• Mar 11, 2024
  • 2 minutes

Riportiamo da Misna:

Stiglitz paesi poveri vittime innocenti“Il pacchetto di salvataggio economico da oltre 700 miliardi di dollari concepito dall’attuale amministrazione statunitense è nettamente superiore a quello stanziato per il 2008 ma non è sufficiente per una crisi che si profila come peggiore di quella dello scorso anno”: ne è convinto il premio Nobel per l’Economia Joseph Stiglitz che, in un’intervista pubblicata oggi dal quotidiano brasiliano ‘O Estado’ di San Paolo, chiede ai paesi industrializzati programmi di rilancio economico “più sostanziosi” e aiuti finanziari “incondizionati” nelle aree meno sviluppate del mondo. Attualmente, alla guida di una commissione di esperti incaricata dall’Onu di studiare una riforma del sistema monetario e finanziario internazionale, il premio Nobel ritiene che “molti paesi emergenti” sono diventati “vittime innocenti” della crisi. “L’ironia – ha detto ancora Stiglitz – è che, mentre il governo degli Stati Uniti dava lezioni su regole e istituzioni nei paesi emergenti, le loro politiche sono state un totale fallimento”. Il premio Nobel ha avvisato inoltre che “nonostante vi sia un accordo globale di non ricorrere al protezionismo, molti pacchetti di soccorso si basano su misure protezionistiche di cui i paesi in via di sviluppo risentiranno molto più degli atri”. La realtà, aggiunge Stiglitz, “è che l’Organizzazione mondiale del commercio (Omc) si è rivelata una delusione perché le sue strategie – compreso il ciclo di Doha, che negozia la liberalizzazione del commercio mondiale – non porteranno vantaggi sostanziali ai paesi in via di sviluppo” e pertanto “i paesi ricchi devono aprire unilateralmente i loro mercati ai più poveri del mondo che non hanno soldi per rilanciare le attività economiche”. Molti paesi emergenti “hanno bisogno di aiuto per superare la crisi” conclude Stiglitz, e il Fondo Monetario Internazionale (Fmi) dovrebbe aiutarli “senza condizioni” e “senza esigere un aumento degli interessi e il taglio alle spese (pubbliche, ndr) che hanno portato alla recessione”.

Per saperne di più: MISNA

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aljazeera guerra di gaza

Al Jazeera Labs ha lanciato una nuova piattaforma interattiva per monitorare eventi nella Striscia di Gaza. La mappa è stata pensata per dare un’idea generale del luogo in cui gli eventi si verificano.
E’ ancora in fase di sviluppo, quindi è possibile che si verifichino alcuni problemi tecnici.

Per navigare la mappa, basta fare clic sul cerchio colorato e si aprirà un elenco di tutti i rapporti sugli incidenti in quella zona.

È inoltre possibile filtrare il report facendo clic su una categoria a destra della mappa. Ad esempio, cliccando su “Civili” vi mostrerà tutte le località in cui si sono verificati incidenti con civili, da quando il conflitto ha avuto inizio.

La piattaforma è basata su Ushaidi (che vuol dire testimone in swahili) un programma gratuito sviluppato da una blogger keniana, Ory Okolloh, pensato per le situazioni di crisi e di emergenza, che consente di inviare informazioni via mail o sms dai luoghi interessati.

Per saperne di più:

Aljazeera
Ushaidi


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  • 11 Marzo 2024
  • 2 minutes
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Associazioni e sindacati insieme contro il razzismo


”Non aver paura, apriti agli altri, apri ai diritti”. E’ lo slogan scelto da ben 26 organizzazioni tra associazioni e sindacati (tra queste: Acli, Alto Commissariato delle Nazioni unite per i rifugiati, Amnesty International, Arci, Caritas italiana, Centro Astalli, Cgil, Cisl e Uil, Cir, Comunita’ di Sant’egidio, Libera) che, per la prima volta, hanno deciso di unire le proprie forze a sostegno di una Campagna nazionale contro il razzismo, l’indifferenza e la paura dell’altro. L’iniziativa, che sara’ presentata a Roma mercoledi’ 18 marzo nello storico teatro romano Ambra Jovinelli da personalita’ quali don Luigi Ciotti, Laura Boldrini, Moni Ovadia e molti altri, si propone di promuovere su tutto il territorio nazionale una campagna culturale che ha come scopo quello di favorire ”la conoscenza reciproca e il dialogo, abbattendo i pregiudizi e gli stereotipi che determinano paure ingiustificate e sono alla base di episodi di intolleranza e razzismo”. Tutti i promotori si sono impegnati a diffonderne i messaggi, organizzando manifestazioni locali e nazionali che comunichino la necessita’ dell’apertura e del rispetto per l’altro. Ai cittadini verra’ anche chiesto di firmare il Manifesto della campagna e di farsi parte attiva nella promozione dei suoi contenuti. Le firme raccolte verranno consegnate al Presidente della Repubblica in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato promossa dalle Nazioni Unite, che si celebra il 20 giugno. A chi ricopre incarichi pubblici verra’, invece, sottoposta una Carta di intenti, un impegno esplicito ad adoperarsi, nella loro attivita’, per ”spezzare il corto circuito creato da paura, razzismo e xenofobia, evitando di creare allarmi ingiustificati e di far ricorso a pericolose generalizzazioni…”.

Per saperne di più
nonaverpaura.org

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  • 11 Marzo 2024
  • 2 minutes

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