Un arcobaleno sgargiante nel cielo di Ambaras

Si avvia verso la conclusione il progetto Yenege Tesfa finanziato dall’Otto per Mille della Chiesa Evangelica Valdese.
Due anni in cui è stata supportata la frequenza scolastica degli 800 bambini iscritti alla Scuola pubblica di Ambaras (Etiopia) garantendo loro materiale didattico, uniformi scolastiche e un servizio mensa per i bimbi più piccoli (circa 60 con un’età compresa tra 3 e 5 anni).

Recentemente è stata effettuata l’ultima consegna delle derrate alimentari per la mensa e delle uniformi scolastiche che, per i bambini più piccoli, sono state sostituita con tute in pile, più adatte al clima locale. Il villaggio si trova difatti all’interno del Parco Nazionale dei Monti Simien, a 3.200 m d’altitudine.

L’area dei Monti Simien è seguita con attenzione dal nostro partner locale, l’associazione Yenege Tesfa, perché è il punto di partenza di molti bambini dei strada che vivono a Gondar nonché un’area di origine di tratta dei minori. Gli interventi condotti in questi anni hanno permesso di garantire un servizio essenziale ai bambini, e indirettamente un supporto alle famiglie.

Le iniziative a favore degli studenti delle aree rurali di Debark continuano grazie al sostegno della Chiesa Valdese. Il progetto Girls in school, avviato a gennaio 2019, permetterà difatti di sostenere 150 ragazze orfane e in difficoltà socio-economiche che desiderano proseguire gli studi in istituti di istruzione superiore, presenti solo nella città di Debark.

Lavoro dignitoso per le donne in Etiopia: ecco come è andato il progetto

Il 29 agosto 2018 ad Addis Abeba nella sede del sindacato etiope CETU si è tenuto il seminario conclusivo del progetto per il lavoro dignitoso per le donne.

Insieme al gruppo dirigente etiope e ai rappresentanti delle regioni interessate dalle attività, sono state ripercorse le tappe principali: dalla ricerca sulle condizioni di lavoro, ai corsi di formazione per le donne in azienda, alle assemblee, al sostegno ai comitati femminili.

Sono stati “celebrati” i risultati ottenuti: i miglioramenti sul posto di lavoro, in termini di sicurezza, di tutela della maternità, di orari di lavoro per le donne, di contrasto alle molestie.

In 19 aziende del tessile, del pellame, dei fiori, sono stati costituiti o rafforzati i comitati femminili, che, supportati dai sindacati, hanno iniziato un percorso di contrattazione con i datori di lavoro. I primi risultati fanno ben sperare. Anche se sono stati compiuti piccoli passi, come ottenere il riconoscimento di 3 mesi di maternità, rispetto ai 2 iniziali, è importante aver avviato un percorso di autonomia delle donne, di presa di coscienza delle proprie possibilità e del proprio potere.

La collaborazione con CETU proseguirà: l’Etiopia ha una forza lavoro giovane, tassi di crescita enormi, e bisogna moltiplicare gli sforzi per garantire uno sviluppo equo e dignitoso.

Qui la presentazione utilizzata durante il seminario.

Cerchiamo un cooperante espatriato per l'Etiopia

La ONG ISCOS ETIOPIA sta selezionando un/a Capoprogetto da inserire nella sua operatività in Etiopia. Scadenza invio candidature 2 marzo 2018, disponibilità immediata.

Cooperante espatriato – Etiopia

Destinazione: Etiopia- Addis Abeba (con frequenti missioni in Amhara)
Durata: 24 mesi, preferenza per disponibilità a partire dal mese di marzo 2018
Si richiede a questa figura di:
– Supportare il partner locale nell’implementazione delle attività in capo al partner locale sul progetto approvato nell’ambito del bando Since;
– Supervisionare tutti gli aspetti del progetto, compresa la pianificazione, l’organizzazione, le risorse finanziarie, tecniche e umane e garantire che i risultati del progetto vengano raggiunti nei tempi e nel rispetto del budget legato al piano di lavoro annuale;
– Mantenere e rafforzare relazioni con i partner principali, con i beneficiari dei progetti e degli Enti Locali attraverso processi volti a garantire responsabilizzazione e partecipazione. Costruire nuove partnership e relazioni con attori istituzionali e non statali che operano nel settore correlato di intervento.
– lavorare parallelamente e in concerto con la sede in Italia per sviluppare il programma di lavoro (progettazione, preparazione e negoziazione delle proposte di progetti e budget) e un contributo alla definizione della strategia paese;
– occuparsi della raccolta e dello studio di documentazione utile alla scrittura e presentazione di nuovi progetti;
– costruire nuove partnership istituzionali e non (con organizzazioni della società civile locali) e tenere i rapporti con gli enti locali e i donatori presenti nel paese;
– mantenere i rapporti con la Sede in Italia, mantenendo contatti esclusivi con Desk Officer (DO) / Coordinatore regionale o altro e il relativo donatore e l’aggiornamento periodico sulla realizzazione del progetto.

