• Mar 11, 2024
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Il Portale del lavoro dignitoso è un’iniziativa promossa e realizzata dall’Ufficio ILO per l’Italia e S. Marino.
L’Agenda del lavoro dignitoso, lanciata dall’ILO nel 1999, pone al centro le aspirazioni delle persone riguardo la propria vita lavorativa che si concretizzano attraverso la possibilità di conseguire un lavoro produttivo e giustamente remunerato, una sicurezza sul luogo di lavoro estesa ad ogni forma di protezione sociale, migliori prospettive di realizzazione personale e di integrazione sociale e la libertà di esprimere le proprie rivendicazioni organizzandosi e partecipando alle decisioni che riguardano il proprio futuro.
Il lavoro dignitoso si esprime attraverso i suoi quattro obiettivi strategici: promozione dell’occupazione; protezione sociale; dialogo sociale e tripartitismo; principi e diritti fondamentali nel lavoro. Questi obiettivi sono inseparabili, interconnessi e il mancato raggiungimento di uno di essi pregiudicherà la realizzazione degli altri. La parità di genere e la non discriminazione vanno considerati come tematiche di fondo per il conseguimento degli obiettivi.
Con l’adozione della Dichiarazione dell’ILO sulla giustizia sociale per una globalizzazione giusta nel 2008, il concetto di lavoro dignitoso è stato istituzionalizzato. Questo solenne documento costituisce il più importante atto di evoluzione dell’ILO dai tempi della Dichiarazione di Filadelfia confermando sempre di più la validità della visione e del mandato dell’Organizzazione nell’era della globalizzazione.
La nuova Dichiarazione costituisce un punto di riferimento fondamentale per la promozione di una globalizzazione giusta fondata sul lavoro dignitoso ed anche uno strumento prezioso per accelerare il processo di realizzazione dell’Agenda del lavoro dignitoso a livello nazionale.
“Lavorando insieme a tutti coloro che condividono le aspirazioni espresse nella Dichiarazione, potremo creare un’effettiva convergenza tra le politiche nazionali e internazionali che conduca ad una globalizzazione giusta e ad un maggiore accesso al lavoro dignitoso per tutte le donne e gli uomini nel mondo. Tutti noi possiamo unire i nostri sforzi affinché ciò divenga realtà e lavorare per un maggiore rispetto della dignità umana e per la prosperità globale, al fine di rispondere ai bisogni e alle speranze delle persone, delle famiglie e delle comunità del mondo intero.” Juan Somavia , Direttore Generale dell’ILO

Perché un Portale italiano del lavoro dignitoso?

Partendo da questo invito del Direttore Generale dell’ILO e stimolati dal sempre crescente riconoscimento da parte della comunità internazionale, l’obiettivo del portale è promuovere e diffondere una maggiore conoscenza dell’Agenda del lavoro dignitoso che richiederà sempre di più un approccio partecipativo.
Grazie al BLOG del portale, le organizzazioni non governative (ONG), associazioni, fondazioni e università ed ogni altra entità sociale e culturale che opera in Italia ma anche nei Paesi in Via di Sviluppo, potranno esprimere il loro punto di vista e condividere le loro esperienze.
In questo percorso, assumerà un’importanza cruciale la collaborazione costante dei costituenti dell’ILO, in quanto principali interlocutori e protagonisti dell’azione dell’Organizzazione sia a livello internazionale che nazionale.
Il rafforzamento del dialogo con e tra i costituenti dell’ILO darà vita alla piattaforma del FORUM, un sistema di comunicazione immediato e di facile accesso che vuole garantire ai costituenti italiani un confronto tripartito a tutto campo attraverso lo scambio continuo, rapido e diretto di informazioni, opinioni ed esperienze.
http://www.lavorodignitoso.org

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Segnaliamo un reportage di Luca Pautasso, pubblicato su Linkiesta Acqua pulita per tutti, in tutte le condizioni ambientali, anche le più compromesse. Paolo Franceschetti, 29enne, ricercatore presso la facoltà di Scienze Ambientali dell’Università di Venezia, ha molto probabilmente trovato la soluzione pratica a uno dei più grandi problemi del pianeta. E così rivoluzionaria da essere stata cooptata all’interno di uno speciale programma delle Nazioni Unite che raccoglie e promuove tutte le idee e i progetti considerati capaci di portare sviluppo e benessere all’intera umanità. La sua invenzione si chiama SOLWA, acronimo di “solar water”, un nome che già di per sé è tutto un programma. L’idea è tanto semplice quanto è vasta la portata delle sue applicazioni pratiche: si tratta di una sorta di serra all’interno della quale l’acqua salata del mare, oppure quella proveniente da falde inquinate, o comunque contenente “presenze” pericolose per la salute, viene fatta prima evaporare, quindi liberata dagli agenti contaminanti e infine condensata nuovamente, finalmente bevibile e purissima. Il processo è così elementare da somigliare molto a quanto avviene sotto il coperchio di una pentola in cui sta bollendo l’acqua per la pasta. E, a conti fatti, è altrettanto facile da realizzare. Con una differenza: nel caso della serra di Paolo, infatti, basta una temperatura di appena 60 gradi centigradi per attivare il processo, ancora più bassa se contemporaneamente si insuffla all’interno del sistema aria secca in grado di favorire l’evaporazione attraverso il principio noto a chimici e fisici come “Legge dell’equilibrio mobile”. […] Continua la lettura su Linkiesta Per saperne di più: www.ideassonline.org/public/pdf/SolwaDocumentEng.pdf www.ideassonline.org/public/pdf/br_48_01.pdf Ecco infine un’intervista di Matteo Gracis a Paolo Franceschetti: http://vimeo.com/18127093

  • 11 Marzo 2024
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