GenerAzioni al lavoro, a settembre lo stage giovani della Cisl Marche

Si svolgerà dal 10 al 13 settembre 2019 a Villa Prelato di Fano (PU), con la formula inedita di Summer School residenziale, l’edizione 2019 dello Stage Giovani organizzato dalla Cisl Marche con la collaborazione di Cooperativa Generazioni (uno dei Gesti Concreti nati dal Progetto Policoro), l’Ufficio diocesano per i problemi sociali e il lavoro di Fano ed il Progetto Policoro Marche.

L’esperienza dello stage giovani, nato nei territori della Cisl marchigiana, più di 20 anni fa, come intuizione strategica per arricchire e contaminare la vita associativa attraverso il coinvolgimento delle generazioni più giovani e per incontrare in modo mirato potenziali nuovi sindacalisti. Oggi risulta addirittura una necessità irrinunciabile, visto l’irrompere sulla scena della questione allarmante della disoccupazione giovanile e l’ipotesi non più rinviabile di iniziare a praticare come sindacato l’azione di rappresentanza e l’esperienza associativa con, per e attraverso i giovani.

L’iniziativa è rivolta a giovani tra i 25 e i 35 anni che sono già venuti a contatto con la Cisl o che vengono da esperienze differenziate ma manifestino la disponibilità e la curiosità di conoscere la Cisl.

Qui è possibile visionare il programma e le informazioni logistiche

Per partecipare all’iniziativa è necessario iscriversi compilando e inviando entro il 20 luglio 2019 la Scheda di iscrizione.

I posti sono limitati e le iscrizioni verranno accolte in ordine di arrivo.

“Quel filo teso tra Fiesole e Barbiana. Don Milani e il mondo del lavoro”

Il sindacato, con l’insegnamento e l’impegno politico, era una delle strade che don Milani indicava per praticare l’amore e dare finalità alla vita. Molti allievi del priore di Barbiana hanno seguito questo invito, generazioni di sindacalisti hanno tratto e traggono ispirazione dalle parole e dai gesti del sacerdote fiorentino. Eppure il rapporto, intensissimo, tra don Milani, la sua scuola e il mondo del lavoro non è tra i più conosciuti.

E’ disponibile da alcuni giorni la seconda edizione del libro, a più voci, dal titolo “Quel filo teso tra Fiesole e Barbiana” a cura di Francesco Lauria con la prefazione di Annamaria Furlan e la postfazione di Marco Damilano. Il testo, pensato in ricordo di Michele Gesualdi, racconta di un filo intrecciato tra la collina del Monte Giovi e la scuola di formazione per sindacalisti Cisl che sorge non distante, tra Firenze e Fiesole. La nuova edizione, arricchita con ulteriori saggi e documenti, approfondisce in particolare lo scritto di don Milani L’obbedienza non è più una virtù e l’influenza del priore di Barbiana sui temi della nonviolenza e dell’obiezione di coscienza, sempre in rapporto con il mondo del lavoro.

Sul sito di Edizioni Lavoro è possibile acquistare la propria copia a un prezzo scontato.

Il volume include scritti di: Annamaria Furlan, Francesco Lauria, Giuseppe Gallo, Sandra Gesualdi, Bruno Manghi, Francesco Scrima, Luigi Lama, Piero Meucci, Flavia Milani Comparetti, Agostino Burberi, Francuccio Gesualdi, Paolo Landi, Maresco Ballini, Michele Gesualdi, Lauro Seriacopi, Franco Bentivogli, Emidio Pichelan, Maurizio Locatelli, Marco Damilano, Elio Pagani, don Lorenzo Milani.

CORSO ATTIVISTI 2019 – IL LAVORO SINDACALE NELLA DIMENSIONE INTERNAZIONALE

Dal 29 al 31 maggio 2019 si terrà il 6° corso attivisti regionali: tre giornate di incontri, dibattiti e proiezioni, promosse da ISCOS – ANOLF – Dipartimento internazionale regionali di Marche, Emilia Romagna, Lombardia e Piemonte.

