Kurdistan: insieme agli sfollati in fuga dall'ISIS e dalle bombe

Distribuzione di pacchi viveri a famiglie in gravi difficoltà e fornitura di medicinali per malati cronici: queste le attività del progetto sostenuto da ISCOS Marche in Kurdistan e realizzato dalla FOCSIV.
L’azione si è svolta a Kirkuk, città che accoglie mezzo milione di sfollati, in fuga dalla guerra tra ISIS da una parte, forze armate dell’Iraq e dei peshmerga Kurdi dall’altra, sostenuti dai bombardamenti delle forze internazionali.
L’obiettivo degli scontri è la liberazione delle città di Falluja e Mosul dalle milizie ISIS.
A Falluja i militari delle milizie dell’Iraq sono entrati nella città. Per raggiungere la liberazione di Mosul la strada è ancora molto lunga e in molti fuggono dalle bombe e dagli attacchi delle due fazioni in lotta.
La disponibilità dei fondi di ISCOS Marche ha permesso a FOCSIV di essere presente nella grande operazione di supporto per gruppi di famiglie considerate più in difficoltà. Gli organismi internazionali non riescono a coprire tutti i bisogni, lasciando gap molto importanti.

Distribuzione di pacchi viveri e latte per neonati

L’emergenza scatenata dagli attacchi sulla direttrice di Mosul, nel quadro della presa della città alle milizie ISIS ha provocato una carenza alimentare speciale soprattutto per i bambini di un folto gruppo di migliaia di nuovi arrivi nei campi intorno a Kirkuk.
Le autorità e l’Ufficio dell’UNHCR hanno emanato un appello per il latte in polvere per i neonati che era totalmente mancante al momento dell’arrivo dei nuovi sfollati. La fornitura di 120 lattine da 400 gr. di latte in polvere per neonati è stata possibile grazie al progetto entro le 24 ore dall’arrivo degli sfollati.
La disponibilità dei 300 pacchi/mese di viveri da consegnare in condizioni di grave vulnerabilità ha permesso di rispondere ai bisogni di almeno 1400-1500 persone.
Per distribuire i pacchi viveri in Kirkuk è stato necessario affittare una sala per ricevere i destinatari.
Sono state contattate le famiglie inserite nelle liste che l’autorità locale della Provincia e il Sindaco della città predispongono tra le famiglie più in difficoltà. Sono famiglie che vivono in quartieri non serviti dalle distribuzioni di massa delle organizzazioni internazionali.
Sono state effettuate centinaia di telefonate per raggiungere i beneficiari e dare loro i dati per poter ricevere il pacco.
Sono stati predisposti i pacchi cercando ogni volta il miglior offerente nel mercato, un fornitore che potesse offrire le derrate, che ormai sono una costante: riso, olio di semi di girasole, pasta di pomodoro concentrata, zucchero, sale, te, fagioli bianchi, lenticchie.

Consegna di Medicine per pazienti cronici alla Clinica Caritativa Mar Josif

Le forniture realizzate sono state coordinate, come in altre occasioni, con il Dr. Saveen, Direttore della Clinica.
Questa operazione ha precedenti, anche con ISCOS Marche, e i risultati continuano ad essere molto incoraggianti, anche se il consumo di medicine è continuo e deve includere sempre nuovi pazienti.
Recentemente il dott. Saveen ha realizzato una verifica del numero dei pazienti sostenuti con medicine gratuite e la conclusione è stata che le necessità sono in aumento, anche per la stagione estiva, con temperature molto alte che hanno effetti negativi sui malati di cuore, di asma e di altre patologie, molte legate all’età dei pazienti e alle condizioni precarie in cui sono obbligati a vivere.
Si sono effettuate due distribuzioni di medicine specialistiche:
La prima è stata la fornitura più importante seguendo la lista che il Dr. Saveen ha predisposto. La lista è stata fatta circolare presso tre importatori di medicine, venditori all’ingrosso per verificare le condizioni: paese di produzione, scadenze, qualità ritenuta più efficace. Questa analisi è necessaria per tre motivi: il primo è il valore del cambio del dollaro, che oscilla e che pertanto modifica il valore in moneta locale, il secondo è il paese di produzione: Iran, Giordania, Turchia, Germania, Inghilterra, e il terzo la disponibilità delle specialità richieste in lista. La prima consegna ha avuto un ottimo impatto.
La seconda consegna si è dimostrata decisiva in quanto sono state acquistate medicine mancanti dal magazzino e determinanti per i malati di cuore. L’importanza di queste medicine ha fatto sì che sia stato il dott. Saveen stesso a ritirarle dall’unico fornitore disponibile.

