• Mar 11, 2024
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Rassegna sull’elezione di Aung San Suu Kyi
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Dopo il successo della campagna L’Italia sono anch’io che ha raccolto 109.268 firme per il diritto di cittadinanza e 106.329 per quello di voto dei migranti nati e residenti nel Belpaese, è in attesa di conoscere la data dell’incontro da parte del Viminale anche la campagna Diritto di scelta promossa da Progetto Melting Pot Europa per cercare di dare una risposta ai circa venticinquemila richiedenti asilo che nel corso del 2011 sono stati costretti a fuggire dalla Libia e ad approdare a Lampedusa.

 

“Purtroppo – ha fatto sapere Melting Pot – mentre prosegue la raccolta firme, da diverse città arrivano notizie di ulteriori dinieghi consegnati ai richiedenti asilo […] Negli ultimi due mesi abbiamo registrato centinaia di risposte negative da parte delle Commissioni territoriali per il riconoscimento della protezione internazionale, che le Questure, in attesa di possibili imminenti provvedimenti dell’esecutivo, non procedono a notificare”.

 

Per Melting Pot lo stesso Tavolo asilo, il forum informale delle maggiori organizzazioni italiane attive nel campo dell’asilo e della protezione dei richiedenti asilo e rifugiati, coordinato dall’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati in Italia (Unhcr), “ha presentato solo poche settimane fa un nuovo appello al governo affinché si trovino al più presto delle soluzioni per i migranti, richiedenti asilo e rifugiati di vari paesi giunti in Italia nel 2011 a causa del conflitto in Libia”.



  • 11 Marzo 2024
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Dopo la condanna ufficiale del sandblasting come tecnica di schiaritura dei jeans da parte di molti marchi internazionali del mondo della moda, la Campagna Abiti Puliti ha deciso di verificare sul campo le promesse delle imprese mandando alcuni ricercatori dell’Alternative Movement for ReFontes and Freedom Society (Amrf) in 7 fabbriche bengalesi per intervistare 73 lavoratori, di cui oltre la metà addetti alla sabbiatura.

 

I risultati dell’inchiesta sono allarmanti: in nessuno dei 7 stabilimenti la sabbiatura è stata definitivamente abolita e spesso viene eseguita di notte in modo da non dare nell’occhio. Non va meglio nelle fabbriche impegnate nella produzione di merchandise olimpico per Londra 2012. Un altro grande business costruito sulla pelle dei lavoratori denunciato da PlayFair 2012. Ma andiamo con ordine.

 

Per quanto riguarda il sandblasting si potrebbe parlare di “Deadly denim” (jeans letali) come ha fatto il rapporto di Clean Clothes Campaign, rappresentata in Italia proprio da Abiti Puliti, per denunciare l’assurdo binomio esistente tra una moda, quella dei jeans resi artificialmente rovinati e le vite dei lavoratori costretti a soddisfarla.

 

“La situazione è molto grave – ha dichiarato Deborah Lucchetti della Campagna Abiti Puliti – al contrario di quanto sostengono pubblicamente, l’indagine ha rivelato che i più noti brand della moda non sono disposti a modificare lo stile dei loro prodotti o a modificare i tempi e costi di produzione per permettere ai fornitori di adottare metodi alternativi che comportano lavorazioni più sicure, con il risultato di continuare a incentivare l’uso, clandestino o alla luce del sole, della sabbiatura”.



  • 11 Marzo 2024
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