Inizia a Bruxelles l’evento finale per il dialogo sociale nel Mediterraneo

Tutto pronto per la conclusione del ptogetto pilota Solid, per il dialogo sociale in Marocco, Tunisia, e Giordania.

Oggi, al Comitato Europeo Economico e sociale sono presenti rappresentanti della Commissione Europea, degli imprenditori, dei sindacati e della società civile dei tre paesi coinvolti per celebrare la sottoscrizione della Carta del Dialogo sociale da parte dei tre Ministri di Marocco, Tunisia e Giordania.

Una tappa importante verso la creazione di uno spazio sempre più ampio nel Mediterraneo di dialogo tra le parti sociali ed istituzionali, per la crescita della democrazia.

Iscos ha contribuito a questo progetto soprattutto nel lavoro con i sindacati marocchini, collaborando ad un percorso comune tra le principali sigle sindacali per il lavoro dignitoso nelle realtà multinazionali, per la tutela dei migranti, per la tutela dei lavoratori del settore informale.

La delegazione Iscos e Cisl è formata da Giuseppe Farina, presidente di Iscos Nazionale, Isabella Panfili, Responsabile Iscos Marche per il Marocco, Sauro Rossi, Segretario Cisl Marche, Vincenzo Russo, Direttore Iscos Marche e Zakaria, il più giovane esperto sul dialogo sociale mai entrato nell’aula del CESE.

La delegazione Cisl Iscos

Tutela dei lavoratori migranti: in arrivo ad Ancona una delegazione di sindacalisti dal Marocco per promuovere lo scambio di esperienze tra i due paesi. Previsti un seminario, una conferenza e la proiezione di “My name is Adil”

Dal 20 al 22 giugno 2018 saranno ospiti presso la CISL di Ancona 4 delegati sindacali marocchini: Franck Iyanga – ODT, Lahna El Kachach – UMT, Nizar Nasri – CDT e Lahsen Hansali – UGTM e Mustapha Azaitraoui, esperto in migrazione e lavoro dignitoso.

Negli ultimi anni il Marocco, terra di emigrazione verso l’Italia, sta diventando sempre più meta di immigrazione dagli altri paesi africani. Il paese si trova a fronteggiare le sfide dell’accoglienza e della tutela dei lavoratori.

Il seminario organizzato presso il Salone Armatura (via Ragnini 4, Ancona) giovedì 21 giugno vede il coinvolgimento dei delegati sindacali CISL delle principali categorie (FAI, FIM, FILCA, FEMCA) che dialogheranno coi colleghi del Marocco al fine di favorire una riflessione in materia di protezione e promozione dei diritti dei lavoratori migranti, con una attenzione particolare alle criticità maggiori e alle fasce di lavoratori stranieri più vulnerabili. Sarà inoltre occasione per la delegazione marocchina di visitare gli sportelli CISL dislocati su Ancona ed entrare in contatto con i servizi offerti dal sindacato: lo sportello per l’immigrazione, i corsi di italiano.

La giornata proseguirà con la convocazione alle ore 16.30 del Comitato esecutivo CISL aperto agli invitati, presso il Salone Armatura.
Parteciperanno l’ANOLF Marche, di Ancona e di Macerata, associazioni attive nell’assistenza agli immigrati e contro le discriminazioni; la FAI CISL, che presenterà l’iniziativa “S.O.S. Caporalato”, numero verde contro lo sfruttamento in agricoltura, e rappresentanti della comunità marocchina nelle Marche.

Introdotta dall’autore, Adil Azzab, seguirà alle ore 18.00 la proiezione del film “My name is Adil”. Il lungometraggio, girato tra le campagne marocchine e Milano, presenta la storia vera di un ragazzo fuggito dal Marocco per inseguire il padre emigrato in Italia, un paese che scopre essere diverso da quello immaginato, ma che gli permetto di crescere e formarsi fino alla decisione di tornare in Marocco alla scoperta delle proprie radici.

Queste iniziative rientrano nell’ambito del progetto di Iscos Marche Migra-droit, finanziato dalla Regione Marche, tra i progetti ad iniziativa territoriale di solidarietà internazionale e di cooperazione allo sviluppo.

