A Macerata il biglietto vincente contro la malaria

Un grazie a tutti i sostenitori che hanno sfidato la fortuna e hanno vinto!

formazione prevenzione malaria
Un momento dell'incontro di formazione sulla prevenzione della malaria a Ikwiriri

Grazie all’instancabile Vittorio Galassi sono stati raccolti 4.470 € che saranno destinati al progetto di sviluppo agricolo e lotta alla malaria in Tanzania.
In questo progetto è prevista una componente sanitaria specifica per la lotta alla malaria, con iniziative di formazione degli operatori sanitari, delle donne e la distribuzione di zanzariere trattate.
Grazie a un vantaggioso accordo con le Suore Missionarie della Consolata e l’Agenzia governativa per le forniture sanitarie sono state acquistate 1.000 zanzariere, già distribuite a madri con bambini sotto i sei anni.
Il progetto prevedeva inizialmente soltanto 600 zanzariere, ma è realistico pensare di poter arrivare a un totale di 1.500.
Il tutto, ovvero formazione, acquisti, distribuzione, con un importo complessivo di circa 18.000 €.
Ovvero, circa due bombe a grappolo, uno dei gioielli del made in Italy.
Ma adesso vorremmo soltanto ringraziare tutti i nostri sostenitori, i commercianti di Macerata, chi ha acquistato i biglietti: loro hanno vinto.
P.S. Comunicazione di servizio: i biglietti vincenti sono:

  1. 2761
  2. 198
  3. 2142
  4. 4206
  5. 1186

Assemblea Iscos Marche

Lunedì, 6 dicembre 2010, alle ore 14,30, si svolgerà presso la sede della USR Cisl Marche, in Ancona – Via Dell’Industria, 17, la II assemblea ordinaria, aperta ai soci e simpatizzanti.
L’ordine del giorno, oltre ai compiti statutari, quali l’approvazione del Verbale n. 27 relativo alla seduta del 5 maggio e del bilancio preventivo 2010, prevede la discussione su questi temi:
– Quote associative e 5 per mille;
– Adesione all’AVM – Associazione Volontariato Marche, sezione provinciale di Ancona;
– Stato di avanzamento dei progetti e delle iniziative: Eritrea, Tanzania, Pakistan, Coordinamento delle organizzazioni marchigiane
– Varie ed eventuali.
Vi aspettiamo!

Prevenzione malaria a Bumba – Tanzania

formazione prevenzione malaria

Riceviamo e pubblichiamo da Ilaria Bracchetti, la responsabile del progetto in Tanzania
In queste  settimane è iniziata la campagna contro la malaria con il dispensario della Consolata, iniziando da Bumba,  il villaggio più lontano, perchè con le prime piogge la strada diventa impraticabile.
Sono state fatte le “lezioni” alle mamme con bambini sotto i 5 anni e alla scuola primaria. Non solo malaria, ma anche igiene, TB e HIV/AIDS.
Ecco le prime immagini.

Tanzania: i vestiti che parlano

Il modo di vestire può raccontare molto di una persona. Ciò è particolarmente vero in Tanzania dove gli abiti “parlano”, o meglio comunicano messaggi inequivocabili. I tradizionali kanga, lunghi e colorati veli di cotone indossati dalle donne, hanno infatti la peculiarità di sfoggiare frasi e slogan in lingua kiswahili.
I messaggi svolazzanti – stampati sui tessuti – sono innumerevoli e talvolta curiosi: “L’amore è cieco” (Mpenzi hayana macho ya kuona), “Non mi vendico, ma non dimentico” (Na wala sitasahau sitalipiza), “Un vicino ti sta spiando” (Girani za pekepeke ndani hazinitoi), “La forza del povero è la resistenza fisica” (Ninguvu zake mtagi wa maskini).
Sui kanga si trovano messaggi d’amore, frasi augurali, aforismi, proverbi, persino annunci funebri. Il kanga viene usato anche per avvolgere comodamente i propri bambini sulla schiena. Quando una donna diventa madre, è usanza che il proprio marito le regali un kanga con una dolce frase: “Nani kama mama” (“Tu ora, sei madre”): servirà da marsupio per il neonato. C’è davvero l’imbarazzo della scelta. Per questo l’acquisto di un kanga è sempre un rito assai complicato. L’abito non viene scelto dalle donne in base alla fantasia o al tipo di cotone, quanto piuttosto alla “frase” che si trova impressa sul telo.
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Iscos Marche in Tanzania: un aggiornamento

Riceviamo da Ilaria Bracchetti, nostra rappresentante in Tanzania, alcune immagini sui lavori per il progetto di sostegno agricolo nel distretto di Rufiji (qui la scheda completa).

In questa fase si sta accompagnando l’associazione locale UWAWARU (unione dei cristiani e musulmani di Rufiji) nel percorso di costituzione di un’azienda agricola didattica sperimentale, cercando di avviare anche la produzione. Ed ecco le foto:

L’area dove sorgerà l’azienda agricola

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Le fondamenta della parte amministrativa

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I primi ettari coltivati

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Puoi sostenere questo progetto con un bollettino postale:
Iscos Marche Onlus – CCP 17541608 – causale: Progetto Kibiti

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I care Tanzania di Romina Remigio

tanzania, i care, romina remigioSegnaliamo l’uscita prossima del libro I care Tanzania:

I CARE TANZANIA….ANCORA POCHE SETTIMANE….

… Un giornalista non è solo un rigoroso traduttore di informazioni ma anche un cantastorie. La voce di chi non ha voce. Gli occhi di chi non può o non vuole vedere. Ha la possibilità e la capacità di potersi fermare. Fermarsi a riflettere, osservare, parlare, ascoltare e ascoltare. E questo ho scelto di fare in questi anni di vita in Tanzania. I CARE TANZANIA [ Storia di Vita Donata]. I care, significa mi preoccupo, mi prendo cura, mi impegno, in senso lato amare.
Questo libro fotografico è il frutto di un lavoro impegnativo. Ho avuto modo di conoscere tante persone, di tutte le età e tribù.

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