Il corso ha l’obiettivo di fornire un quadro aggiornato sulle interdipendenze tra la dimensione nazionale, europea e internazionale del sindacato al fine di stimolare una riflessione su tale argomento e per offrire un contributo nel rilancio della strategia complessiva in vista dell’Assemblea organizzativa confederale CISL.

Quest’anno l’appuntamento è ad Ancona, in parte presso le sedi della CISL Marche e in parte presso il teatro delle Muse.

Vuoi saperne di più? SCARICA IL PROGRAMMA 
(provvisorio, alcuni interventi potrebbero subire variazioni)

Il corso è rivolto a:
• operatori e responsabili Anolf, Iscos e del Dipartimento internazionale regionali
• sindacalisti e operatori sindacali/responsabili delle attività internazionali di categorie e delle strutture territoriali
• delegati/RSU
• studenti universitari e giovani
• attivisti del volontariato (lavoratori e pensionati) e di altre organizzazioni della società civile

La partecipazione prevede una quota di 25 €, per coprire le spese di vitto e pernottamento in camera doppia (e l’ingresso alla mostra di Bansky).

In caso di partecipazione parziale (senza pernottamenti o pasti) la quota verrà ridotta.

I costi di trasporto sono a carico dei partecipanti. Chiediamo di conservare comunque i biglietti ferroviari: a fine corso potremmo effettuare dei rimborsi parziali.

Quando? 29, 30 e 31 maggio 2019

Dove? Ancona

Sede regionale CISL Marche, via dell’industria 17/A

Teatro delle Muse, piazza della Repubblica

Sede CISL, via Ragnini 4


Per iscriverti (anche solo a una parte del corso), compila il modulo online

Pubblié le Guide pour les syndacalistes sur les Accords d’entreprises transnationales

Le manuel, realisé dans le cadre du projet SOLID, a été créé dans l’intention de servir de guide aux syndicalistes souhaitant négocier la rédaction d’Accords d’entreprises transnationales (Transnational Company Agreement– TCA) avec des entreprises multinationales.

Le travail a été développé à partir du concept de Dialogue social, thème principal de tout le projet, conçu comme un processus de consultation entre les partenaires sociaux visant à définir une position commune sur divers sujets liés aux politiques socio-économiques.

Les Accords d’entreprises transnationales peuvent être considérés comme l’un des réussites de ce dialogue constructif au terme duquel les partenaires sociaux, y compris les fédérations syndicales mondiales, ont été en mesure de trouver une position commune sur certaines questions. Cet accord sera valable dans le monde entier, c’est-à-dire où la multinationale signataire a ses propre sites d’exploitation.

Une fois qu’un tel accord a été obtenu, il doit être respecté et correctement mis en place pour être efficace. A cette fin, différents acteurs doivent jouer leur rôle.

Dans le guide, il sera possible de savoir à quoi sert un AET et pourquoi il peut être utile de le signer, tant du point de vue des multinationales que des syndicats.

Le Guide veut également etre un outil pour apprendre à rédiger un Accord d’entreprise, en montrant quelles sont les questions clés à inclure et comment vérifier son application une fois qu’il a été signée. Certains exemples de AET, qui peuvent être utilisés comme modèles ou adaptés aux besoins individuels, figurent dans la dernière partie du Guide.

Enfin, il y a également une liste des principales Fédérations syndicales mondiales avec les secteurs qu’elles couvrent et leurs adresses e-mail, utiles pour obtenir un soutien direct si nécessaire.

Ici vous trouverez les versions en anglais et en arabe du Guide:

SOLiD – South Mediterranean Social Dialogue est un programme pilote triennal (2016-2019) pour la promotion du Dialogue social avec trois pays du sud de la Méditerranée: le Maroc, la Tunisie et la Jordanie.
La promotion des bonnes pratiques grâce à l’identification et au partage d’outils et de modèles novateurs de Dialogue social fait également partie des objectifs du project.
Pour contribuer à sa réalisation, ISCOS Marche a édité la rédaction de 3 publications:
– Guide pour les syndicalistes sur les Accords d’entreprises transnationales
– Guide pour les syndicats et les travailleurs migrants “Migration, travail décent et droits sociaux au Maroc”
– L’étude sur la qualité du travail et le sous-emploi

Pubblicata la Guida per sindacalisti sugli Accordi aziendali internazionali

Il manuale, realizzato nell’ambito del progetto SOLID, nasce con l’intento di essere una guida per i sindacalisti che desiderano negoziare la stesura di Accordi aziendale transnazionali (Transnational Company Agreement – TCA) con le multinazionali.