 

Lavoro dignitoso e migrazione: scambio di esperienze tra Italia e Marocco

Il Marocco sta vivendo la migrazione in due sensi: da un lato l’aspetto noto, storico, dell’emigrazione verso l’Europa (in Italia la comunità marocchina è tra le più numerose); dall’altro accoglie migranti dall’Africa occidentale, francofona.

I sindacati marocchini sono chiamati a dare un contributo per la gestione del fenomeno e tutelare i lavoratori migranti.

Venerdì 20  e sabato 21 Aprile abbiamo organizzato due giorni di confronto tra le realtà sindacali. Hanno partecipato Leonardo Bartolucci, della FIM CISL Marche, Francesco Interlenghi, della FEMCA CISL Marche eJacopo Lasca, della FILCA CISL Marche, e i rappresentanti dei sindacati marocchini UMT e UGTM.

Sono stati presentati e discussi i due studi « Qualité de l’emploi et sous-emploi. Intérim et nouvelles formes de travail» di M. Mohammed Tariq e « Migrations, travail décent et droits sociaux » di  M. Mustapha Azaitraoui.

Questa attività, e gli studi, sono stati resi possibili grazie al contributo dell’Unione europea, attraverso il progetto SOLID e della Regione Marche, attraverso il progetto “Migrazione e lavoro dignitoso”.

E’ possibile scaricare il materiale del seminario a questo collegamento

Inoltre, il sabato, è stato realizzato un incontro con l’Odt, il sindacato dei migranti in Marocco.

Marocco: il lavoro, i diritti delle donne. Incontro con Isabella Panfili – 18 ottobre ore 10:30

Isabella Panfili è la responsabile delle attività in Marocco per Iscos Marche Onlus e Iscos.
Da quattro anni lavora a stretto contatto con i sindacati e le organizzazioni della società civile per promuovere il dialogo sociale, i diritti delle donne e la formazione dei sindacalisti marocchini.
In questi anni il tema delle migazioni, dei rapporti con le multinazionali, della partecipazione sindacale, sociale e politica delle donne sono stati al centro dell’azione di Iscos in Marocco.
Il 18 ottobre, alle 10:30, ci incontreremo in via dell’Industria 17 /A, ad Ancona per parlare e confrontarci su questi temi.
L’incontro è aperto a tutti: è richiesta la conferma di partecipazione per motivi logistici tramite questo modulo.
Per ulteriori informazioni:
Iscos Marche Onlus 071505228 – info@iscosmarche.it
Qui una scheda per il progetto in corso in Marocco

Multinazionali, migrazione e sindacato in Marocco

Come realizzare degli accordi transnazionali di impresa? Quali servizi offrire ai lavoratori migranti da parte del sindacato?
Insieme ai rappresentanti del CESE Consiglio Economico, Sociale e Ambientale del Marocco e dei sindacati marocchini (UMT Union Marocaine du Travail, CDT Confédération Démocratique du Travail, UGTM Union Générale des Travailleurs du Maroc) abbiamo affrontato questi temi.

