• Mar 11, 2024
  • 1 minute


L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati 2 (UNHCR) ha presentato oggi a Roma i risultati del progetto transnazionale Protecting Children On The Move alla presenza di autorità e rappresentanti delle Ong partner di Grecia, Italia e Francia. Il progetto, finanziato dal Fondo Europeo per i Rifugiati della Commissione europea, presenta una serie di raccomandazioni volte a migliorare le condizioni di protezione dei minori stranieri non accompagnati che, transitando a Patrasso, Roma e Calais e diretti verso lEuropa settentrionale, spesso non usufruiscono dei meccanismi di tutela previsti dai sistemi nazionali e pertanto rimangono esposti ai rischi di violenza e abusi.
via Minori non accompagnati come migliorare l’accoglienza – Repubblica.it.

PREVIOUS POST

A sorpresa il presidente egiziano Mohamed Morsi ha scelto il suo primo ministro, mettendo fine alle voci secondo le quali avrebbe atteso la fine del mese di Ramadan per procedere a questa nomina cruciale. La scelta del primo capo di stato membro dei Fratelli musulmani e’ caduta su Hisham Kandil, attualmente ministro dell’irrigazione con il governo di Kamal Ganzuri, scelto dal Consiglio militare e ancora incarica per gli affari correnti. Kandil e’ un tecnico, e’ stato per anni funzionario del ministero, non e’ mai stato affiliato ad un partito anche se porta una corta barba islamica. Con i suoi 50 anni e’ il piu’ giovane premier del paese. Appena avuto l’incarico ha affermato che il suo governo sara’ all’insegna della competenza e che ci sara’ tolleranza zero alla corruzione, ma gli analisti gia’ si chiedono quali saranno i suoi poteri reali, visto che la Costituzione ancora non e’ stata riscritta e che sull’assemblea costituente incombe la minaccia di uno scioglimento sul quale e’ chiamato a decidere il tribunale amministrativo lunedi’ prossimo. La prima reazione, quella della Borsa, non e’ stata incoraggiante. La seduta di oggi ha chiuso in perdita di un uno per cento. Non appena nominato a fine giugno Morsi aveva promesso che il suo premier sarebbe stato indipendente, non affiliato ai Fratelli musulmani, e che il governo sarebbe stato di tecnici. Ma col passare dei giorni cresceva la sensazione che fosse in atto un ulteriore braccio di ferro dietro le quinte col Consiglio militare, dopo quello sullo scioglimento del Parlamento, per definire premier e ministri chiave come quello dell’Interno, della Difesa e degli Esteri. Una partita, soprattutto quella sulla Difesa, che resta aperta. continua qui Egitto: Morsi nomina il suo premier, e’ il ministro Kandil – Egitto – ANSAMed.it.

  • 11 Marzo 2024
  • 1 minute
NEXT POST

(di Diego Minuti) (ANSAmed) – TUNISI – Per decenni quello dell’istruzione gratuita e’ stato il pubblicizzato fiore all’occhiello del Marocco, ma oggi, con la crisi che si fa sentire pesantemente anche nel Regno, questa epoca sta per finire. Solo i meno abbienti non pagheranno tasse scolastiche, ma grazie alle rette che verranno dai piu’ ricchi. La rivoluzione scattera’ a partire dall’anno scolastico ed accademico 2013/2014, ma l’annuncio dato ieri dal ministro dell’Istruzione superiore, Lahcen Daoudi, sta gia’ scatenando un putiferio, soprattutto nei sindacati dei docenti che ci vedono un inaccettabile passo indietro, almeno per i meccanismi di restribuzione. Anche perche’ la ”super-riforma” del settore prevede che finisca per i professori l’avanzamento di carriera legato all’anzianita’, facendo passare ogni miglioramento economico per le pubblicazioni, in riviste specializzate o libri. Un vero terremoto, quindi, per un settore che sino ad oggi ha connotato positivamente lo Stato sociale marocchino, ma che non puo’ essere piu’ sostenuto dal pubblico. Settore che, sottolinea Daoudi, se ha molti pregi, ha anche tanti difetti che non si puo’ fare finta di non vedere. Una riforma che, per essere economicamente sostenibile, passa necessariamente anche per una ”finanza creativa”, grazie ad innovativi accordi con Paesi stranieri, disponibili ad investire nell’istruzione marocchina. E se le iniziative francesi (visti gli storici legami tra i due Paesi) sono abbastanza scontate, meno lo sono quelle che, ad esempio, vengono dai russi che, a Casablanca, forse gia’ entro il prossimo anno accademico, realizzeranno una grande universita’ multidisciplinare (con 14 facolta’), in cui i corsi si faranno esclusivamente in inglese e, appunto, in lingua russa. Ma dove la riforma incidera’ in profondita’ e’ soprattutto nell’insegnamento superiore e nelle universita’, che oggi godono di una totale gratuita’ ormai non piu’ praticabile. Prima di decidere i criteri in base ai quali legare il contributo degli studenti, Daoudi ha fatto gia’ dei passi, scoprendo, ad esempio, che nella scuola Mohammedia per ingegneri il 60 per cento degli studenti e’ in grado di pagare una retta, che consenta il mantenimento del livello dell’insegnamento e anche di aiutare i meno abbienti, che continueranno a studiare senza pagare. Un po’ lo stesso criterio che sara’ adottato negli istituti superiori, che oggi non prevedono alcun esborso, sia da parte dei piu’ poveri, che dei ricchissimi. Il ministro non si nasconde le difficolta’ del suo progetto, ma, come ha detto in una intervista, se si e’ riusciti a infrangere il tabu’ dell’intangibilita’ del prezzo della benzina e del gasolio, si superera’ anche questa, pur privilegiando, ha voluto sottolineare, ”pedagogia e concertazione”. Per l’universita’ la riforma ha i suoi punti fermi: avanzamento di carriera in base alle pubblicazioni, valutate da commissioni terze; limiti ai professori che insegnano in strutture private; ordine nell’attuale giungla di master e diplomi universitari e post laurea. (ANSAmed).

  • 11 Marzo 2024
  • 1 minute

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *