• Mar 11, 2024
  • 2 minutes

Parte anche in Italia la Campagna internazionale di raccolta di firme per sollecitare i capi di Stato e di Governo del G20 a varare – nel prossimo meeting fissato per giugno in Canada – una tassa sulle transazioni finanziarie il cui gettito possa essere destinato a pagare parte dei costi della crisi innescata dalla finanza speculativa. La tassa – di importo molto contenuto compreso tra lo 0,01 e lo 0,1 per cento di ogni transazione – potrebbe finanziare politiche sociali ed ambientali efficienti e necessarie nei Paesi sviluppati e ridare ossigeno alla cooperazione internazionale per lo sviluppo dei Paesi del Sud mondo, vittime di una crisi della cui genesi non hanno alcuna responsabilità. La Campagna – lanciata oggi in occasione del summit dei Capi di Stato e di Governo dell’UE e del meeting delle Nazioni Unite dedicato a Finanza e Sviluppo – è promossa in Italia da Social Watch (che riunisce Campagna per la Riforma della Banca Mondiale, Ucodep, Fcre, Lunaria, WWF Italia, Acli, ARCI/ARCS, Mani Tese), Sbilanciamoci!, Sistema Banca Etica, ATTAC Italia, FIBA CISL, CISL, Consorzio Goel, Lega Missionaria studenti, CVX, Coalizione Italiana contro la Poverta-GCAP Italia, FOCSIV – Volontari nel Mondo, Comitato Italiano per la Sovranità Alimentare, Valori, AMISnet, Azione Cattolica. Le firme raccolte saranno inoltrate al Governo Italiano e in particolare al ministro dell’Economia On. Giulio Tremonti per chiedergli di farsi promotore, a livello nazionale e in tutte le sedi internazionali appropriate, dell’introduzione di una Tassa sulle Transazioni finanziarie.
Per firmare la petizione e per avere maggiori informazioni vai al sito

ISCOS Marche

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Segnaliamo:

3 APRILE 2010


Il 4 aprile ricorrerà la V Giornata Internazionale per la sensibilizzazione sul problema delle mine e sostegno alla Mine Action indetta dalle Nazioni Unite.



Noi della Campagna Italiana contro le mine abbiamo lanciato questo Flash Mob per celebrarla il 3 aprile (sabato) richiamando l’attenzione sui diritti delle le persone con disabilità e di tutte quelle persone che a causa di ordigni come mine e bomb cluster hanno perso l’uso di gambe, braccia, la vista divenendo disabili.

Vogliamo farlo con un nuovo linguaggio, creativo e diverso, ma per questo abbiamo bisogno della partecipazione di tutti ,vogliamo farlo con tutti voi. Chi parla di queste cose raramente ha modo di farlo in TV, per questo vi chiediamo di essere protagonista con noi.

Più numerosi saremo , più sarà forte il nostro segnale. FLASH MOB IL NUOVO MODO DI COMUNICARE IL GIUSTO!





ISTRUZIONI PER L’USO:



– 15.50 raduno in Piazza del Popolo (davanti alla Chiesa di Santa Maria in Montesano – Chiesa degli artisti), chi è provvisto della maglietta dell’associazione la indossi.

Alcune magliette verranno distribuite sul posto (troverete i nostri volontari con la maglietta bomba mangia bomba all’uscita della metropolitana Flaminio, la distribuzione avverrà dalle 15.30 alle 15.50).



– 16.00 gli organizzatori daranno il via al Flash Mob con un suono di tromba al quale seguirà la musica. Si ballerà per 4 minuti, alternando ogni minuto la gamba, verranno utilizzate 4 musiche differenti: africana, latino americana, araba, orientale per ricordare le vittime di questi paesi. Al 5° minuto si rimarrà in silenzio con l’idea di sorreggersi gli uni con gli altri.

– 16.05 i tre squilli di tromba avvertiranno che il Flash Mob è finito, un forte applauso liberatorio e poi disperdersi velocemente.



Il flash mob nuoce gravemente all’indifferenza, ma fa molto bene alla società se somministrato con PUNTUALITA’, DIVERTIMENTO E ACCOMPAGNATO DA UN COPIOSO PASSAPAROLA!



LA NOSTRA CREATIVITA’ CONTRO LE LORO INGIUSTIZIE!!



NESSUNO RESTI INDIETRO…ACCORRETE NUMEROSI!



Tibisay Ambrosini
Responsabile Programma Educazione allo Sviluppo e
Coordinamento Relazioni Esterne
Campagna Italiana contro le mine
tel +39 06 85800693
fax +39 06 85304326
www.campagnamine.org





ISCOS Marche

  • 11 Marzo 2024
  • 2 minutes
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La CISL lancia un appello urgente al governo italiano e alla Unione Europea perché recepiscano le richieste del sindacato e di tutte le organizzazioni democratiche birmane che chiedono alla comunità internazionale di condizionare l’accettazione delle elezioni alle seguenti condizioni:
  • l’immediata e incondizionata liberazione di Aung San Suu Kyi e degli altri detenuti politici, e la garanzia a tutti loro del diritto a partecipare ed essere candidati alle elezioni;
  • la cessazione di tutti gli attacchi contro le comunità etniche e gli attivisti democratici;
  • la apertura immediata di un dialogo genuino ed inclusivo tra la giunta, le organizzazioni democratiche e le nazionalità etniche, che comprende la revisione della costituzione.
Con l’appello la Cisl condanna duramente la giunta militare birmana e le inaccettabili nuove leggi elettorali, che impediscono alla eroina Aung San Suu Kyi e agli oltre 2.100 detenuti politici di candidarsi e di votare alle prossime elezioni. Queste leggi sono la tragica conferma della totale non credibilità delle elezioni e rappresentano l’assoluta non volontà della giunta militare di avviare una rapida ed effettiva transizione alla democrazia . L’appello, che la CISL invita a sottoscrivere, chiede: Che il governo italiano, il Parlamento, il Rappresentante Speciale UE assumano queste tre richieste e condizionino la accettazione delle elezioni alla loro attuazione, avviando una consultazione urgente con le organizzazioni sindacali e democratiche birmane. Che il governo italiano si impegni perché la UE decida un rafforzamento delle sanzioni economiche mirate, con l’inclusione dei settori finanziari ed assicurativi, con il divieto di nuovi investimenti e con procedure di controllo certe ed efficaci. Tali sanzioni saranno applicate secondo modalità flessibili, a seconda degli sviluppi positivi o negativi del processo politico. Che la UE promuova tali legittime richieste nei negoziati con i paesi asiatici. Che la UE si adoperi attivamente perché il Consiglio di Sicurezza ONU approvi un embargo globale sugli armamenti verso la Birmania. Che la UE appoggi la raccomandazione del Relatore Speciale ONU per i Diritti Umani in Birmania, per la costituzione di una Commissione d’Inchiesta ONU sui crimini di guerra e contro l’umanità perpetrati dalla giunta. L’Italia non può restare silenziosa.

Firma anche tu: www.birmaniademocratica.org

  • 11 Marzo 2024
  • 2 minutes

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