In nome del Popolo Italiano

Padri di famiglia, lavoratrici, ragazzi e ragazze nati in Italia. Al centro di identificazione e espulsione (CIE) di Roma ne arrivano ogni giorno. Non hanno commesso alcun reato, eppure rischiano di passare 18 mesi dietro le sbarre in attesa di essere espulsi. La loro detenzione è convalidata da un giudice di pace. In nome del popolo italiano. Basta un permesso di soggiorno scaduto. Lo dice la legge e questo basta a tranquillizzare l’opinione pubblica e a rimuovere il problema. Noi però abbiamo deciso di andare a vedere. Ne è nato un documentario breve, un viaggio per immagini e storie nel CIE di Roma. Perché siamo convinti che mostrare quei luoghi e ascoltare quelle voci significa rompere una definizione. E ribadire che nessun essere umano è illegale. Nemmeno quando lo dice una legge.
viaIn nome del Popolo Italiano | zaLab.

Dove mettiamo gli immigrati? – Gioco di ruolo

 

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Abbiamo realizzato un incontro di 3 ore in una scuola superiore di Osimo (AN).
L’obiettivo era di ragionare sui diritti e sul dialogo come metodo per favorire la tutela dei diritti e la composizione dei diversi interessi.
Abbiamo proposto un , dal titolo “Dove mettiamo gli immigrati?” (1 ora e 45 minuti)
Il gioco ha visto gli abitanti di due cittadine confinanti  decidere come accogliere i . Ognuno ha interpretato un ruolo con delle indicazioni (dai politici, ai commercianti, ai criminali) e alla fine si è votato per la soluzione migliore. Questo gioco è servito a portare alla luce alcuni stereotipi e a far emergere la complessità della situazione. La definizione dello stesso problema da diversi punti di vista, per arrivare a una definizione comune, è stato un esercizio di dibattito democratico.
Pubblichiamo qui il materiale utilizzato, sperando che possa essere utile.

I video della campagna LasciateCIEntrare

Ecco i link ai video realizzati in occasione della campagna promossa da LasciateCIEntrare, da diffondere il più possibile.

 

Ci sono due versioni:

Sei minuti più titoli di coda
http://www.youtube.com/watch?v=zNyab9hkImI

 

Due minuti e mezzo
http://www.youtube.com/watch?v=1g0—a-77EQ

 

Dal 23 al 27 aprile sarà attiva la mobilitazione promossa dal comitato LasciateCIEntrare, aderendo alla campagna europea OPEN ACCESS NOW, durante la quale parlamentari e operatori dell’informazione visiteranno i CIE, Centri di identificazione ed espulsione per stranieri per riportare l’attenzione pubblica su questo tema.

 

Si comincia lunedì 23 a Bologna (ore 11 con l’On. Sandra Zampa, la Senatrice Rita Ghedini e l’On. Donata Lenzi) e Trapani (Serraino Vulpitta, dalle ore 10) , per proseguire il 24 a Modena (dalle ore 9), il 25 a Milano e il 27 a Roma, Torino e Caltanissetta.

La fortuna mi salverà


A Torino il centro di identificazione e espulsione (Cie) non passa inosservato.
É piantato in mezzo a un perimetro di condomini. Centinaia di torinesi ogni mattina si affacciano dai loro balconi sulle gabbie e maledicono il giorno in cui la prigione ha rovinato la reputazione del quartiere. Abderrahim sui balconi invece ci sale per salutare dall’alto gli ex compagni di cella. Dopo essersi fatto cinque mesi al Cie, gli sono rimasti più amici dentro che fuori. E per loro cerca di fare il possibile.
Li intervista dai microfoni di una radio locale, gli porta la spesa, partecipa ai presidi contro il Cie. Nella speranza che non vengano espulsi, ma che come Amir, Hassan e Mahmoud siano rilasciati, aspettando tempi migliori.
Durata: 18 minuti
Regia e riprese: Alexandra D’Onofrio
Montaggio: Antonio Augugliaro
Post produzione audio: Tommaso Barbaro (Redrum Murder)
Realizzato con il contributo di Open Society Foundation
“La fortuna mi salverà” fa parte della raccolta “La vita che non CIE. Tre corti sui centri di identificazione e espulsione” prodotta da Fortress Europe nel 2012.
Prossima proiezione del film
ROMA, 27 marzo 2012 alle 21,00 al circolo Arci Forte Fanfulla, via Fanfulla da Lodi, 5
CALENDARIO DELLE PROIEZIONI
Per organizzare una proiezione del film nella tua città: gabriele_delgrande@yahoo.it