Esperienza professionale

Almeno 3 anni di precedente esperienza di lavoro con ONG o Organizzazioni Internazionali con responsabilità crescenti.
Preferibile precedente esperienza professionale nell’area del Corno d’Africa
Preferibile precedente esperienza nell’ambito di progetti con componenti sindacali (dialogo sociale, diritti dei lavoratori, etc.)

Istruzione & Abilità

Studi comprovati nell’ambito dei diritti umani o cooperazione internazionale e diritto internazionale o ambito pertinente, preferibile pregressa esperienza di collaborazione con partner sindacali;
Capacità di valutare le esigenze locali e di scrivere nuove proposte progettuali;
Buone competenze amministrative e di reportistica;
Buone capacità organizzative e capacità di gestione dei propri tempi e delle responsabilità;
Forti capacità di networking nel trattare con le parti interessate e in particolare gli enti locali, istituzioni e donatori ad alto livello per promuovere e implementare programmi di sviluppo;
Capacità di lavorare in gruppo e in un contesto multiculturale;
Capacità di negoziazione, ottime capacità relazionali, flessibilità in termini culturali e organizzativi;
Ottima conoscenza della lingua inglese parlata e scritta (obbligatoria);
Buone conoscenze informatiche e di programmi base per la lavorazione di file video o di file immagini;
Scadenza: 2 marzo 2018
Candidature: si richiede di compilare il seguente modulo:

I candidati pre-selezionati saranno contattati per l’invio del c.v. completo ed invitati ad un colloquio conoscitivo.

Tute, calze, stivali, computer: consegnato il materiale alla scuola di Ambaras – Etiopia


Il 12 febbraio abbiamo consegnato il materiale scolastico ed i vestiti nella scuola di Ambaras, nelle Simien Mountains in Etiopia.
Grazie alla Chiesa Valdese, al 5 per mille, ai donatori privati, stiamo aiutando 800 bambini. Per 60 di loro riusciamo a garantire la mensa per un anno.
Per saperne di più sul progetto segui questo link.
 
Qui invece il link alle immagini della giornata:
https://photos.app.goo.gl/N5yDDvoQRYf3YAap1
 

Le donne e il lavoro in Etiopia: il testo integrale della ricerca

Il presente report illustra i risultati della Ricerca condotta per conoscere le condizioni di lavoro delle donne impiegate in circa 20 principali aziende floricole, del settore tessile e della lavorazione della pelle e della concia nelle regioni Amhara, Oromia e SNNP (Nazioni, Nazionalità e Popolazioni Meridionali) dell’Etiopia.
assemblee (4)
Lo studio, finalizzato alla revisione della relativa letteratura, è consistito in una ricerca che ha coinvolto 400 donne lavoratrici e 100 uomini lavoratori ed in una serie di discussioni di gruppo con lavoratori, manager e leader sindacali sui luoghi di lavoro, organizzazioni dei datori di lavoro e lavoratori. Lo studio ha avuto inizio a marzo 2016 e si è concluso a novembre 2016.
Le indagini quantitative e qualitative hanno generato opinioni utili con riferimento a vari aspetti delle condizioni di lavoro nelle aziende floricole, del settore tessile e della lavorazione della pelle e della concia. I rilievi hanno costituito il fondamento per la formulazione di una serie di raccomandazioni – riportate nella sezione finale di questo report – che dovranno essere prese in considerazione dai vari gruppi di stakeholder nelle relative industrie,.
Complessivamente, l’analisi dei dati ha evidenziato condizioni di lavoro delle donne con numerose zone d’ombra. Le lavoratrici denunciano lunghi orari di lavoro, la mancanza di permessi e bassi salari. I diritti legali non sempre trovano applicazione. La mancanza di una politica su salute e sicurezza sul posto di lavoro provoca l’esposizione a rischi gravi per la salute e molti lavoratori non hanno accesso a strutture di base come servizi igienici puliti, sapone e acqua potabile. I rilievi dello studio confermano che sussiste una forte segregazione occupazionale in base al genere. Alcuni lavoratori sono sottoposti a molestie per il loro sesso e personalità, comprese le molestie sessuali e discriminazioni in base al sesso, alla maternità, alla responsabilità familiare e all’età.
Scarica il testo integrale in inglese

Inserisci il tuo nome e indirizzo e-mail per il download gratuito.



