Corto Dorico 2009 – Festival del Cortometraggio

CORTO DORICO 2009 | Festival del Cortometraggio (VI edizione)
Ancona, 26 novembre | 17/18/19/20 dicembre 2009

Presidente onorario: Giampiero Solari
Giuria di Qualità Corto Dorico – Concorso nazionale per cortometraggi: Edoardo Winspeare | Steve Della Casa | Valentina Carnelutti
Presidente CortoPro – Concorso per progetti di cortometraggi: Giuliana Catamo

Ospiti d’onore: Mimmo Càndito | Giobbe Covatta
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ISCOS Marche

2° Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli

L’associazione culturale “Cinema e Diritti”
insieme con tutti i partner che partecipano alla organizzazione dell’evento ha il piacere di invitare tutti al

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2° Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli (9-14 novembre)

Il programma di quest’anno disponibile su www.cinemaediritti.org/eventi prevede giornate tematiche dedicate ai diritti universali che si svolgeranno in alcuni quartieri e comuni della fascia vesuviana e flegrea ed eventi speciali con sede nel centro della città e in luoghi di interesse culturale.
Sono attesi testimoni, autori, giornalisti ed esperti dall’Argentina, Eritrea, Kenya e da molte regioni italiane.Di seguito una breve sintesi della manifestazione.

Lunedi 9 saremo a CastelVolturno per ricordare Miriam Makeba (“Mama Africa”) e ci uniremo alle manifestazioni organizzate in suo onore.
Le associazioni della zona vesuviana ci guideranno martedi 10 alla scoperta degli “Invisibili” i lavoratori fantasmi che popolano le nostre campagne da Castelvolturno ad Eboli, in una ideale maratona che coinvolgerà Portici, Ercolano, Torre del Greco e Castellammare, attraverso film e testimonianze.

La leader delle Madres de Plaza de Mayo, Hebe de Bonafini, incontrerà altre donne che, in Africa, lottano contro le stragi di stato. Accadrà mercoledi 11 mattina al Filangieri con la presentazione di due giornalisti RAI, Anna Scalfati ed Enzo Nucci. La sera, all’Academy Astra, da non perdere, parleremo con gli ospiti argentini e Guido Piccoli dell’America latina che cambia. A Ponticelli di scena i diritti dei minori e serata con Stefano Incerti e il suo ultimo film con una intervista ad Hebe.

Giovedi 12, alla facoltà di Sociologia della Federico II, ascolteremo i racconti degli esuli eritrei sfuggiti alla dittatura e assaggeremo musica, sapori e ospitalità delle loro tradizioni grazie all’associazione ASPER, mentre a Scampia troveranno spazio le giuste ragioni dei ROM, cittadini italiani discriminati.

Venerdi 13, al cinema Filangieri e la sera all’ Astra, saranno di scena i respingimenti e i CPT con le immagini di Gatti e Mencherini, ma anche la civile accoglienza di siciliani e calabresi con Gaetano Sferlazzo e Mimmo Lucano, coraggioso sindaco di Riace. Nel frattempo a Pozzuoli i problemi della vita in carcere saranno
dibattuti nel penitenziario femminile attraverso un film inchiesta, con la partecipazione delle detenute.

Sabato 14 il festival chiude tra molte iniziative interessanti.
In mattinata a Chiaiano,cominceremo con i problemi dell’ambiente e della salute dovuti alle discariche, mentre all’Astra , guidati dall’Authority regionale dei cittadini privati della libertà, si parlerà di una proposta di legge per l’affettività in carcere con i direttori dei penitenziari campani. Alle 19 all’Astra avremo una tavola rotonda sul futuro del documentario tra America Latina ed Europa con ospiti come Julio Santucho, Jorge Denti, Alessandro Signetto e Pino Bertelli e un saluto al prossimo anno a passo di “Tamotango”.

Tutto sarà accompagnato da molte proiezioni scelte e a dibattiti con testimoni e protagonisti.
Le mostre fotografiche di Maurizio Cimino, al GiùBOX Gallery di via Bonito, e di Balo Cismic al Centro Hurtado di Scampia, segneranno il tempo del Festival.

