Lavoro o sfruttamento? Analisi dell’inserimento lavorativo dei migranti nelle Marche

Questo documento presenta i risultati dell’analisi della situazione dell’inserimento lavorativo dei migranti, rifugiati e richiedenti asilo nelle Marche.
Sono stati identificati i fattori che possono influenzare positivamente o negativamente l’inserimento, e le relazioni tra i fattori, per arrivare ad una descrizione del sistema dell’inserimento e dei possibili punti di leva sui quali intervenire per facilitare gli inserimenti e contrastare lo sfruttamento lavorativo.

La descrizione punta a capire, e a far capire, meglio la realtà per come è, e non per come dovrebbe essere. Una tappa di un percorso illustrativo, e non una prescrizione di un obiettivo ideale.

Questo lavoro di analisi è nei fatti la base per l’elaborazione di un modello condiviso tra i diversi attori (istituzionali e non) per l’acquisizione e il riconoscimento delle competenze e per il coinvolgimento in percorsi di inserimento lavorativo.

Inserisci il tuo nome e indirizzo e-mail per il download gratuito.


La presentazione della mappa on line è disponibile qui.

Le attività si svolgono grazie al Progetto “Nuove comunità: blockchain per il lavoro”, finanziato a ISCOS Marche dal “Fondo per il finanziamento di progetti e attività di interesse generale nel Terzo Settore” del Ministero del lavoro e delle politiche sociali e della Regione Marche .

Inizia a Bruxelles l’evento finale per il dialogo sociale nel Mediterraneo

Tutto pronto per la conclusione del ptogetto pilota Solid, per il dialogo sociale in Marocco, Tunisia, e Giordania.

Oggi, al Comitato Europeo Economico e sociale sono presenti rappresentanti della Commissione Europea, degli imprenditori, dei sindacati e della società civile dei tre paesi coinvolti per celebrare la sottoscrizione della Carta del Dialogo sociale da parte dei tre Ministri di Marocco, Tunisia e Giordania.

Una tappa importante verso la creazione di uno spazio sempre più ampio nel Mediterraneo di dialogo tra le parti sociali ed istituzionali, per la crescita della democrazia.

Iscos ha contribuito a questo progetto soprattutto nel lavoro con i sindacati marocchini, collaborando ad un percorso comune tra le principali sigle sindacali per il lavoro dignitoso nelle realtà multinazionali, per la tutela dei migranti, per la tutela dei lavoratori del settore informale.

La delegazione Iscos e Cisl è formata da Giuseppe Farina, presidente di Iscos Nazionale, Isabella Panfili, Responsabile Iscos Marche per il Marocco, Sauro Rossi, Segretario Cisl Marche, Vincenzo Russo, Direttore Iscos Marche e Zakaria, il più giovane esperto sul dialogo sociale mai entrato nell’aula del CESE.

La delegazione Cisl Iscos

Lavoro o sfruttamento dei migranti? Seminario ad Ancona – 26 febbraio

Il 26 febbraio 2019 dalle ore 9,00 alle 13,00 presso lo IAL Marche di Via dell’Industria 17/A ad Ancona verrà presentata l’”Analisi sull’inserimento lavorativo nelle Marche”.

L’incontro sarà l’occasione per condividere la mappa sui fattori che facilitano od ostacolano l’inserimento lavorativo dei migranti nelle Marche.

La partecipazione è aperta agli interessati. Vi invitiamo a registrarvi presso il seguente link:
https://goo.gl/forms/bCZZnp06evAIM2dE3

Il seminario fa parte del progetto “Nuove Comunità: blockchain per il lavoro“, per creare una rete di associazioni che condivida gli strumenti per gli inserimenti lavorativi.

Finanziamento: Il progetto è finanziato dal Ministero del Lavoro e delle politiche sociali e dalla Regione Marche.


Parte Nuove Comunità: blockchain per il lavoro

Nuove comunità: blockchain per l’inserimento lavorativo
Mercoledì 24 ottobre 9:30 – Via dell’Industria 17/a Ancona

Parte ad Ancona il progetto per sviluppare una piattaforma basata su blockchain per l’inserimento lavorativo di rifugiati, richiedenti asilo ed immigrati.

