Alle Olimpiadi, atleti senza bandiere


Alle Olimpiadi di Londra 2012, quattro atleti in gara non rappresentano nessuna nazione. Il Comitato olimpico internazionale li ha omaggiati di completi a cinque cerchi per farli partecipare come “indipendenti”. Si chiamano Guor Marial (maratona), Churandy Martina (sprinter), Philip Elhage (tiro) e Rodion Davelaar (nuoto).
 
Il primo viene dal Sud Sudan, lo Stato più giovane del mondo. Nato nel 2011 con la secessione da Khartoum, il suo paese è già in guerra con il Nord e non ha fatto in tempo a creare un Comitato olimpico. Così Guor Marial – che per allenarsi si è rifugiato negli Stati Uniti – è stato lasciato a piedi. Lui, da buon maratoneta, ha continuato per la sua strada, e si è rifiutato di correre con la vecchia bandiera del Sudan. Il Cio l’ha autorizzato a partecipare come indipendente, ma non saranno in molti a tifare per lui durante la gara: la sua famiglia vive ancora in Sud Sudan, in un villaggio dove non arriva l’elettricità, e dovranno camminare 40 km per trovare una televisione.
viaAlle Olimpiadi, atleti senza bandiere – rivista italiana di geopolitica – Limes.

BREVI DI ECONOMIA (Etiopia, Sud Sudan, Tanzania, Liberia)

ETIOPIA – Serviranno contributi “esterni” per realizzare il corridoio destinato a interconnettere le economie di Etiopia, Kenya e Sud Sudan convergendo sul porto di Lamu, in riva all’Oceano Indiano. Stando a uno studio diffuso ad Addis Abeba, la costruzione di ferrovie, strade e oleodotti costerà 22 miliardi di dollari.

SUD SUDAN – Un taglio del 50% di tutte le spese pubbliche, con l’eccezione degli stipendi, è stato annunciato dal ministero delle Finanze dopo l’interruzione delle esportazioni di petrolio. Le vendite di greggio sono state bloccate a causa dei contrasti con Khartoum sulle tariffe di transito da versare al Sudan.

TANZANIA – Accordo tra Tanzania, Uganda, Burundi e Rwanda per la costruzione di una linea ferroviaria che dal porto di Dar es Salaam potrebbe raggiungere la capitale sud-sudanese Juba. Lo studio di fattibilità è stato assegnato a una società cinese. Il costo dell’opera è stimato in quattro miliardi e 800 milioni di euro.

LIBERIA – Depositi di idrocarburi “potenzialmente ampi” sono stati scoperti a largo delle coste della Liberia dalla società australiana African Petroleum. Il giacimento dove sono stati scoperti i depositi di idrocarburi è denominato Narina-1.