vivono in paesi in via di sviluppo e di come gli italiani scelgano di essere fedeli negli anni verso la solidarietà.

Ogni anno 111 organizzazioni non profit (ONP) tra le più rappresentative muovono circa 400 milioni di euro in progetti di cooperazione o solidarietà internazionale di cui 100 milioni derivano proprio dal Sad. Il campione preso in esame è qualitativo e molto rappresentativo, seppure non possa rappresentare l’intero panorama delle ONP attive in Italia ( si pensi alle molteplici esperienze missionarie, legate alle varie diocesi o alle piccolissime organizzazioni che sostengono micro progetti). Si stima che in Italia circa due milioni di italiani abbiano un Sad.

“Malgrado la crisi economica che ha riguardato tutti – ha detto Marida Bolognesi, consigliere dell’Agenzia che ha moderato la giornata dal titolo “Crescere insieme da lontano” – il Sad dimostra di tenere o di aver subito solo una lieve flessione, perché è stato compreso dalle organizzazioni e dai cittadini il valore aggiunto rispetto ad altre forme di raccolta fondi. Con il progetto “Sad in chiaro” dell’Agenzia abbiamo dimostrato che sono molte le buone prassi in Italia, soprattutto perché le organizzazioni investono in sviluppo e educazione nei paesi in difficoltà. Inoltre la tipica reciprocità del Sad tra beneficiario e donatore – ha concluso – fa sì che i cittadini non abbandonino gli impegni presi”.

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[caption id="attachment_1165" align="alignleft" width="309" caption="Ufficio sulla piazza garibaldi dove ci sarà l'ufficio legale. Una insegna analoga verrà piazzata anche a Durres."][/caption] Ieri si è tenuto il primo giorno del corso di formazione previsto dal progetto per gli operatori sindacali. Essendo la prima attività di un certo rilievo promossa dal progetto è stata anche la presentazione ufficiale pubblica della nostra azione. In una sala Colli ben affollata hanno parlato nell’ordine Kol, Dino Lorimer (leggi qui il suo intervento), il delegato dell’ILO, un rappresentante dell’organizzazione degli imprenditori, Tafa ed i due relatori incaricati delle sessioni successive del mattino. I lavori sono proseguiti con solo i corsisti, una ventina di persone fra cui spiccavano solo due teste bianche, gli altri, con anche un buon equilibrio di genere, erano più o meno compresi fra i 20 ed i 40 anni. I relatori erano due avvocati ed esperti di diritto con un ottimo curriculum, la prima attualmente dipendente dell’ufficio del difensore civico ed il secondo attualmente impiegato con l’organizzazione delle imprese nella mediazione dei conflitti. Le lezioni sono state seguite con interesse e con frequenti domande.

  • 11 Marzo 2024
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