• Mar 11, 2024
  • 2 minutes

Anche in tempi di crisi si può continuare a promuovere la cooperazione allo sviluppo. Lo ha dimostrato la Spagna che, nonostante i tagli alla spesa pubblica dello scorso anno, ha quasi raddoppiato dal 2003 le risorse destinate all’aiuto allo sviluppo. Lo dice l’OCSE che, nel suo rapporto sulle politiche e i programmi di cooperazione allo sviluppo della Spagna (OECD’s Review of the Development Co-operation Policies and Programmes of Spain), elogia l’impegno del Paese anche dal punto di vista della qualità dei programmi di cooperazione.
In rapporto al Reddito Nazionale Lordo (RNL), l’aiuto della Spagna è passato dallo 0,23 % del 2003 allo 0,46% del 2009 per poi scendere allo 0,43% nel 2010. E’ il 7 paese donatore a livello mondiale e sembra determinata a raggiungere l’obiettivo dello 0,7% del RNL entro il 2015 fissato dalle Nazioni Unite.
Risoluta e decisa nel combattere la povertà nei paesi in via di sviluppo, il governo spagnolo con il sostegno dei partiti politici e dell’opinione pubblica non solo intende proseguire su questa strada ma ha sviluppato programmi per migliorare l’efficacia delle politiche in questo campo. Dei miglioramenti sono stati già riscontrati sul piano dell’organizzazione con il reclutamento di nuovo personale che avrà il compito di gestire in maniera più efficiente le nuove risorse finanziarie, è stato rafforzato il programma di assistenza umanitaria, sono state sviluppate strutture specifiche per migliorare la collaborazione con i paesi beneficiari, gli organismi multilaterali e il settore privato. Inoltre, la Spagna ha maturato una esperienza notevole nel campo del rafforzamento delle capacità nei Paesi a reddito medio, esperienza che può essere presa ad esempio da altri paesi donatori.
Ma dopo gli elogi, non mancano una serie di raccomandazioni da parte dell’organizzazione parigina per migliorare ulteriormente l’efficacia degli aiuti.
viaPortale del Lavoro Dignitoso – News – Fare cooperazione allo sviluppo è possibile anche in tempi di crisi, il caso della Spagna..

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“Le donne arabe sono sottomesse agli uomini. Le donne arabe non ricoprono ruoli da protagoniste nelle loro società”. Questi sono due dei tanti stereotipi che circolano, qui in Occidente, riguardo all’immagine delle donne arabe. Oggi le donne comuni, quelle che non hanno avuto voce neanche per raccontare le loro vite, i loro problemi, hanno fondato un gruppo Facebook “La primavera della donna araba”. Questa pagina conta oltre 70.000 iscritti. Sally, egiziana, insieme a altre quattro ragazze, amministra la pagina.

Come vi è venuta questa idea? “Farah, una delle fondatrici, che conoscevo perché abbiamo studiato insieme all’università, mi ha contattato dicendomi che con altre tre amiche aveva aperto una pagina su Facebook, nella quale si parlava dei diritti delle donne e della rivoluzione araba. Sono stata subito entusiasta di questa iniziativa perché non postavamo solo eventi tragici, video di proteste o notizie di violenze sulle donne ma, specialmente, lasciavano alle stesse donne la possibilità di raccontarsi. Noi cinque abbiamo cominciato a scrivere sulla gioia di essere donne arabe. Pubblicavamo dei post nei quali incoraggiare le donne arabe a prendere consapevolezza di se stesse.’Se sei una donna che sceglie di mettere la tradizionale Jallabya, sei lo stesso bellissima’: questa è una delle cose che abbiamo scritto per spronare la donna araba a essere fiera di se stessa. viaCinque donne forti nell’inverno arabo | La città nuova.

  • 11 Marzo 2024
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Il comunicato dell’UGTM, il principale sindacato marocchino, sull’incontro con la delegazione di ISCOS Marche

  Dans le cadre de la coopération syndicale et suite à sa demande, une délégation de l’Institut Syndicale de Coopération et de Développement ISCOS, relevant de la Confédération Italienne des Syndicats des Travailleurs CISL, composée de Paola Bordi directeur ISCOS-CISL Lombardia, Fausto Mazzieri directeur ISCOS-CISL Marche et Giacomo Giovannini délégué de l’ISCOS au Maroc, a été reçu le jeudi 13 Décembre 2012 au siège central de l’UGTM, par Mr. Mohammed KAFFI CHERRAT, Mr Mustapha MAKROUM, Mr. Mohammed LAABID, Dr. Hind MOUTTOU. Il a été discuté lors de la réunion la politique de l’UGTM dans sa structuration et son fonctionnement ainsi que la vision de la centrale en matière du mouvement syndical au Maroc, le marché du travail, le dialogue social, les grèves, la question du genre, les normes internationales. Par conséquent les représentants de l’ISCOS ont soulevé qu’il ya de nombreux domaines d’actions sur lesquels pouvoir effectuer des partenariats avec l’UGTM, et ils ont manifesté leur volonté de coopération avec la centrale. De leur part les représentants de l’UGTM ont exprimé leur intérêt de renforcer la coopération syndicale avec l’ISCOS, et il a été convenu de poursuivre la collaboration pour élaborer des projets de partenariats. viaUGTM.

  • 11 Marzo 2024
  • 2 minutes

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