Grazie, e continuiamo così

Questa iniziativa a Kirkuk è stata realizzata grazie ai nostri sostenitori, che hanno deciso di donare a ISCOS Marche la loro quota del 5 per mille.
Abbiamo inviato 17.194 dollari, che, grazie a FOCSIV, sono diventati un aiuto concreto (un piatto di riso, un farmaco, un biberon di latte) per circa 3.000 persone.
Per continuare a sostenerci, segui queste indicazioni.
Grazie ancora!
 

BREVI DALLE PIAZZE ARABE (Yemen, Iraq, Libia, Bahrain, Giordania)

YEMEN – Il presidente Ali Abdullah Saleh è arrivato negli Stati Uniti “per proseguire la sua riabilitazione”: lo ha riferito ieri l’agenzia di stampa ‘Saba’. Già da alcuni giorni in Oman, Saleh ha lasciato il suo paese in seguito a un accordo di transizione mediato dal Consiglio di cooperazione del Golfo che prevede la sua uscita di scena in cambio di una piena immunità. Sebbene tuttora formalmente a capo dello Stato, Saleh non dovrebbe tornare in Yemen prima delle elezioni anticipate convocate a febbraio e la sua uscita di scena sembrerebbe definitiva.

IRAQ – Il blocco Iraqiyya, che fa capo a Iyad Allawi, ha deciso di sospendere il boicottaggio dei lavori parlamentari deciso in dicembre in seguito a un mandato d’arresto spiccato contro il vice-presidente Tariq Al Hashemi. Iraqiyya critica l’operato del primo ministro Nouri Al Maliki e continuerà il boicottaggio del governo di unità nazionale, di cui almeno formalmente continua a far parte.

LIBIA – E’ stata votata sabato dal Consiglio nazionale di transizione la nuova legge elettorale. Il testo adottato non prevede ‘quote rosa’ – un punto sui cui i pareri non erano unanimi – mentre fissa a 200 il numero dei deputati che comporranno il Congresso generale nazionale, la cui elezione è in programma a giugno. Saranno inoltre 136 i seggi destinati ai candidati dei partiti politici e 64 quelli destinati agli indipendenti.

BAHRAIN – Il governo di Manama ha confermato la morte di un detenuto di 18 anni arrestato lo scorso mercoledì durante proteste anti-governative. Il ragazzo è morto mentre si trovava in stato di detenzione e sono ancora da chiarire le cause. Nei mesi scorsi organizzazioni internazionali e opposizione hanno accusato la polizia di fare uso eccessivo della forza per reprimere il dissenso e denunciato diversi casi di tortura in carcere.

GIORDANIA – E’ stato ricevuto ieri ad Amman il leader di Hamas Khaled Meshal, Da 13 anni fuori dalla Giordania ed esiliato in Siria, Meshal è stato accolto con tutti gli onori: la sua visita è collegata agli sforzi di mediazione condotti da Amman tra palestinesi e israeliani. Secondo alcune fonti, Hamas potrebbe abbandonare il suo quartier generale di Damasco a causa delle proteste in corso in Siria e della repressione attuata dal regime del presidente Bashar al Assad.