Ci saranno denunce, ma non mancherà un richiamo alla speranza, alla lotta e alla soluzione dei problemi.

Giovedi 12 (dalle 21 alle 23), venerdi 13 (dalle 21 alle 23) e sabato 14 (dalle 15.30 alle 18.30) le opere in concorso saranno presentate al pubblico al cinema Academy Astra, in via Mezzocannone 109 e in quella sede, sabato 14 alle ore 21, saranno proclamati i vincitori delle 2 categorie “Human life” e “Eyes wide shut”.
Per maggiori informazioni 327 36 52 514, tutti i giorni dalle 10 alle 17

Napoli non va lasciata sola

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Cinema e Diritti

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Film: bufale, amici africani e Uma Thurman

Segnaliamo tre film prossimamente nelle sale.

The Yes Men Fix The World

Yes men fix the worldJacques Servin prese in giro la Bbc e il mondo intero quando, cinque anni fa, spacciandosi per il portavoce della Dow Chemical promise che la società avrebbe pagato miliardi di dollari di risarcimento per il disastro di Bhopal, in India.
Oggi, questa e altre bufale del genere organizzate da Servin e dal suo “compagno di burle” Igor Vamos – meglio noti come “The Yes Men”, gruppo di protesta americano – sono raccolte in un documentario, domani in prima visione su Hbo, canale americano via cavo.
“The Yes Men Fix The World”, vincitore del premio del pubblico quest’anno al festival di Berlino e nei cinema ad ottobre, racconta dei tentativi della coppia di denunciare attraverso il ridicolo l’avidità delle aziende e gli eccessi di un’economia basata sul libero mercato.
“E’ un incrocio tra Sacha Baron Cohen e Michael Moore”, spiega Vamos a Reuters in un’intervista sui loro “numeri”, che in genere li vedono fingersi personalità politiche o industriali, infiltrarsi a conferenze stampa o meeting commerciali e rilasciare dichiarazioni.
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Good Morning Aman

mastandrea, venezia, cinema good morning amanGood Morning Aman, film d’esordio di Claudio Noce approda alla 24. Settimana Internazionale della Critica in programma alla prossima Mostra di Venezia. Il film racconta la storia di amicizia tra il giovane Aman (Said Sabrie), un ragazzo italiano di origine somala, e Teodoro, un ex pugile di quaranta anni vittima del suo doloroso passato, interpretato da Valerio Mastandrea, anche coproduttore del film. Sarà proprio l’amicizia che Aman offre a Teodoro a permettere a quest’ultimo di uscire dall’isolamento in cui vive da anni. Da sfondo, una Roma raccontata in modo assolutamente inedito e un’affascinante Anita Caprioli anche lei smarrita, in cerca della sua identità.
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Girl Soldier

uma thurman, girl soldier, ugandaUma Thurman diventerà suora nel suo prossimo film, Girl Soldier, pellicola indipendente che tratta il tema della guerra in Uganda. Caratterizzato da un forte impegno sociale, l’adattamento cinematografico di Stolen Angels, libro di Kathy Cook da cui è tratto il film, vedrà Uma Thurman nei panni di una suora schierata contro i signori della guerra ugandesi.
Scritto dalle esordienti Stephanie Pinola e Karen Croner, il film sarà diretto da Will Raee. Ambientato in Uganda, il plot si basa sulla vera storia del rapimento (avvenuto ad Aboke nel 1996) di 139 studentesse. Le ragazze furono prelevate dai bus che le portavano a scuola e sarebbero andate incontro ad un destino di bambine soldato o prostitute se una delle loro insegnanti – Sorella Caroline nella fiction del romanzo, Sorella Rachele Fassera nella realtà – non fosse intervenuta per negoziare con i rapitori il rilascio di 110 ragazze. In seguito, la religiosa intraprese una crociata per sensibilizzare la popolazione civile, il governo, le Nazioni Unite ed il Papa, per liberare anche le ragazze ancora prigioniere dei ribelli.
Fonte Variety via Cinemafrica

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Il Mandela Day sbarca ad Ischia

