Alla riscoperta di Aldo Capitini: Loredana Lipperini intervista Goffredo Fofi

Goffredo Fofi, riprendere il discorso di Aldo Capitini oggi, riprendere il suo discorso è chiedersi come mai le parole d’ordine di Capitini non siano dominanti?
La nonviolenza è rimasta abbastanza marginale nel quadro italiano e direi anche perché i nonviolenti non sono stati abbastanza presenti: ottime persone, straordinarie, tra le migliori che conosco ma un po’ incerti nell’agire all’interno della realtà. Gandhi e di converso Capitini dicevano che la parola nonviolenza è una parola attiva. Capitini la scriveva sempre tutto attaccato e detestava la lineetta di separazione tra non e violenza. Perché nell’originale indiano non è una negazione ma una affermazione. Una parola che rifiutava il male – “non collaborare con il male” – prevedeva anche la disubbidienza civile e contemplava anche la “non menzogna”…
viaPerlapace.

Oggi è la giornata internazionale per la pace

Il 21 settembre si celebra la Giornata Internazionale della Pace, istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1981 (Risoluzione 36/67) allo scopo di rafforzare gli ideali di pace tra tutte le nazioni e i popoli, e per riflettere sulle irragionevoli conseguenze, dal punto di vista morale, fisico e materiale, causate dalla guerra.
Il tema scelto per la Giornata Internazionale della Pace 2012 è “La Pace sostenibile per un futuro sostenibile” (Sustainable Peace for a sustainable future), per rimarcare le connessioni esistenti tra pace, sviluppo e le prospettive per il futuro. È infatti impossibile pensare di costruire un futuro sostenibile senza una pace duratura, in un mondo dove i conflitti, sempre più frquentemente, sono causati da interessi economici legati allo sfruttamento delle risorse naturali.
viaPerlapace.

Gunfire at the Morocco-Algeria border leaves three border guards dead

(Daily News Egypt)
Three Algerian borders guards were killed in an ambush by members of an unknown group in Algeria’s northwestern province of Tlemcen, local El Watan newspaper reported Friday.
The newspaper went on to say the patrol was drawn into “clashes of great intensity” between the Algerian villages of Zouia and Roubane, close to the Moroccan border. This marks the second such attack in Algeria since the start of the month of Ramadan.
The border between the two countries has been closed since 1994 following an attack in the Moroccan town of Marraquexe which Morocco blames on Algerian intelligence services.
Algeria and Morocco have been at loggerheads over the Western Sahara area since Algeria backed the separatist Moroccan Polisario movement.

Morocco to assist Syrian refugees in Jordan

Morocco plans to send “substantial humanitarian aid” to help Jordan handle the influx of Syrian refugees fleeing the deadly unrest in their country, official sources in Rabat said on Friday.
King Mohammad VI has decided to dispatch an “expert Moroccan mission equipped with substantial logistical and humanitarian aid,” notably food, tents and medical supplies, the palace said in a statement.
Specialist doctors will accompany the relief mission, which the kingdom will provide with its own airplanes, according to a government source.
Jordan is currently hosting more than 145,000 people who have fled the 16-month conflict in neighboring Syria, which activists say has claimed more than 20,000 lives.
The Moroccan monarch and his Jordanian counterpart, King Abdullah II, spoke by phone on Friday, with Mohammad VI expressing his country’s “full solidarity” with Jordan in dealing with the refugee crisis, the palace said.
-AFP
To read more: http://www.nowlebanon.com/NewsArchiveDetails.aspx?ID=424854#ixzz22sC4c7N5
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SMS per prevenire la violenza: PeaceTXT International arriva in Kenya

Inizia un progetto pilota di PeaceTXT International in Kenya.
Lo scopo di utilizzare gli sms per cambiare i comportamenti in tema di pace e conflitto. Il progetto è nato a Chigaco con Ceasefire, e si è dimostrato molto efficace nel ridurre gli episodi di sparatorie nelle periferie più marginali.
Su ispirazione di un’altra campagna statunitense, “Gli amici non fanno bere e guidare gli amici”, il progetto cercherà di promuovere il messaggio “gli amici non lasciano che gli amici si facciano uccidere”.
Con dei focus groups sono stati individuati dei messaggi da far circolare.
Nei link tutte le informazioni.

Contro l’attacco al sistema di controllo sulle armi

Come già successo nello scorso luglio (quando un emendamento simile è stato inserito nella discussione sulla legge di rifinanziamento delle missioni militari) il Governo con un colpo di coda ha messo nel maxi-emendamento alla Legge di Stabilità una norma per abrogare il Catalogo Nazionale delle Armi Comuni da sparo. Un ennesimo pezzo del tentativo di smantellare, come altri paralleli e più importanti, la struttura di controllo sulla diffusione (interna ed esterna) delle armi. Tanto che nella discussione di luglio in Senato sulla stessa materia il senatore Casson (ex-magistrato) aveva citato i fatti di sangue di Oslo come ultimo approdo della spinta in corso verso una deregolamentazione senza nuove forme di controllo, con favorita la criminalità organizzata.

Diritti e impegno, armi della pace

Segnaliamo questa recensione del libro l’Arco della Pace, di Carlo Vallauri.

 

Un’opera in tre volumi di Carlo Vallauri sui grandi del passato che si opposero alla guerra.