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Il primo tema è stato discusso in due incontri a Rabat il 17 febbraio e il 3 marzo.
Gli incontri sono stati orientati a supportare i sindacati marocchini nella definizione di strategie, raccomandazioni e piani di azione specifici per una messa in opera efficace di Accordi Transnazionali di Impresa (ATI), sulla base delle informazioni raccolte e delle competenze acquisite nel corso del primo Focal Group realizzato a Casablanca nel mese di Dicembre 2016.
11sindacalisti hanno partecipato agli incontri, coordinati da un docente universitario esperto in diritto del lavoro. L’attività ha visto un ottimo livello di coinvolgimento da parte dei partecipanti, invitati a confrontarsi con sessioni di dibattito strutturato, questionari di indagine, momenti di riflessione guidata e analisi di casi di studio specifici, nel corso dei quali sono stati ipotizzati e sottoposti a revisione collettiva diversi modelli di intervento per l’implementazione di ATI.
Quello degli Accordi Transnazionali di Impresa è senza dubbio un tema nuovo a livello internazionale, dove l’Europa gioca un ruolo di primo piano per il numero di accordi ad oggi sottoscritti e la progressiva messa a regime di un quadro istituzionale e normativo favorevole. I due incontri di accompagnamento sono stati pertanto orientati a chiarire il quadro normativo e le logiche sottostanti le principali dinamiche a livello internazionale, senza ovviamente tralasciare un focus sul contesto marocchino, le sue caratteristiche, I limiti e le possibilità di sviluppo.
Il secondo tema, “Migrazioni, lavoro decente e diritti sociali” è stato discusso il 13 e 14 Marzo 2017, a Casablanca (Marocco), con il CESE Consiglio Economico, Sociale e Ambientale del Marocco, UMT Union Marocaine du Travail, il Ministero per I marocchini residenti all’estero e gli affari della migrazione; Ministero del lavoro e delle politiche sociali, Direzione di Casablanca-Settat.
Questo secondo Focal Group si è posto come obiettivo quello di stimolare la discussione e lo scambio di esperienze tra parti sociali, società civile e autorità locali intorno ai temi dell’inclusione dei migranti nel mercato del lavoro e dei diritti economici e sociali dei lavoratori migranti, rivolgendo una attenzione particolare al possibile ruolo dei sindacati all’interno del quadro normativo e delle caratteristiche specifiche del contesto marocchino. Circa 35 persone hanno partecipato alle due giornate di Focal, di cui 4 esperti, 5 rappresentanti delle autorità locali e 24 membri di sindacati e associazioni della società civile. Nel corso del Focal, i partecipanti si sono cimentati nell’identificazione e nell’analisi di strategie, approcci e buone prassi per la promozione e la protezione dei diritti dei lavoratori migranti (sia marocchini residenti all’estero che cittadini immigrati in Marocco), con una attenzione particolare al ruolo dei sindacati nella definizione e nell’implementazione di misure attive per l’inclusione sociale e lavorativa dei migranti economici. I referenti delle autorità locali hanno contribuito alla discussione presentando le strategie nazionali sulla migrazione e illustrando le opportunità offerte dal quadro istituzionale e normativo. Nel corso delle sessioni interattive, i partecipanti hanno infine potuto scambiare le proprie visioni ed esperienze in merito sia alla concreta messa in opera di servizi specifici per i cittadini stranieri sia alle possibilità di miglioramento dei servizi già esistenti nonché di sviluppo di nuovi progetti.
I tre incontri sono stati organizzati da ISCOS in seno al progetto SOLID – South Med Social Dialogue

Marocco: focal points sul dialogo sociale locale

L’azione mira a fornire alle parti sociali, alle Istituzioni e alle organizzazioni della società civile del Marocco un accompagnamento tecnico a livello territoriale su casi di lavoro specifici, promuovendo l’identificazione di modelli efficaci per la gestione e la risoluzione dei problemi.
focal point solid dialogo sociale
Grazie ad un partenariato forte con le autorità e gli attori locali (tra cui il CESE Consiglio Economico, Sociale ed Ambientale del Marocco), il progetto prevede la realizzazione di 3 focal point, ciascuno strutturato in un workshop esperienziale ed interattivo di due giornate più due incontri di accompagnamento tecnico finalizzati all’elaborazione di strategie, approcci e piani di lavoro. Ogni focal point è coordinato da un esperto locale con competenze provate nell’area di riferimento dell’attività. La discussione e le sessioni di dibattito sono inoltre arricchite dalla presenza di esperti internazionali e dagli interventi degli attori locali e dei beneficiari delle azioni (nello specifico, sindacati, associazioni di imprenditori, organizzazioni della società civile, Istituzioni locali ed internazionali, ecc…).
In fase di avvio dell’attività, i partners di progetto hanno selezionato da una lista proposta dallo staff di ISCOS le tree aree tematiche che costituiscono l’oggetto dei focal point:
1. Accordi transnazionali di impresa e dialogo sociale settoriale a livello transnazionale. Il primo workshop é stato realizzato a Casablanca nel mese di Dicembre 2016 e sono in corso le attività di accompagnamento presso la sede del CESE a Rabat;
2. Migrazioni, lavoro decente e diritti sociali. Il primo workshop è previsto a Casablanca per la metà del mese di Marzo 2017, seguiranno le attività di accompagnamento tecnico;
3. Qualità dell’impiego e sotto-impiego. Interim e nuove forme di lavoro. Il primo workshop è previsto a Casablanca per la metà del mese di Aprile 2017, seguiranno le attività di accompagnamento tecnico.
I tre precorsi si concluderanno con un seminario finale, in cui gli attori coinvolti avranno modo di presentare e discutere con esperti locali ed internazionali i modelli, le ipotesi di lavoro e le competenze acquisite nel corso delle attività.
(Azione coordinata da ISCOS Istituto Sindacale per la Cooperazione allo Sviluppo all’interno del Progetto SOLID South Med Social Dialogue, cofinanziato dalla Commissione Europea – 2016/2018)