Il lavoro è stato sviluppato a partire dal concetto di Dialogo sociale, tema portante dell’intero progetto, inteso quale processo di consultazione tra le parti sociali volto a raggiungere una posizione comune su diversi argomenti inerenti le politiche socio-economiche.

Gli Accordi aziendali transnazionali possono essere considerati uno dei buoni esiti di questo dialogo costruttivo al termine del quale le parti sociali, comprese le federazioni sindacali globali, sono state capaci di trovare una posizione comune su determinate questioni. Questo accordo sarà valido a livello mondiale, cioè dove la multinazionale firmataria ha le proprie sedi operative.

Una volta ottenuto un simile accordo, questo deve essere rispettato e correttamente implementato per essere effettivo. A tale scopo diversi attori devono giocare il proprio ruolo.

All’interno della guida sarà possibile scoprire a cosa serve un TCA e perchè può essere utile firmarlo, sia dal punto di vista delle multinazionali, sia da quello delle unioni sindacali.

La Guida vuole inoltre essere uno strumento per imparare a scrivere un Accordo aziendale, mostrando quali sono i temi fondamentali da includere e come verificare la sua applicazione una volta firmato. Alcuni esempi di TCA, che possono essere utilizzarli come modelli oppure adattati in base alle singole necessità, sono inclusi nell’ultima parte della Guida.

Infine è anche presente una lista delle principali Federazioni sindacali globali con i settori che coprono e i loro indirizzi email, utile per ottenere un supporto diretto se necessario.

Qui trovate le versioni in inglese e arabo della Guida:

SOLiD – South Mediterranean Social Dialogue è un programma pilota triennale (2016-2019) per la promozione del Dialogo sociale con tre Paesi del Sud del Mediterraneo: Marocco, Tunisia e Giordania.
Fra gli obiettivi rientra anche la promozione di buone pratiche attraverso l’identificazione e la condivisione di strumenti e modelli innovativi di Dialogo sociale.
Per contribuire al suo raggiungimento ISCOS Marche ha curato la stesura di 3 pubblicazioni:
– La Guida per sindacalisti sugli Accordi aziendali transnazionali
– La Guida per sindacati e lavoratori migranti “Migrazione, lavoro dignitoso e diritti sociali in Marocco”
– Lo studio sulla qualità del lavoro e del sotto-impiego

Imparare l'inglese sindacale

Etui, l’istituto europeo di formazione sindacale, mette a disposizione una risorsa molto utile per imparare l’inglese per i sindacalisti.
Gli argomenti su cui si basano i corsi, di vari livelli, sono relativi ai temi sindacali più attuali.
Per iscriversi: http://www.etuienglishonline.eu/

SOLIDALI CON SOLIDARNOŚĆ

manifesto solidarnoscIn occasione del 25 anniversario delle prime elezioni parzialmente libere in Polonia del 4 giugno 1989
l’Ambasciata della Repubblica di Polonia in Italia e la Confederazione Italiana Sindacato Lavoratori
organizzano il convegno SOLIDALI CON SOLIDARNOŚĆ
e la presentazione della mostra SOLIDARNOŚĆ NEI DOCUMENTI DELLA FONDAZIONE GIANGIACOMO FELTRINELLI
gioved 27 novembre 2014, alle ore 9.30 presso l’Auditorium via Rieti 13, Roma.
 