Un ampio gruppo di soggetti pubblici e del privato sociale, con un’iniziativa finanziata dalla Regione Marche, metterà alla prova la tecnologia blockchain in un’applicazione pratica rivolta al territorio regionale. Nei prossimi mesi si svolgerà l’analisi della situazione esistente e il design delle prime versioni dell’applicazione. Si formeranno gli operatori delle associazioni e delle cooperative interessate, per dare vita a dei cicli di sperimentazione e miglioramento successivo dell’applicazione.
L’obiettivo è creare uno strumento che, al di là del termine del progetto, faccia da collante tra i soggetti alla ricerca di lavoro, gli enti dell’accoglienza, gli enti di formazione e certificazione delle competenze, gli enti di collocamento e le imprese.
La strategia a lungo termine è di ampliare la proposta ad altre categorie di destinatari, fino a ragigungere la massima platea possibile, e aumentare i servizi che possono essere erogati tramite la piattaforma: il riconoscimento della formazione, l’erogazione di buoni per l’acquisto di formazione o altri beni o servizi, il servizio di recruiting per le aziende.
La metodologia blockchain è basata su una comunità di utenti che ne condividono i criteri di base e le regole; è distribuita, ovvero non risiede unicamente su un server centrale ma su tutti i computer dei partecipanti collegati in rete. E’ facilmente estendibile, e l’aumento dei partecipanti riduce i costi operativi.
Il prodotto principale del progetto sarà la realizzazione della piattaforma che faciliterà l’attivazione di almeno 40 tirocini professionalizzanti. Saranno inoltre formati almeno 40 operatori e volontari delle realtà marchigiane dell’accoglienza al suo utilizzo.
Nel corso del progetto sarà realizzato uno studio sulla situazione attuale nella Regione Marche rispetto all’inserimento lavorativo per i migranti e i richiedenti asilo, reso poi disponibile in versione elettronica. Saranno inoltre condivise linee guida e buone prassi per la valutazione delle competenze e l’inserimento lavorativo di residenti immigrati. Infine si realizzeranno materiali formativi cartacei e multimediali su salute e sicurezza, lingua italiana, diritti e doveri dei lavoratori.

Il progetto è guidato da Iscos Marche. Ha per partner L’Africa Chiama, Anolf Marche, Free Women, Stracomunitari, Tandem, in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università Politecnica delle Marche, l’Ambito Territoriale Sociale 6 di Fano, il Comune di Camerano, il Comune di Montemarciano,
Cisl Marche, Marche Solidali, Vivere Verde coop. Sociale, IAL Marche, Incontri per la democrazia, Luoghi in Comune.

Finanziamento: Il progetto è finanziato dal Ministero del Lavoro e delle politiche sociali e dalla Regione Marche.

L’incontro di avvio del progetto sarà mercoledì 24 ottobre 2018 alle 9:30, presso il salone della Cisl Marche in via dell’Industria 17/a ad Ancona.

Per informazioni:
Iscos Marche 071 505224, info@iscosmarche.it, http:\iscosmarche.it\

Il dialogo sociale nella sponda sud del Mediterraneo: la conferenza finale del progetto Solid

Oggi, 2 ottobre 2018, si svolge la tappa finale del progetto che ci ha visti impegnati per tre anni nella promozione del dialogo sociale.

I governi, gli imprenditori, i sindacati, le associazioni presentano oggi la carta per il dialogo sociale all’Unione europea, alle istituzioni internazionali, ai media.

12 punti chiave per far utilizzare il dialogo sociale nella soluzione dei problemi delle società del sud del Mediterraneo: sviluppo sostenibile, protezione sociale, buon governo, migrazione.

Per saperne di più clicca qui

Sabato mattina sveglia con Iscos Marche su Raitre

Sabato 22 settembre alle 7:30 tutti con il caffè davanti alla televisione, su Raitre, per vedere i servizi dedicati a ISCOS Marche, FNP CISL Marche, ADICONSUM e Associazione Vittime del Dovere Onlus.

Il programma è stato realizzato grazie ad un Protocollo d’intesa tra Corecom Marche e RAI – Sede regionale per le Marche.

Buona visione e buona giornata!

Lavoro dignitoso per le donne in Etiopia: ecco come è andato il progetto

Il 29 agosto 2018 ad Addis Abeba nella sede del sindacato etiope CETU si è tenuto il seminario conclusivo del progetto per il lavoro dignitoso per le donne.

Insieme al gruppo dirigente etiope e ai rappresentanti delle regioni interessate dalle attività, sono state ripercorse le tappe principali: dalla ricerca sulle condizioni di lavoro, ai corsi di formazione per le donne in azienda, alle assemblee, al sostegno ai comitati femminili.

Sono stati “celebrati” i risultati ottenuti: i miglioramenti sul posto di lavoro, in termini di sicurezza, di tutela della maternità, di orari di lavoro per le donne, di contrasto alle molestie.