Segnaliamo da Cinemafrica

Nelson MandelaL’Ischia Global Film Fest festeggerà il novantunesimo compleanno di Nelson Mandela, eroe della lotta internazionale anti-apartheid, promuovendo, martedì 14 luglio, il Social Cinema Forum sui diritti umani, all’immediata vigilia del concerto in onore dell’ ex presidente del Sudafrica in programma sabato 18 luglio al Madison Square Garden di New York. E saranno gli artisti afroamericani Danny Glover, Angela Bassett ed Eric Lewis, insieme agli ambasciatori del cinema sudafricano invitati alla 7. edizione dell’Ischia Global Film Fest (il regista Regardt Van der Berg e lo storico dello spettacolo Martin Botha), ad approfondire le annose questioni dell’intolleranza razziale che la manifestazione promossa dall’Accademia Internazionale Arte Ischia e dall’Ept-Napoli rilancia, quest’anno, finalizzando il dibattito all’educazione dei giovani. […]

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Come un uomo sulla terra – Jesi venerdì 19 giugno

Venerdì 19 giugno 2009 alle 21.15, presso il Teatro studio “V. Moriconi” in Piazza Federico II a Jesi sarà proiettato il documentario “Come un uomo sulla terra”, in occasione della Giornata mondiale del rifugiato.

Sarà presente Gabriele del Grande, giornalista e blogger di Fortress Europe

Qui il trailer del film:

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Festival di Tarifa, 22-31 maggio 2009

Segnaliamo da Cinemafrica

Si svolgerà dal 22 al 31 maggio 2009 la 6. edizione del Festival de Cine Africano de Tarifa (FCAT), nella pittoresca città andalusa affacciata sullo stretto di Gibilterra. Quattro sezioni competitive, tre sezioni fuori concorso, quattro retrospettive, proiezioni all’aperto e non solo cinema, ma anche mostre, musica, teatro e laboratori. Un’edizione che si annuncia molto ricca.
Ecco il video di presentazione del festival:

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Sing for Darfur

Sing for Darfur è il nome della Fondazione no-profit nata nella primavera del 2007 grazie a un gruppo di registi olandesi, con lo scopo di aumentare la consapevolezza del ruolo dell’Occidente nei confronti del Darfur.

L’olandese Johan Kramer è stato cofondatore e direttore della KesselsKramer, agenzia di comunicazione di Amsterdam e, dopo essersi occupato di pubblicità, fotografia, cortometraggi, videoclip, documentari, installazioni video, ha esordito con il doc The Other Final (2003), prima di questo Sing for Darfur, che non è un documentario, e non è nemmeno realizzato in Darfur. Il lungometraggio è stato girato a Barcellona, e qui lo spettatore segue a ritmo dinamico – ritmo dato anche e soprattutto dall’aspetto profilmico e filmico – le vicende di più personaggi in un giorno particolare: un concerto pop internazionale per aiutare la popolazione del Darfur. E ciò che viene messo in risalto e che segue proprio lo scopo della fondazione, è la palese distanza esistente tra la capitale catalana e il Darfur, distanza evidenziata da un senso di paura, di solitudine, di razzismo.

Ma durante il film, queste sensazioni negative vengono affrontate con apparente leggerezza e un pizzico di provocazione: lo spettatore non può rimanere indifferente, sotto il punto di vista stilistico-formale, all’importante uso del black&white, uso appositamente scelto da Kramer, il quale ha, infatti, dichiarato: «Credo che la scelta monocromatica possa considerarsi come uno specchio che riflette la realtà di una fastidiosa e superficiale società moderna in rapida e continua trasformazione». Ammirevole, inoltre, la scelta presa dalla fondazione di devolvere il denaro ricavato dal film a tutti quei registi sudanesi che vorranno realizzare progetti di sensibilizzazione per testimoniare la tragedia che affligge la popolazione della regione africana.

Grazie a Cinemafrica!
Per saperne di più Sing for Darfur

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Esce in Italia il 27 marzo Teza

Teza film etiopeArrivera’ sugli schermi italiani il 27 marzo Teza, il film che passera’ alla storia come la pellicola africana piu’ premiata. Ultimo riconoscimento, in ordine di tempo, per il film dell’etiope Haile Gerima, il Primo premio vinto al Festpaco, il Festival panafricano del cinema e della televisione di Ouagadougou, Burkina Faso. Il film si era gia’ aggiudicato il Premio Speciale della Giuria, l’Osella per la migliore sceneggiatura e il Premio Cinema for Unicef a Venezia 2008.