25 anni della Polonia libera e dell’Europa libera
 
Il 2014 per la Polonia un anno particolare, un anno ricco di anniversari “tondi”: 25 anni della Polonia libera, 15 anni dell’adesione alla Nato, 10 anni dell’entrata nell’Unione Europea.
Tra tutte le ricorrenze, la più significativa senz’altro il 25 anniversario delle prime elezioni parzialmente libere in Polonia del 4 giugno 1989: una data che simboleggia la caduta del comunismo in Polonia, ma anche il giorno che ha aperto la strada al ritorno della democrazia in tutta Europa.
Dopo anni di attivit del sindacato Solidarność guidato da Lech Wałęsa, di scioperi e di trattative intorno alla Tavola Rotonda, il 4 giugno 1989 si sono svolte le prime elezioni parzialmente libere che hanno spianato la strada alla nascita del primo governo non comunista di Tadeusz Mazowiecki, scomparso l’anno scorso.
In seguito alle riforme effettuate in Polonia nell’autunno del 1989 iniziato il processo di cambiamento in Europa centro-orientale, chiamato in seguito “autunno dei popoli”.
La Polonia e i polacchi hanno aperto un nuovo capitolo nella storia europea. caduta la cortina di ferro. Tutto questo stato possibile anche grazie ai sindacati italiani, le organizzazioni e i singoli cittadini che, dalla nascita di Solidarność e per tutti gli anni Ottanta, hanno svolto un’intensa attivit di sostegno e di aiuto a favore di Solidarność. Vale la pena di sottolineare che nell’aprile del 1989 la delegazione di Solidarność venne per la  prima volta con visita ufficiale in Italia proprio su invito dei sindacati CGIL CISL e UIL. 
 
L’Ambasciata di Polonia insieme alla Confederazione Italiana Sindacato Lavoratori hanno deciso di onorare il  25esimo anniversario delle prime elezioni parzialmente libere in Polonia con il convegno “Solidali con Solidarność”,dedicato alla memoria di Tadeusz Mazowiecki, primo premier polacco non comunista dopo la seconda guerra mondiale.
 
Al termine del convegno verr presentata la mostra “Solidarność nei documenti della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli” che racconta la storia del sindacato, dalla sua fondazione fino alle elezioni del 4 giugno 1989. I documenti raccolti presso la Fondazione Feltrinelli sono una importante testimonianza dell’attivit delle persone e di comitati organizzati in Italia a sostegno di Solidarność in Polonia.
 
L’evento si svolgerà giovedi 27 novembre 2014, alle ore 9.30 presso l’Auditorium via Rieti 13, Roma.
 
Vi preghiamo di voler confermare la Vostra presenza inviando una e-mail a

Italia ed Albania: i sindacati insieme per il lavoro

Si svolge in questi giorni il  VI Congresso nazionale del BSPSH, la confederazione dei sindacati indipendenti albanesi. Pubblichiamo l’intervento di Stefano Mastrovincenzo, Segretario Generale CISL Marche, a Tirana del 6 Settembre 2014.
 