Dialogo sociale per la pace

Alcune foto da Amman. Progetto Solid, dialogo sociale nel sud mediterraneo. Iscos lavora con i sindacati, gli imprenditori, le associazioni per rendere più forti le istituzioni del dialogo sociale.
Oggi si incontrano i ministri, i rappresentanti dei lavoratori e della società civile di Marocco, Giordania, Tunisia per cercare la strada per la stabilità sociale attraverso il dialogo.

La donna e il lavoro in Marocco

donna lavoro maroccoPubblicato il “RAPPORTO SULLA CONDIZIONE DELLA DONNA NEL MERCATO DEL LAVORO IN MAROCCO”.

La maggioranza delle lavoratrici del mondo è confinata nei settori meno produttivi e costretta a sopportare maggiori rischi economici rispetto agli uomini, in condizioni ancora lontane da quelle di un lavoro dignitoso.

Cristiana Ilari

Lo studio fornisce una panoramica sulle condizioni delle donne e delle ragazze nel mercato del lavoro marocchino, sui casi più gravi e più frequenti di violazione dei diritti e sulla partecipazione delle donne ai processi politici, economici e decisionali.
E’ stato condotto nell’ambito del progetto “Promozione e rafforzamento del ruolo e dell’attività dei sindacati e delle organizzazioni della società civile nella protezione dei lavoratori, delle donne, dei bambini e dei migranti in Marocco” iniziativa promossa da ISCOS Marche Onlus, e finanziata da Regione Marche, 5 per mille, Unione delle Chiese Valdesi.

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Contrattazione collettiva: scambio Italia – Marocco

I giorni 22 e 23 Gennaio 2016, grazie al contributo di ISCOS CISL Marche, Regione Marche e della Tavola Valdese, si è tenuta a Tangeri la seconda edizione dell’Atelier di Formazione sulla Contrattazione Collettiva. Scambi di esperienze tra l’Italia e il Marocco.
L’attività è stata realizzata in partenariato con le parti sociali marocchine, nello specifico:

  • CGEM Confédération Générale des Entreprises du Maroc (Confederazione Generale delle Imprese del Marocco)
  • UMT Union Marocaine du Travail (Unione Marocchina del Lavoro)
  • UGTM Union Générale des Travailleurs du Maroc (Unione Generale dei Lavoratori del Marocco)
  • FDT Fédération Démocratique du Travail (Federazione Democratica del Lavoro)

 
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L’Atelier è il frutto di quel percorso di discussione e confronto con le suddette organizzazioni di cui già si è detto nel Rapporto di attività relativo alla prima edizione del corso, realizzata a Casablanca nel mese di Dicembre 2015 (cfr. Rapporto di attività Atelier Contrattazione Collettiva Casablanca, 12 e 13 Dicembre 2015).
Per questa seconda edizione, vogliamo anzitutto sottolineare una maggiore presenza della componente datoriale, accanto a tre delle cinque organizzazioni sindacali marocchine più rappresentative. Questo fattore, insieme ad una maggiore costanza nella frequenza nell’arco delle due giornate, ha consentito di affrontare le tematiche oggetto di interesse in maniera approfondita, favorendo l’emergere di problematiche e bisogni specifici del territorio, formulando soluzioni ai problemi in una chiave di fattibilità reale e di sostenibilità.
Come nella prima edizione, al fine di favorire lo scambio di esperienze tra l’Italia e il Marocco e sottolineare così il valore aggiunto delle esperienze di cooperazione internazionale, si è scelto di alternare la presenza di un formatore italiano con esperienze a livello internazionale ed europeo, a quella di un esperto locale, con esperienza sia in ambito di ricerca che di gestione e mediazione dei conflitti in ambito lavorativo.

