• Mar 11, 2024
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RABAT, 23 LUG – Il Movimento del 20 febbraio (M20F), espressione della “primavera araba” in Marocco, ha ripreso,in occasione del mese di Ramadan, le tradizionali marce notturne di protesta, alcuen delel quali sono state represse duramente dalla polizia. Ieri, in occasione della 17esima giornata nazionale di solidarietà con il M20F, sono state organizzate manifestazioni in varie città del Regno, che, secondo il sito yabiladi.com, ha visto la mano pesante della polizia, con arersti e contusi tra i manifestanti.
A Casablanca la manifestazione è partita dal quartiere popolare di Sidi Bernoussi, ma è stata subito dispersa con un grande dispiegamento di polizia. Fonti dell’Amdh, l’Associazione marocchina per i diritti umani, parlano di 12-14 persone arrestate, alcune delle quali poi liberate: sarebbero in sei, stamani, i detenuti presso il tribunale di prima istanza di Ain Sebaa, in attesa di presentazione davanti al procuratore del re.
Sarebbero diversi i feriti, fra i quali uno in gravi condizioni, trasportati all’ospedale di Sidi Bernoussi per ricevere i primi soccorsi.
Feriti ed almeno 3 arresti fra i membri del M20F ad El Jadida ed uso della forza contro i manifestanti anche a Beni Mellal.
Situazione più tranquilla a Rabat, dove, davanti ad un forte dispiegamento di forze dell’ordine, la manifestazione si è svolta senza problemi. (ANSAmed)

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Il 19 luglio 2012 al Forte Altavilla di Ancona, durante la Festa per la libertà dei Popoli, è stata costituita Marche Solidali, coordinamento delle organizzazioni marchigiane di cooperazione ed educazione allo sviluppo. Aderiscono per ora 26 associazioni, che insieme ad altre 6 in via di adesione (qui l’elenco completo), costituiscono il nucleo iniziale. Servono nuove idee, è un obbligo morale far emergere le conoscenze che alcuni gruppi sociali hanno e che finora sono state tenute ai margini del dibattito sociale. Chi è impegnato nella cooperazione internazionale ha il dovere di far sentire la sua voce, di informare, di proporre alternative e stili di vita possibili. Il movimento marchigiano è composto da molte piccole realtà: la sfida sarà creare una struttura capace di salvaguardare la piccola dimensione e di raggiungere un alto livello di impatto sulla realtà. (C’è chi ci è riuscito: Kiva, ad esempio, nel settore del microcredito) La struttura ideale non dovrà essere centralizzata, ma capace di espandersi con il contributo di tutti, flessibile e adattabile alle circostanze, in grado di riprodursi e svilupparsi. Vogliamo aumentare il peso politico di Marche Solidali, con uno statuto e una personalità giuridica, realizzando azioni pubbliche di lobby e di tutela dei diritti, proponendosi come interlocutori autorevoli e rappresentativi nei confronti delle Istituzioni locali. Vogliamo creare una strategia condivisa di comunicazione, con strumenti ed occasioni di comunicazione, migliorando i rapporti con le agenzie informative. Vogliamo rendere più efficiente ed efficace l’azione di cooperazione internazionale e di educazione allo sviluppo, migliorando la raccolta fondi, facilitando la comunicazione interna tra i membri del coordinamento, condividendo la formazione dei volontari e degli operatori e coordinando e potenziando le esperienze di collaborazione con il mondo scolastico ed universitario. E’ un ulteriore passo di un lavoro di rete iniziato due anni fa, con la stesura di una carta dei valori e la realizzazione di iniziative di formazione e progettazione. Questa attività fa parte di un progetto finanziato dalla Regione Marche, realizzato da Iscos Marche Onlus, ARCI Ancona, Apurimac, CESTAS, CIFA, COSPE, AVM – CSV, CVM, L’AFRICA CHIAMA ONLUS e Perigeo. Carta dei valori: http://scr.bi/JWfFqm Lo statuto: http://bit.ly/statutocom Il nostro social network: easmarche su ning http://easmarche.ning.com/group/com La wiki con i nostri progetti: http://comevai.pbworks.com/

  • 11 Marzo 2024
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