Questa ricerca è stata realizzata nell’ambito del progetto Decent work for women workers
Qui puoi trovare una sintesi della ricerca in italiano

Etiopia: situazione delle donne lavoratrici nei settori floricolo, tessile e del pellame. Presentazione della ricerca

Il 15 Dicembre 2016, dalle ore 09:00 alle ore 12,45, si è svolto presso l’Azzeman Hotel di Addis Abeba, il Seminario di presentazione dei risultati della Ricerca, a cui sono stati invitati i principali interlocutori governativi ed imprenditoriali del Sindacato, diplomatici e funzionari di alcune ambasciate ed organizzazioni internazionali, esponenti di NGO locali ed internazionali, esponenti e giornalisti della TV e della carta stampata.

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La partecipazione è stata ampia e qualificata. Erano infatti presenti in sala 9 dirigenti delle Federazioni Industriali, i componenti del Comitato Esecutivo e delle sedi regionali di CETU, esponenti e funzionari del Ministero del Lavoro e degli Affari Sociali ai vari livelli (nazionale, regionale e cittadino), rappresentanti del Ministero per le Donne e l’Infanzia e del Ministero del Commercio, funzionari dell’Ispettorato del Lavoro di Zeway, Adama, Awasa, Amhara, i dirigenti dei Sindacati di base delle 20 aziende interessate dalla Ricerca. Ed inoltre, rappresentanti di ONG locali e internazionali attive in Addis Abeba, fra cui la Rete etiope delle Associazioni delle Donne, la Rete delle Donne Avvocato dell’Etiopia, l’Associazione delle Donne con Disabilità. Mentre in rappresentanza delle imprese, hanno partecipato esponenti dell’Associazione dei Produttori ed Esportatori di fiori e della EEF -Ethiopian Employers Federation. Nutrita la schiera di giornalisti di varie testate, tra cui la rete televisiva nazionale EBC e l’Agenzia di stampa governativa EPA che al termine della presentazione hanno intervistato sia i ricercatori che gli esponenti sindacali. Complessivamente si sono registrate all’iniziativa 112 persone, di cui 40 donne e 72 uomini, su un totale di almeno 140 presenti.
Dopo una breve introduzione della responsabile del Women Dpt., Mr. R. Ayele ed il saluto di benvenuto del Presidente Mr. K. Follo, la parola è passata ai due ricercatori che con l’ausilio di slides, immagini, schemi e tabelle, hanno dettagliatamente illustrato i risultati della Ricerca. Per una puntuale descrizione degli stessi si rimanda alla pubblicazione allegata, distribuita con l’occasione a tutti i partecipanti. Alla presentazione dei risultati hanno fatto seguito vari interventi, tra cui quelli del Direttore dell’Ufficio Relazioni Industriali del Ministero del Lavoro, della Presidente della Rete etiope delle Associazioni delle Donne, delle Rappresentanti dell’UNICEF e dell’ILO, del Presidente della Federazione Tessile, solo per citarne alcuni. Le repliche agli interventi/richieste ed alle osservazioni sono state affidate ai due ricercatori ed allo stesso Presidente Follo che ha peraltro fatto le conclusioni. La visibilità dell’iniziativa è stata garantita attraverso l’esposizione nella hall di due striscioni, uno in inglese, l’altro in amharico con il titolo e la data del Seminario ed i loghi di CETU e UE; con la citazione, nella pubblicazione cartacea, del co-finanziamento UE; con l’uscita nei quotidiani nazionali di articoli relativi all’iniziativa (The Ethiopian Herald e The Reporter). Servizi televisivi sull’evento sono stati trasmessi dalla rete nazionale EBC – Ethiopian Broadcasting Corporation. Infine, CETU ne ha dato ampia notizia nel suo Bollettino interno.