  • Claudio Stanzani, Direttore Sindnova, Istituto per lo Studio dell’Innovazione, delle Trasformazioni Produttive e del Lavoro
  • Khalid Boukaich, Ricercatore presso la Facoltà di Legge di Tangeri (Marocco) e Ispettore del Lavoro a Tangeri.

 
Grazie anche all’esperienza accumulata nel corso del primo atelier, il nostro esperto italiano ha saputo impostare la sua presentazione secondo tempi e modi più adatti alla tipologia di beneficiari, raccogliendo l’interesse del pubblico, suscitando un dibattito attivo e propositivo e favorendo lo scambio di esperienze tra realtà marocchina ed europea.
D’altro canto, l’esperto locale ha saputo illustrare il panorama normativo marocchino in maniera sintetica ed efficace, utile anche ai partecipanti con minore esperienza nelle pratiche di negoziazione.
Ai fini del raggiungimento degli obiettivi dell’atelier, sottolineiamo infine positivamente la partecipazione di Mohamed Bouharrou, Direttore Nazionale del Lavoro fino al mese di Dicembre 2015, venuto in qualità di esperto per la CGEM. Con la sua disponibilità e la sua esperienza, il Sig. Bouharrou ha saputo alimentare positivamente le sessioni di dibattito, favorendo una migliore comprensione del quadro normativo e dei differenti livelli della contrattazione collettiva, dal locale al nazionale.
Scarica il report completo:
Report – Atelier Contrattazione collettiva Tangeri 22-23 Gennaio 2016 – WEB

Comunicare: il corso per i formatori marocchini


video realizzato da Piero Meucci
Venerdì 16, sabato 17 e domenica 18 gennaio 2015 si è tenuto a Casablanca un corso di formazione formatori per due confederazioni marocchine: FDT (Fédération Démocratique du Travail) e UGTM (Union Générale des Travailleurs du Maroc).
Le due confederazioni sono state attivamente coinvolte fin dalle prime fasi dell’intervento nella definizione dei contenuti della formazione, nell’organizzazione logistica dell’evento e nella selezione dei partecipanti, individuati tra i membri dei due sindacati.
Le attività di formazione internazionale hanno sempre un potere motivante, dimostrano concretamente l’attenzione ed il sostegno di sindacati con maggior storia e consistenza. Inoltre questo è un corso di formazione formatori. La sua potenzialità è moltiplicata poiché quanto appreso sarà poi diffuso dai formatori marocchini fra i militanti delle due confederazioni.
Le ricadute sono positive su diversi aspetti: sindacalisti più preparati tecnicamente portano avanti in modo più efficace la loro attività; una crescita delle tutele e dei diritti riduce la competizione
al ribasso fra lavoratori e offre maggiori speranze di un lavoro dignitoso nel loro paese; la collaborazione internazionale nella formazione permette di conoscersi a capirsi, riduce le diffidenze
I formatori che partiranno dall’Italia sono Alessandro Sorani, formatore e consulente sul tema della comunicazione e gestione delle risorse umane, progettista e coordinatore di percorsi di formazione e Luigi Lama, che cura la formazione e gli studi nell’area della sociologia del lavoro e delle relazioni industriali presso il Centro Studi dal 1996 e dirige il “Corso Nuovi Dirigenti Cisl” (noto come corso lungo).
Questa iniziativa è realizzata nel quadro del Progetto “Promozione e rafforzamento del ruolo e dell’attività dei sindacati e delle organizzazioni della società civile nella protezione dei lavoratori, delle donne e dei bambini in Marocco” finanziato da ISCOS CISL Marche e Regione Marche.