Minori non accompagnati come migliorare l'accoglienza


L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati 2 (UNHCR) ha presentato oggi a Roma i risultati del progetto transnazionale Protecting Children On The Move alla presenza di autorità e rappresentanti delle Ong partner di Grecia, Italia e Francia. Il progetto, finanziato dal Fondo Europeo per i Rifugiati della Commissione europea, presenta una serie di raccomandazioni volte a migliorare le condizioni di protezione dei minori stranieri non accompagnati che, transitando a Patrasso, Roma e Calais e diretti verso lEuropa settentrionale, spesso non usufruiscono dei meccanismi di tutela previsti dai sistemi nazionali e pertanto rimangono esposti ai rischi di violenza e abusi.
via Minori non accompagnati come migliorare l’accoglienza – Repubblica.it.

Dove mettiamo gli immigrati? – Gioco di ruolo

 

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Abbiamo realizzato un incontro di 3 ore in una scuola superiore di Osimo (AN).
L’obiettivo era di ragionare sui diritti e sul dialogo come metodo per favorire la tutela dei diritti e la composizione dei diversi interessi.
Abbiamo proposto un , dal titolo “Dove mettiamo gli immigrati?” (1 ora e 45 minuti)
Il gioco ha visto gli abitanti di due cittadine confinanti  decidere come accogliere i . Ognuno ha interpretato un ruolo con delle indicazioni (dai politici, ai commercianti, ai criminali) e alla fine si è votato per la soluzione migliore. Questo gioco è servito a portare alla luce alcuni stereotipi e a far emergere la complessità della situazione. La definizione dello stesso problema da diversi punti di vista, per arrivare a una definizione comune, è stato un esercizio di dibattito democratico.
Pubblichiamo qui il materiale utilizzato, sperando che possa essere utile.

Trasite, favorite: i poveri accolgono i poveri a Riace

trasite, favoriteRiace, almeno, aveva i Bronzi.
Ma Caulonia? Stignano? Piccoli paesi di una Calabria famosa per brutti motivi: è la Locride degli omicidi e di stragi come quella di Duisburg, in Germania. Poi, dallo stesso mare delle statue arrivano i kurdi, gli iracheni, i palestinesi, e, tra la sorpresa generale, i poveri accolgono i poveri, riaprono le case svuotate dall’emigrazione, fanno rivivere i centri storici morenti, riannodano passato e futuro.
Questo libro è un crocevia di racconti di vita. Attorno ai nuovi abitanti, i rifugiati, si muovono la ribellione alla ‘ndrangheta e le lotte contadine di una volta, il giovane emigrato per lavorare alla ThyssenKrupp e il ragazzo pacifista ucciso a Gerusalemme. E Domenico Lucano, sindaco «per caso» di Riace iscritto al «partito di Peppino Impastato». Forse è nel sud che si trovano le risposte utili per il nord.
Chiara Sasso vive in Valle di Susa e fa parte del movimento No Tav. Ha scritto libri su problemi sociali. Tra gli altri, editi da Carta / Intramoenia sono «No Tav, cronache della Valle di Susa» e «Patto di mutuo soccorso». Dal 2003 è impegnata nel Coordinamento della Rete dei comuni solidali [Recosol], e da alcuni anni segue l’esperienza dei comuni della Locride.
Trasite, favorite
Grandi storie di piccoli paesi. Riace e gli altri
pagine 152
edito da Carta e Intra Moenia
dicembre 2009
Con interventi di Giovanni Maiolo e la prefazione di Tonino Perna
10.00EUR
Potete acquistare il libro qui.