In 19 aziende del tessile, del pellame, dei fiori, sono stati costituiti o rafforzati i comitati femminili, che, supportati dai sindacati, hanno iniziato un percorso di contrattazione con i datori di lavoro. I primi risultati fanno ben sperare. Anche se sono stati compiuti piccoli passi, come ottenere il riconoscimento di 3 mesi di maternità, rispetto ai 2 iniziali, è importante aver avviato un percorso di autonomia delle donne, di presa di coscienza delle proprie possibilità e del proprio potere.

La collaborazione con CETU proseguirà: l’Etiopia ha una forza lavoro giovane, tassi di crescita enormi, e bisogna moltiplicare gli sforzi per garantire uno sviluppo equo e dignitoso.

Qui la presentazione utilizzata durante il seminario.

ISCOS Marche socio di Banca Etica: lavoro dignitoso, finanza etica

L’assemblea dei soci di ISCOS Marche ha deciso di stringere ancora di più il legame con Banca Etica, deliberando l’acquisto di quote sociali.

La Cisl, e la Cisl Marche, hanno partecipato da subito alla costituzione di Banca Etica, nel 1998 e 1999, con il passaggio da cooperativa a banca popolare

Iscos Marche si è avvicinato nel tempo, prima con una carta conto per associazioni, poi con un conto corrente per arrivare infine a diventare socio.

Due temi di fondo che sono molto vicini: la dignità del lavoro, il rispetto dei diritti dei lavoratori e la democrazia economica, la scelta di trasparenza, partecipazione, equità, efficienza, sobrietà, attenzione alle conseguenze non economiche delle azioni economiche, credito come diritto umano.

Un uso responsabile del denaro, che per noi, oggi, è ancora concretamente più vicino.

Tutela dei lavoratori migranti: in arrivo ad Ancona una delegazione di sindacalisti dal Marocco per promuovere lo scambio di esperienze tra i due paesi. Previsti un seminario, una conferenza e la proiezione di “My name is Adil”

Dal 20 al 22 giugno 2018 saranno ospiti presso la CISL di Ancona 4 delegati sindacali marocchini: Franck Iyanga – ODT, Lahna El Kachach – UMT, Nizar Nasri – CDT e Lahsen Hansali – UGTM e Mustapha Azaitraoui, esperto in migrazione e lavoro dignitoso.

Negli ultimi anni il Marocco, terra di emigrazione verso l’Italia, sta diventando sempre più meta di immigrazione dagli altri paesi africani. Il paese si trova a fronteggiare le sfide dell’accoglienza e della tutela dei lavoratori.

Il seminario organizzato presso il Salone Armatura (via Ragnini 4, Ancona) giovedì 21 giugno vede il coinvolgimento dei delegati sindacali CISL delle principali categorie (FAI, FIM, FILCA, FEMCA) che dialogheranno coi colleghi del Marocco al fine di favorire una riflessione in materia di protezione e promozione dei diritti dei lavoratori migranti, con una attenzione particolare alle criticità maggiori e alle fasce di lavoratori stranieri più vulnerabili. Sarà inoltre occasione per la delegazione marocchina di visitare gli sportelli CISL dislocati su Ancona ed entrare in contatto con i servizi offerti dal sindacato: lo sportello per l’immigrazione, i corsi di italiano.

La giornata proseguirà con la convocazione alle ore 16.30 del Comitato esecutivo CISL aperto agli invitati, presso il Salone Armatura.
Parteciperanno l’ANOLF Marche, di Ancona e di Macerata, associazioni attive nell’assistenza agli immigrati e contro le discriminazioni; la FAI CISL, che presenterà l’iniziativa “S.O.S. Caporalato”, numero verde contro lo sfruttamento in agricoltura, e rappresentanti della comunità marocchina nelle Marche.

Introdotta dall’autore, Adil Azzab, seguirà alle ore 18.00 la proiezione del film “My name is Adil”. Il lungometraggio, girato tra le campagne marocchine e Milano, presenta la storia vera di un ragazzo fuggito dal Marocco per inseguire il padre emigrato in Italia, un paese che scopre essere diverso da quello immaginato, ma che gli permetto di crescere e formarsi fino alla decisione di tornare in Marocco alla scoperta delle proprie radici.

Queste iniziative rientrano nell’ambito del progetto di Iscos Marche Migra-droit, finanziato dalla Regione Marche, tra i progetti ad iniziativa territoriale di solidarietà internazionale e di cooperazione allo sviluppo.