Cari colleghi, gentili signore e signori, illustri autorità,
é con grande piacere che porgo a voi tutti il saluto della CISL – la Confederazione Italiana dei Sindacati Lavoratori della Regione Marche, che attraverso l’ISCOS – il suo Istituto Sindacale di Cooperazione Internazionale, rende attiva e visibile da anni la solidarietà dei lavoratori italiani con i Sindacati, i lavoratori e le istituzioni dell’Albania.
La celebrazione del VI Congresso nazionale della BSPSH rappresenta un importante momento della vita della vostra Confederazione e la presenza di una così vasta platea di persone se da un canto è motivo di orgoglio e di soddisfazione, dall’altro è un invito ad essere sempre più impegnati nella promozione e nella difesa dei diritti dei lavoratori e nella costruzione della democrazia in Albania.
La parola italiana “sindacato” – traduzione di trade union – significa “stare insieme per promuovere giustizia”. E’ una frase bella che invoca una dimensione di persone unite per un nobile scopo. Ogni realtà in cui esiste un sindacato che sa ascoltare le esigenze dei lavoratori, che li valorizza come persone e si adopera per tenerli uniti, per tutelare il lavoro, per promuovere la giustizia e la pace è una realtà umanamente e socialmente più ricca.
E’ per questo motivo che la CISL è qui oggi con voi a celebrare questo momento fondamentale della vostra vita associativa con la convinzione che la cooperazione internazionale tra Italia ed Albania in particolare, e con i paesi balcanici più in generale, rappresenti uno strumento privilegiato per costruire assieme il dialogo, la pace, lo sviluppo e la giustizia sociale in questa vasta area dell’Europa meridionale.
Soprattutto in un fase delicata come quella che stiamo attraversando.
La CISL, mentre auspica uno sforzo corale da parte di tutti gli stati ed istituzioni europee per far fronte alla grave crisi sociale ed economica che sta travagliando da anni la maggior parte dei paesi europei, e rilanciare così l’occupazione, il lavoro e lo sviluppo, esprime grande preoccupazione per la gravissima crisi politica scoppiata tra UE/USA e Russia a proposito della Ucraina, e ritiene che questa debba essere affrontata con tutti i mezzi e gli strumenti possibili della diplomazia e della mediazione.
L’Unione Europea non può in nessun modo pensare di poter intervenire nel conflitto in atto con azioni militari e con l’uso della forza. La CISL invita pertanto Bruxelles ad opporsi al linguaggio dello scontro violento e ad instaurare un dialogo serio e costruttivo per superare questo gravissimo momento di tensione ed approdare a soluzioni concrete, condivise e sostenibili, come auspicato anche dal segretario generale dell’ Onu, Ban Ki-moon, che ha messo in guardia l’Occidente contro i pericoli di una escalation militare.
Nonostante le insufficienze, gli errori, le debolezze, i limiti… che caratterizzano il suo operato, l’Europa rimane la prospettiva presente e futura da cui i singoli stati non possono più prescindere, per affrontare sullo scenario mondiale le sfide globali.
Su questa lunghezza d’onda si è posta da tempo l’Albania che ha chiesto di farne parte impegnandosi in una serie di riforme radicali che le hanno consentito notevoli progressi portandola ad un passo dal traguardo che le auguriamo possa raggiungere quanto prima.
D’altro canto l’Europa, anche attraverso l’istituzione della Macroregione Adriatico Ionica e l’adozione della relativa Strategia che debutterà all’inizio del prossimo anno, ha inteso offrire agli 8 paesi che ne fanno parte, tra cui l’Italia e l’Albania, una importante opportunità di sviluppo economico e di coesione sociale.
Si tratta di un spazio comune tra Stati membri e Stati in condizione di pre-adesione costituito allo scopo di favorire la coesione e perseguire una nuova politica economica fondata sulla cooperazione interregionale per lo sviluppo sostenibile, il rafforzamento della ricerca e dell’innovazione, delle reti materiali e immateriali e l’utilizzo intelligente delle risorse ambientali e culturali.
Strutturata su quattro pilastri tematici (piano di gestione delle risorse ittiche, governance dei porti e loro collegamento con l’entroterra, miglioramento dei collegamenti terrestri e delle reti telematiche, sviluppo del turismo sostenibile), la Strategia della Macroregione prevede temi trasversali, quali ricerca ed innovazione e costruzione delle competenze.
Per un sindacato come la CISL la declinazione di questi pilastri non può prescindere dalla cooperazione sociale tra i paesi della Macroregione e dal coinvolgimento effettivo delle popolazioni e dei lavoratori che abitano questo spazio comune.
In pratica, tutto questo deve tradursi:

  1. nella certezza che tutte le azioni che saranno realizzate negli Stati della Macroregione, abbiano tra gli obiettivi anche quello di creare occupazione sostenibile, in termini di tutela e rispetto dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori come regolate dalla Carta dei diritti fondamentali del Trattato europeo, dalle Convenzioni OIL, oltre che dagli standard e dai diritti del lavoro universalmente riconosciuti;

  2. in un impegno diretto a battere ogni rischio di dumping sociale, a realizzare progetti comuni con le organizzazioni sindacali e sociali di tutti gli Stati della Macroregione ed in particolare con quelli con lo status di preadesione, anche con il fine di costituire un Forum delle Organizzazioni Sindacali della Macroregione per favorire la cooperazione intersindacale ed il dialogo tra le parti sociali;

  3. in un impegno diretto a promuovere ed organizzare con le organizzazioni sindacali della Macroregione efficaci azioni volte ad approfondire le dinamiche del mercato del lavoro per fare si che la mobilità e le migrazioni avvengano nel pieno rispetto della protezione del lavoro e dei diritti sociali.