Teza è la cronaca del ritorno dell’intellettuale africano Anberber al suo paese d’origine durante il repressivo regime marxista di Haile Mariam Mengistu e della presa di coscienza del proprio disallineamento e della propria impotenza di fronte alla dissoluzione dei valori umani e sociali del suo popolo. Anberber trascorre alcuni anni in Germania studiando medicina e ritorna in Etiopia per trovare un tumulto invece del paese della sua giovinezza. Il suo sogno di utilizzare le proprie competenze per migliorare le condizioni di salute degli Etiopi viene infranto da una giunta militare che utilizza gli scienziati per scopi politici. Anberber, alla ricerca del calore della propria casa di campagna, non riesce a sfuggire alla violenza. Ben presto il conforto dei ricordi della giovinezza viene cancellato dalle forze avversarie delle fazioni militari e ribelli. Anberber deve decidere se resistere o ricostruirsi una vita partendo dai frammenti che giacciono intorno a lui.

Ecco un’intervista al regista (in inglese con sottotitoli in francese)

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45a Mostra Internazionale del Nuovo Cinema – Anticipazioni

Si terrà a Pesaro dal 21 al 29 giugno 2009 la mostra internazionale del Nuovo Cinema.
Segnaliamo dal sito della mostra due anticipazioni:

La Mostra Internazionale del Nuovo Cinema, in collaborazione con l’Israel Film Fund, dedicherà la sua ampia retrospettiva al cinema israeliano “di tendenza” del nuovo millennio, caratterizzato da un alto indice di indipendenza culturale e creativa e da uno spirito critico legato alle questioni socio-politiche del paese.
Recentemente il cinema israeliano ha avuto un crescente riscontro nell’ambito dei festival internazionali, con frequenti e prestigiosi riconoscimenti. Film come “Or” di Keren Yedaya (Premio Camera d’Or a Cannes) e “To Take a Wife” di Ronit e Shlomi Elkabetz (Premio del pubblico alla Settimana Internazionale della Critica a Venezia), “Free Zone” di Amos Gitai (Premio per la Migliore Interpretazione Femminile a Cannes) e “Beaufort” di Joseph Cedar (Miglior Regia a Berlino) hanno contribuito a creare un forte clima di interesse di critica e di pubblico in tutta Europa.
Anche il mercato distributivo italiano si è dimostrato sensibile all’evoluzione di una cinematografia sempre più ricca di talenti. In tal senso, a parte diversi lungometraggi di Amos Gitai, ricordiamo la presenza nel circuito delle sale italiane di opere significative come “Meduse” di Etgar Keret e Shira Geffen, “Qualcuno con cui correre” di Oded Davidoff, “Il giardino di limoni” di Eran Riklis, “Valzer con Bashir” di Ari Folman candidato all’Oscar come miglior film straniero.
La retrospettiva intende fare il punto sulla situazione attuale della cinematografia israeliana, con particolare riferimento a quegli autori che si sono espressi con successo negli ultimi dieci anni. Una ricognizione, totalmente inedita, di un variegato e vivace movimento.
A completare la retrospettiva, come di consueto, il Festival propone un convegno di studi e un volume monografico (Marsilio).

Inoltre, all’interno della mostra verrà assegnato il Premio Amnesty:

Istituito nel 2007, il Premio Amnesty Italia 2009 – Cinema e Diritti Umani segnalerà anche quest’anno il film che meglio avrà saputo coniugare i molteplici temi relativi ai diritti umani. A sceglierlo (tra i titoli presentati nelle sezioni Pesaro Nuovo Cinema, Bande à Part, Il Cinema israeliano contemporaneo) sarà una giuria apposita, presieduta lo scorso anno da Roberto Citran, composta da Giovanni Albanese, Riccardo Noury, Angelo Pasquini e Amanda Sandrelli.

Per approfondire vai al sito della Mostra

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