Un sapone per sconfiggere la malaria.

Burro di Karité, citronella ed altri ingredienti “segreti”, sono questi i componenti di un nuovo sapone che protegge contro una delle malattie più letali dell’Africa, la malaria. Trasmessa dalle punture di zanzare, è causa di un milione di morti all’anno, soprattutto nella regione subsahariana.
di Valeria Sanguineti
Due studenti africani, Moctar Dembélé e Gerard Niyondiko , rispettivamente dal Burkina Faso il primo ed dal Burundi il secondo, hanno inventato un sapone che protrebbe finalmente sconfiggerla.
Il sito Youphil spiega che i due studenti sono i primi giovani, non provenienti dal continente americano, a vincere il concorso Global Social Venture Competition (Gsvc), cioè 25.000 dollari per il primo premio e 1.500 dollari per il premio del pubblico.
Il Faso soap (che prende il nome dal Burkina Faso) rappresenta , secondo i suoi inventori, “una soluzione semplice ed efficace”.
Il Faso Soap, oltre che dal punto di vista sanitario, presenterà riscontri positivi sia a livello ambientale che sociale perché verrà prodotto interamente con manodopera locale, utilizzando elementi del territorio.
“Lavandosi con questo sapone, prodotto a partire da elementi naturali e locali, la popolazione si ripulisce e si protegge dai parassiti diventati resistenti a diversi medicinali antiparassitari”, dicono gli studenti Dembélé e Niyondiko.
Per ora il Faso Soap è stato testato su un campione di abitanti di Ouagadougou, la capitale del Burkina Faso. I soldi del premio, permetteranno ulteriori test e approfondimenti. L’idea è quella di poter produrre un antiparassitario alla portata di tutti che inizialmente verrà distribuito alle popolazioni locali e poi di conseguenza alle varie Ong sul territorio africano.
viaUn sapone per sconfiggere la malaria..

Tanzania: le foto della missione

Le immagini della missione in Tanzania di Fausto Mazzieri e Stefano Mastrovincenzo, di Iscos Marche, e di Lucio Cristino, di éTV Marche.
La missione, guidata da Ilaria Bracchetti, responsabile paese di Iscos Marche in Tanzania, ha avuto come scopo la valutazione delle attività di sviluppo agricolo (microcredito, meccanizzazione, formazione) e delle attività di prevenzione della malaria.
E’ stata inoltre un’occasione di incontro con le realtà istituzionali partner del progetto, con i sindacati locali e con la Tanzanian Federation of Cooperatives.

Da questa missione verrà realizzato inoltre un documentario a cura di Lucio Cristino.

Tanzania: prevenire la malaria con le immagini

Ecco le immagini del nostro opuscolo per la prevenzione e il trattamento della malaria.

L’opuscolo è stato distribuito nelle zone servite dai dispensari di Kibiti ed Ikwiriri, all’interno del progetto di Sviluppo agricolo e lotta alla malaria.
Sono stati realizzati anche dei manifesti .
Il progetto è stato realizzato con il contributo della Provincia di Macerata e della Regione Marche.

Contro la malaria? Le fragole

Nuove ed interessanti proprietà delle fragole sono state scoperte da una ricerca condotta dal Dipartimento di Qualità Alimentare e Nutrizione della Fondazione Edmund Mach di San Michele all’Adige, in collaborazione con l’Università di Trento e Padova.

 

È stata infatti scoperta la presenza in grandi quantità dell’agrimoniin, un tannino naturale appartenente alla famiglia degli ellagitannini e avente proprietà astringenti, antiemorragiche, antimalariche e anche antitumorali. Probabili effetti positivi anche contro l’alcool e la gastrite.

 

Tale estratto è utilizzato molto nella medicina orientale e fino ad ora poco considerato altrove in quanto, erroneamente, si pensava fosse presente in quantità rilevanti solo in alcune piante officinali asiatiche.

A Macerata il biglietto vincente contro la malaria

Un grazie a tutti i sostenitori che hanno sfidato la fortuna e hanno vinto!

formazione prevenzione malaria
Un momento dell'incontro di formazione sulla prevenzione della malaria a Ikwiriri

Grazie all’instancabile Vittorio Galassi sono stati raccolti 4.470 € che saranno destinati al progetto di sviluppo agricolo e lotta alla malaria in Tanzania.
In questo progetto è prevista una componente sanitaria specifica per la lotta alla malaria, con iniziative di formazione degli operatori sanitari, delle donne e la distribuzione di zanzariere trattate.
Grazie a un vantaggioso accordo con le Suore Missionarie della Consolata e l’Agenzia governativa per le forniture sanitarie sono state acquistate 1.000 zanzariere, già distribuite a madri con bambini sotto i sei anni.
Il progetto prevedeva inizialmente soltanto 600 zanzariere, ma è realistico pensare di poter arrivare a un totale di 1.500.
Il tutto, ovvero formazione, acquisti, distribuzione, con un importo complessivo di circa 18.000 €.
Ovvero, circa due bombe a grappolo, uno dei gioielli del made in Italy.
Ma adesso vorremmo soltanto ringraziare tutti i nostri sostenitori, i commercianti di Macerata, chi ha acquistato i biglietti: loro hanno vinto.
P.S. Comunicazione di servizio: i biglietti vincenti sono:

  1. 2761
  2. 198
  3. 2142
  4. 4206
  5. 1186

Prevenzione malaria a Bumba – Tanzania

formazione prevenzione malaria

Riceviamo e pubblichiamo da Ilaria Bracchetti, la responsabile del progetto in Tanzania
In queste  settimane è iniziata la campagna contro la malaria con il dispensario della Consolata, iniziando da Bumba,  il villaggio più lontano, perchè con le prime piogge la strada diventa impraticabile.
Sono state fatte le “lezioni” alle mamme con bambini sotto i 5 anni e alla scuola primaria. Non solo malaria, ma anche igiene, TB e HIV/AIDS.
Ecco le prime immagini.