• Mar 11, 2024
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Altre tende a perdita d’occhio nel campo profughi di Jazolai, Nowshera, distretto settentrionale del Khyber Pakhtunkhwa.

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(ANSAmed) – TIRANA, 4 GIU – Conclusa con un nulla di fatto anche la seconda tornata in aula per l’elezione del nuovo presidente della Repubblica in Albania, in mancanza di un consenso fra la maggioranza di centro destra del premier Sali Berisha e l’opposizione di centro sinistra guidata da Edi Rama. La seduta è durata solo due minuti, il tempo di dichiarare che in gara non era stata presentata nessuna candidatura. Come previsto dalla Costituzione, la votazione è stata comunque considerata esaurita. A nulla è valso l’incontro di ieri sera tra Berisha e Rama, nel loro primo faccia a faccia. Le parti non hanno ceduto dalle loro posizioni. La maggioranza insiste sulla candidatura di Xhezair Zaganjori, membro della Corte Costituzionale. “Noi abbiamo fatto la nostra parte, abbiamo ceduto dalle nostre posizioni iniziali, rinunciando ad una candidatura politica per poter andare incontro all’opposizione per una soluzione consensuale. Speriamo che adesso l’opposizione faccia la sua parte”, ha precisato Berisha. I socialisti invece ritengono che la candidatura di Zaganjori sia stata avanzata unilateralmente e chiedono un negoziato. “Il nostro obiettivo è quello di dare al paese un Capo dello Stato che abbia il sostegno sia del governo che dell’opposizione. Noi non poniamo condizioni. Il governo deve rendere possibile anche il nostro contributo”, ha sottolineato Rama. Oggi dovrebbe essere fissata, entro i prossimi 7 giorni, la data del terzo round, l’ultimo in cui viene richiesta una maggioranza qualificata (84 voti su 140 seggi). Nelle ultime due, il Capo dello Stato potrebbe essere eletto anche con la maggioranza semplice. L’elezione del presidente della Repubblica ha bloccato intanto alcune importanti riforme richieste da Bruxelles perché il paese possa ottenere lo Status di paese candidato all’Ue il prossimo autunno. Per spingere le parti verso la conclusione della riforma della legge elettorale e del regolamento dell’assemblea, è prevista il prossimo giovedì la visita a Tirana anche di Stefano Sannino, direttore generale per l’Allargamento presso la Commissione europa.(ANSAmed). Fonte: http://ansamed.ansa.it/ansamed/it/notizie/rubriche/politica/2012/06/04/Albania-elezione-capo-Stato-nessun-candidato-gara_6979500.html

  • 11 Marzo 2024
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La svolta verde, ecco quello che serve, almeno secondo l’Ilo. Fino a sessanta milioni di nuovi posti di lavoro si potrebbero ottenere investendo nella ‘green economy’. E’ quanto emerge dal rapporto ‘Lavorare per uno sviluppo sostenibile. Opportunità di lavoro dignitoso e inclusione sociale nell’economia verde’, realizzato dall’iniziativa per i ‘Lavori Verdi’ promossa dall’Organizzazione internazionale per il lavoro.

Nuove opportunità di occupazione (tra i 15 e i 60 milioni), quindi, si potrebbero ricavare nell’arco di 20 anni, dal passaggio a un’economia che rispetta l’ambiente.Il rapporto fotografa, in particolare, gli effetti che una economia più verde potrebbe produrre in termini di occupazione, reddito e sviluppo sostenibile in generale.

 

La transizione verso ‘la green economy’, in ogni caso, avrà ripercussioni su almeno la metà della manodopera mondiale (1,5 miliardi di persone). Secondo il rapporto dell’Ilo, che arriva alla vigilia del 5 giugno, Giornata Mondiale dell’Ambiente, saranno otto i settori che rivoluzioneranno in tal senso le loro logiche: l’agricoltura, l’industria forestale, la pesca, il settore dell’energia, l’industria manifatturiera ad alta intensità di manodopera, il riciclaggio dei rifiuti, le costruzioni e i trasporti.

 

“L’attuale modello di sviluppo si è dimostrato inefficace e insostenibile, non solo per l’ambiente, ma anche per le economie e le società – ha affermato il direttore generale dell’Ilo, Juan Somavia – Dobbiamo muoverci al più presto verso un percorso di uno sviluppo sostenibile attraverso un insieme coerente di politiche che riconosca alle persone e al pianeta un posto centrale”.

 

Secondo l’opinione di Achim Steiner, direttore esecutivo del Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (Unep), invece, “la prossima Conferenza Rio+20 delle Nazioni Unite sarà un momento determinante per garantire che, nel futuro, il lavoro dignitoso e l’integrazione sociale siano parti integranti di ogni strategia di sviluppo”. Il rapporto dell’Ilo lancia un messaggio positivo a tutte le capitali del mondo che, ha concluso Steiner, “potrebbe aiutare milioni di persone di uscire dalla povertà, garantendo migliori condizioni di vita a questa generazione e a quelle future”.



  • 11 Marzo 2024
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