 

L’Arco della Pace è un imponente monumento che taglia in due piazza Sempione, nel cuore di Milano. Ora è anche il titolo di un’opera monumentale: 3 volumi, 16 capitoli, 1.800 pagine. La firma Carlo Vallauri per i tipi di Ediesse, con l’ambizione di colmare un vuoto nella nostra narrazione collettiva, scrivendo una storia della pace. È un nuoto controcorrente, quello di Vallauri: come quello dei salmoni. Perché i libri di storia raccontano le guerre, non la pace. La pace per definizione non ha storia, o forse è fuori dalla storia.

16 maggio 2010. Marciamo insieme da Perugia ad Assisi

marcia per la pace perugia assisi

“Non basta parlare di pace. Uno ci deve credere.
E non basta crederci. Uno ci deve lavorare.”
Eleanor Roosevelt

16 maggio 2010

Marcia per la pace Perugia-Assisi

diffondiamo la cultura della pace e dei diritti umani
diciamo basta alla violenza e alla paura
costruiamo un’Italia migliore

Informazioni utili per prepararla insieme
Novembre 2009

La prossima Marcia per la pace Perugia-Assisi si svolgerà domenica 16 maggio 2010. La Marcia sarà preceduta da un grande Forum della pace che si terrà a Perugia, venerdì 14 e sabato 15 maggio.

La data è stata scelta per facilitare la partecipazione delle scuole, degli studenti e degli insegnanti impegnati in percorsi di educazione alla cittadinanza e alla Costituzione, ai diritti umani e alla pace, all’intercultura, alla legalità e alla solidarietà.

L’obiettivo di fondo. “Abbiamo bisogno di un’altra cultura!”. Con questo slogan la prossima Marcia per la pace Perugia-Assisi intende invitare tutti, cittadini e istituzioni, a promuovere una nuova scala di valori, sostituendo la cultura della violenza e della guerra con la cultura della pace, dei diritti umani e della nonviolenza, sostituendo l’esclusione con l’accoglienza, l’intolleranza con il dialogo, il razzismo con il riconoscimento dell’altro, l’egoismo con la solidarietà, l’illegalità con la legalità, la separazione con la condivisione, l’arricchimento con la giustizia sociale, la competizione selvaggia con la cooperazione.

Continua la lettura su perlapace.it

ISCOS Marche

Le nuove frontiere dei movimenti per la pace

La Scuola di Pace e la Provincia di Ancona presentano

Giovedì 26 Novembre 2009 alle 17.30
presso la Sala del Rettorato in piazza Roma 22 ad Ancona

l’incontro dibattito

Le nuove frontiere dei movimenti per la pace

Introduce don Albino Bizzotto – “Beati i costruttori di pace”

La cittadinanza è invitata

L’iniziativa è promossa da:
Arci Ancona, Tenda di Abramo, Circolo Africa, Emergency, Free Womane, Circolo Laboratorio Sociale, Time for Peace, Bottega del Mondo Solidale, ACU Gulliver, Legambiente, A piene mani, Servizio Civile internazionale, Cantieri di Pace, Sguardo

ISCOS Marche

Pace in Medio Oriente: vieni a Gerusalemme dal 10 al 17 ottobre 2009

Partecipa anche tu alla settimana per la pace in Israele e in Palestina. Promuovi la partecipazione di associazioni, cittadini, gruppi di giovani, amministratori locali, giornalisti e operatori televisivi. Leggi l’appello, la scheda del progetto e la proposta di partecipazione.
Il termine ultimo per l’iscrizione è stato prorogato al 10 settembre 2009!

Cari amici,

nei giorni scorsi il Presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha sollecitato il mondo intero a “raddoppiare i nostri sforzi per giungere a due stati, Israele e Palestina, che vivano fianco a fianco, in pace e sicurezza.” Ma l’Europa, che ha grandi responsabilità storiche verso gli israeliani e i palestinesi, tarda ancora una volta a rispondere.

Per questo vi invitiamo ad aderire e partecipare alla Settimana per la pace che si svolgerà in Israele e Palestina dal 10 al 17 ottobre 2009. Vogliamo andare a Gerusalemme per fare noi, cittadini europei, quello che deve fare oggi l’Europa: assumersi le proprie responsabilità.

Il programma e gli obiettivi del progetto sono illustrati nell’appello e nella scheda allegati.

L’iniziativa è promossa dal Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani, dalla Piattaforma delle Ong italiane per il Medio Oriente e dalla Tavola della pace in collaborazione con la Rete Europea degli Enti Locali per la Pace in Medio Oriente.

In particolare vi invitiamo a:

1) partecipare personalmente alla missione;
2) promuovere la partecipazione di associazioni, cittadini, gruppi di giovani, amministratori locali, giornalisti e operatori televisivi.

Il costo medio del viaggio è di 1100€. E’ prevista una tariffa speciale per i giovani (vedi la proposta di partecipazione). I posti sono limitati. Chi intende partecipare è invitato a compilare e inviare la scheda d’iscrizione entro il 10 settembre. Contiamo sulla vostra partecipazione attiva.

Con i più cordiali saluti.

Flavio Lotti
Coordinatore nazionale
Tavola della pace

ISCOS Marche