Scarica una sintesi in italiano della ricerca

Lanciato progetto UNIDO per imprenditoria femminile e giovanile in Etiopia

Prevede uno stanziamento iniziale di 900.000 euro per i prossimi cinque anni, il progetto per promuovere l’imprenditoria femminile e giovanile in Etiopia lanciato nei giorni scorsi dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per lo sviluppo industriale (UNIDO), a margine del Forum internazionale sull’agro-industria svoltosi la settimana scorsa ad Addis Abeba.

Sorgente: Lanciato progetto UNIDO per imprenditoria femminile e giovanile in Etiopia | Africa e Affari

Insieme alle lavoratrici ed ai lavoratori etiopi per migliorare le condizioni di lavoro nelle serre, nelle concerie e nelle aziende tessili dell’Oromia. Concluso a Mojo il primo Corso di formazione

29 lavoratori, di cui 15 di sesso maschile e 14 di sesso femminile, con mansioni e ruoli diversi, operai ma anche supervisori e team leader di concerie e vivai, hanno partecipato al Primo Corso di formazione su “Legge del lavoro e Contrattazione collettiva”, che si è tenuto a Mojo, nella regione etiopica dell’Oromia, dal 27 al 30 giugno 2016.

Il Corso, primo di una serie di 12 iniziative di formazione, rivolte a lavoratrici e lavoratori dei settori floricolo, tessile e della lavorazione del cuoio e del pellame si colloca all’interno del progetto “Decent work for Women Workers”, co-finanziato dall’Unione Europea e realizzato da CETU – la Confederazione etiopica dei Sindacati in collaborazione con ISCOS Marche ed ISCOS Emilia Romagna.
Il Corso, tenuto da formatori di CETU e delle Federazioni sindacali di riferimento, aveva lo scopo di:
· formare i lavoratori/trici su principi, concetti chiave e disposizioni della Legge sul lavoro 377/2003, sugli specifici contratti di settore, sui diritti riconosciuti dalla legge, sugli obblighi di lavoratori e datori di lavoro
· promuovere il Lavoro Dignitoso e la Contrattazione collettiva come strumenti per migliorare le condizioni di vita e di lavoro dei dipendenti
· promuovere la conoscenza dei propri diritti come lavoratori e come persone
· rafforzare il sindacato nelle aziende
corso mojo 2016
Nella zona di Mojo sono presenti diverse concerie ed aziende florovivaistiche, anche di grandi dimensioni: i lavoratori partecipanti al corso sono infatti impiegati in aziende che contano da 60 sino a 1.350 dipendenti.
Nonostante l’Etiopia abbia ratificato ben 22 Convenzioni dell’OIL – Organizzazione Internazionale del Lavoro, tra cui le 8 Convenzioni fondamentali, il gap esistente tra i principi ivi dichiarati, le leggi ed i regolamenti e le effettive condizioni di lavoro in azienda è profondamente ampio. In particolare le donne lavoratrici denunciano una serie di problemi comuni come discriminazioni nelle assunzioni, nelle retribuzioni, nel mantenimento del posto di lavoro, nella perdita del lavoro a causa della maternità, per non parlare dei problemi di salute causati dalla insalubrità dei luoghi in cui operano e delle molestie che subiscono.
Per contrastare le violazioni e correggere questa situazione assai diffusa nel tessuto produttivo etiopico, il progetto CETU-ISCOS prevede una serie di attività rivolte ai lavoratori/trici, ai dirigenti-quadri e delegati di CETU, agli attori del Dialogo sociale. Tra queste, appunto, 12 Corsi di formazione su Legge del Lavoro/ Lavoro Decente e Contrattazione Collettiva, Salute e Sicurezza nel lavoro, promozione delle Politiche di Genere.
corso mojo 2016 2
Oltre ai Corsi, il progetto prevede una Ricerca sulle reali condizioni di lavoro delle donne lavoratrici in una ventina di aziende del settore agricolo e tessile, Giornate di formazione per i quadri sindacali di 3 Regioni su Lavoro Decente, Politiche di Genere e Salute e Sicurezza nel Lavoro, Assemblee aziendali sugli stessi temi, ed istituzione di Tavoli di contrattazione e concertazione a livello aziendale.
I risultati ottenuti nel Corso di Mojo sono incoraggianti: dalla elaborazione/ riscontro dei questionari di autovalutazione compilati dai partecipanti chiamati ad esprimere un voto compreso tra 1 e 4 in merito a contenuti del corso, metodologia , scelta pedagogica, aspetti logistici, gestionali ed organizzativi, è risultato un valore medio pari a 3,7: un buon viatico per continuare con determinazione ed entusiasmo l’azione intrapresa.