• Mar 11, 2024
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Sara’ il convegno ”Strategie per l sviluppo sostenibile delle Pmi nel Mediterraneo” ad aprire, venerdi’ 5 aprile, la prima edizione del Salone Mediterraneo della Responsabilita’ sociale condivisa in programma a Napoli dal 5 al 13 aprile. Il Salone si svolgera’ in maniera ”diffusa”, con incontri alla Mostra d’Oltremare, all’interno della Borsa Mediterranea del Turismo di EnergyMed e al Suor Orsola Benincasa.
L’incontro, che si svolgera’ alla Mostra d’Oltremare all’interno della Bmt, si concentrera’ in particolare sul corretto approccio delle imprese con l sistema creditizio e delle banche. A seguire, il 6 aprile, focus sulle ”Politiche di sviluppo del cmparto turistico nello scenario internazionale”, con particolare attenzione anche allo sviluppo del turismo responsabile, consapevole e sostenibile. Il salone e’ stato presentato oggi nella sede della Regione Campania dall’assessore regionale al lavoro Severino Nappi che ha sottolineato che: ”Sostenere la responsabilita’ sociale in un territorio difficile come quello campano significa non solo continuare a sostenere i valori della legalita’ ma soprattutto concorrere all’emersione dell’economia positiva del nostro territorio”. ”La responsabilita’ sociale delle imprese – ha spiegato Raffaella, Papa ideatrice del progetto – non e’ un atto filantropico, ma qualcosa che alle imprese stesse conviene adottare per crescere. Abbiamo concentrato la nostra attenzione sulla Responsabilita’ Sociale da diversi anni e sembrava un sogno poter realizzare un evento totalmente dedicato a questo, ma la raccolta di consensi da parte delle organizzazioni pubbliche, private, profit e no-profit e’ stata incoraggiante”.
Tra gli intervenuti anche Emidio Silenzi, direttore Regionale per la Campania dell’INAIL che ha ricordato come ”la responsabilita’ sociale porti anche un beneficio tangibile alle imprese visto che sono previsti sconti sui versamenti Inail anche del 30% per le Pmi che adottino un sistema di sicurezza sui luoghi di lavoro per i dipendenti”. In quest’ottica s’inserisce, tra gli altri previsti nella nove giorni, il primo convegno dedicato a ”Il piano nazionale e le azioni dei governi locali: il progetto interregionale” per illustrare obiettivi e strategie promosse dal Ministero dello Sviluppo Economico e dal Ministero del Lavoro e dalle Regioni aderenti al protocollo d’intesa volto alla creazione di una rete della Responsabilita’ Sociale. (ANSAmed).
viaMed: a Napoli salone su responsabilita’ sociale imprese – Campania – ANSAMed.it.

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L’organismo di coordinamento delle associazioni che operano nel mondo del disarmo è stato protagonista fin dal 2003 della campagna Control Arms, che ieri ha ottenuto questo storico risultato. E’ positivo che finalmente si avranno regole comuni sui trasferimenti di armi, ma alcune ombre sul testo approvato permangono e andranno risolte e migliorate in futuro L’approvazione avvenuta ieri in sede ONU del testo di Trattato sul commercio di armamenti è un passo sicuramente importante per tutte quelle associazioni a livello internazionale, tra cui la Rete Italiana per il Disarmo, che da dieci anni si battono regolamentare i trasferimenti di armamenti. Non è un caso che solo dopo un percorso lungo, diversi momenti di discussione e anni dubbi, in particolare da parte degli Stati Uniti, si sia arrivati a questa approvazione solamente grazie a una forte pressione internazionale. Certamente il Trattato approvato non copre tutte le problematiche che esistono nel commercio di armi, ma già il fatto di aver previsto delle regole mondiali comuni in un commercio che oggi è regolamentato meno di quello delle banane è importante. La Rete Italiana per il Disarmo plaude quindi al coraggio e dalla determinazione di molti Stati che, nonostante il blocco dell’approvazione per consenso della scorsa settimana effettuato da Iran, Corea del Nord e Siria, hanno chiesto ottenuto che il Trattato e il suo testo venissero subito approvati a maggioranza dall’assemblea Generale delle Nazioni Unite. “Sicuramente non ci fermeremo qui, e continueremo a lavorare affinché questa sia solo il primo passo di un cammino ancora più forte di regolamentazione degli armamenti – afferma Francesco Vignarca coordinatore di Rete Disarmo – per cui il nostro lavoro continuerà sia livello italiano che internazionale. Il trattato entrerà in vigore solo dopo la ratifica dei primi 50 paesi, e sarebbe un segno molto importante e forte poter annoverare l’Italia tra i primi paesi a portarne a termine la ratifica, anche per valorizzare la grande tradizione di trasparenza su questi aspetti che il nostro paese possiede” viaPerlapace.

  • 11 Marzo 2024
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Circa 2,5 milioni di documenti segreti relativi a oltre 120.000 società off-shore e fondi fiduciari privati in diversi paradisi fiscali del mondo sono finiti nelle mani di un gruppo di 86 giornalisti provenienti da 46 paesi diversi, coordinati dall’International Consortium of Investigative Journalist (ICIJ). L’inchiesta, che è probabilmente la più grande mai effettuata dai media internazionali su banche e società off-shore, riguarda le ricchezze segrete, e spesso accumulate illegalmente, di tantissimi politici e uomini d’affari conosciuti in tutto il mondo. Si definisce società off-shore una società registrata in uno stato estero che sviluppa il suo business al di fuori di quella giurisdizione. I vantaggi sono legati a una minore imposizione fiscale, a una maggiore protezione del patrimonio personale e, il più delle volte, a una grande semplificazione burocratica. Si utilizza molto questo termine per quelle società che offrono condizioni fiscali favorevolissime nei cosiddetti “paradisi fiscali”, ovvero quegli ordinamenti che prevedono scarsi controlli e pochi adempimenti contabili. viaLa megainchiesta sui paradisi fiscali | Il Post.

  • 11 Marzo 2024
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