C’è dunque una straordinaria opportunità che l’Europa ci mette a disposizione ; ciascuno deve fare la sua parte giocando il ruolo che gli è proprio in un sistema democratico ed assumendosi quindi le proprie responsabilità. Ciò si traduce, per Sindacati come la CISL e la BSPSH, in un invito ad occuparsi con maggior vigore del tema del lavoro, dei diritti dei lavoratori, della giustizia sociale.
Siamo tutti consapevoli che la pace è frutto della giustizia e che la possibilità di uno sviluppo equo e sostenibile trova la propria linfa vitale nella democrazia, nella legalità e nella solidarietà.
Per troppo tempo si è pensato che un lavoro dignitoso cioè rispettoso dei diritti dei lavoratori, della loro salute, dell’ambiente di lavoro, tutelato da una rete previdenziale, con un giusto salario – fosse una prerogativa solo dei paesi e delle società ricche.
E’ venuto il tempo di ribaltare questa analisi: è ora cioè di battersi per favorire la creazione di posti di lavoro capaci di offrire, qui in Albania come in ogni altra parte dell’Europa e del mondo, redditi sufficienti alle famiglie per garantire loro la sicurezza alimentare, per mandare i figli a scuola, per accedere ai servizi sanitari, per assicurare una vecchiaia dignitosa, per non essere costretti ad emigrare.
E’ questo il passo indispensabile che serve all’Albania per uscire dalla morsa delle diseguaglianze sociali, della corruzione, della povertà, e proiettarla verso un futuro di sviluppo, di democrazia e di pace. La sfida è grande, ma affrontarla con successo è possibile. E la vostra Confederazione sa di poter contare sulla solidarietà e la cooperazione attiva e concreta della CISL
Nell’occasione del vostro Congresso voglio ribadire la volontà della CISL e dell’ISCOS di affiancare gli amici albanesi nel loro processo di crescita e di rafforzamento, in una ottica di solidarietà internazionale che abbraccia tutte le lavoratrici e i lavoratori del mondo.
Termino formulando l’auspicio che i rapporti di amicizia e collaborazione costruiti in questi anni possano rafforzarsi ulteriormente e produrre frutti significativi e rinnovo il saluto della CISL italiana, della CISL Marche ed il mio personale a Gezim Kalaja, al gruppo dirigente e a tutti gli iscritti alla BSPSH. Non posso, in questo saluto, non ricordare la figura dell’amico Carlo Colli che tanto ha fatto e dato per amore dell’Albania e di tutti i suoi lavoratori. Grazie e buon lavoro.

Separare religione e politica: il Re del Marocco prepara un decreto

Un cambiamento importante che, almeno sulla carta, è avvenuto da poco in Marocco, dove è stata approvata dal re e dal governo una prima separazione del potere religioso dalla politica.
Il Re Mohammed VI, in base alla costituzione, prepara un decreto che regola lo stato e la missione degli imam in Marocco. Un decreto che vieta ogni attività politico o sindacale agli imam durante le loro funzioni.
Leggi qui: http://lecollectiffim.blogspot.it/2014/07/la-separation-de-la-religion-et-de-la.html?spref=fb

La responsabilità sociale per l'uguaglianza e contro la violenza nei confronti delle donne – Casablanca 21 giugno 2014

Il 21 giugno si è svolto il seminario “La redevabilité sociale au service de l’égalité et la lutte contre la violence à l’égard des femmes” organizzato da AMVEF, associazione marocchina contro la violenza sulle donne.
Abbiamo contribuito ai lavori del seminario con la testimonianza di Cristiana Ilari, responsabile AST CISL di Ancona e responsabile del Coordinamento Donne.
Il seminario è stato un’occasione di confronto fra le realtà italiana, francese e marocchina, che ha permesso di approfondire le esperienze di partecipazione della società civile nel controllo dell’operato delle amministrazioni pubbliche, con attenzione alla condizione femminile.
Pubblichiamo la presentazione di Cristiana (in italiano e francese), il programma del seminario e alcune immagini.
Programma seminario casablanca
Presentazione Ilari_Violenza e lavoro_ita
Presentation Ilari_Violence et travail_fr
Presentazione Ilari_Mappa di comunità_ita
Presentation Ilari_Carte de communauté_fr