Tessendo diritti, ad Ancona un seminario sul lavoro dignitoso nella filiera tessile

Sono atterrati in Italia il 9 febbraio quattro delegati etiopi accolti da Iscos di Emilia Romagna e Iscos Marche nell’ambito del progetto “Lavoro dignitoso per le donne nella filiera del tessile in Etiopia – GABI”, finanziato dalla Regione Marche, Servizio Attività produttive, lavoro e istruzione.

la delegazione Etiope accolta dallo staff di Iscos Emilia Romagna
La delegazione etiope accolta dallo staff di Iscos Emilia Romagna a Bologna

Saranno impegnati in 10 giorni di visite che li porteranno a conoscere aziende e federazioni Cisl dislocate tra Emilia Romagna, Lombardia, Veneto e Toscana per poi approdare anche in terra marchigiana.

Per l’occasione, il 19 febbraio 2020, presso la Sede Regionale della CISL, in Via dell’Industria 17/A ad Ancona, l’Iscos Marche, con la collaborazione di Cisl Marche e della Femca (Federazione Energia, Moda, Chimica e Affini) Cisl Marche, organizza il seminario dal titolo “Tessendo diritti. Filiere produttive in Etiopia: tra multinazionali e sindacati” con l’obiettivo di sensibilizzare le Istituzioni e la società civile della Regione Marche sul tema del lavoro dignitoso nelle filiere produttive globali, ragionando insieme sull’implementazione di modelli organizzativi aziendali basati sul rispetto dei diritti di lavoratori e lavoratrici, sull’attenzione alla salute e sicurezza sul luogo di lavoro, e sulla parità di genere in ogni sua forma.

12 Aprile 1976. Ethiopia foto di Ray Witlin su www.unmultimedia.org/photo/

Aprirà i lavori Vincenzo Russo, Presidente di Iscos Cisl e Direttore di Iscos Marche. Seguiranno gli interventi di Alessia Lo Turco, professore associato presso l’Università Politecnica delle Marche, Piero Francia, Segretario generale  FEMCA Cisl Marche e, a chiudere, l’intervento di Sauro Rossi, Segretario generale Cisl Marche.

La presenza di Angesom Gebreyohannes Gembremedhine, Segretario generale nazionale del settore tessile di CETU (Confederation of Ethiopian Trade Union), Hunde Gudeta Gellashe, Responsabile Dipartimento Formazione CETU, Birhan Woldehana Rahmeto, manager della Elico Awash Tannery (azienda conciaria) e Mustafa Jemal Shibeshi, manager della Kombolcha Textile (azienda tessile) arricchiranno l’incontro con approfondimenti sulle condizioni di vita e di lavoro all’interno delle aziende del settore tessile e conciario presenti nei Distretti Industriali dell’Etiopia e sul ruolo del sindacato.

Qui è possibile visionare il programma completo (alcuni interventi sono ancora in attesa di conferma e potrebbero subire delle variazioni)

L’incontro è gratuito e aperto a tutte le persone interessate.
Per informazioni potete contattare l’ufficio di Iscos Marche info@iscosmarche.it

All’Università di Pavia arriva “Global Coffeescapes”, l’International Winter School

Dal 3 al 7 febbraio al Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università di Pavia, la filiera del caffè sarà al centro dell’attenzione di esperti, professionisti e studenti per indagarne la storia sociale, geopolitica, d’impresa e di cooperazione in ottica interdisciplinare e intersettoriale.

La Winter School è organizzata in laboratori, seminari e tavole rotonde con l’obiettivo di creare discussioni inclusive per indagare le diverse relazioni che la filiera instaura.
Quest’anno si è scelto di affrontare il tema del caffè, una delle materie prime agricole più importanti, impiegando circa 125 milioni di persone in tutto il mondo, con un valore di mercato stimato di 83 miliardi di dollari e 2,25 miliardi di tazze consumate ogni giorno. La sua produzione e il suo consumo sono profondamente radicati nella cultura di molti paesi e nella vita quotidiana di milioni di persone.

L’evento vede anche la partecipazione di Marcello Poli, referente di Iscos Emilia Romagna e Iscos Marche per il progetto “Miglioramento della produttività e dell’impiego dignitoso per giovani e donne nel settore tessile in Tigray” in Etiopia.

Ogni singola lezione, sia mattutina che pomeridiana, è aperta al pubblico e può essere fruita gratuitamente anche da uditori esterni.
Per ulteriori informazioni vi invitiamo a visitare il sito dell’iniziativa

A Brussels, il secondo Majalat Civil Society Forum

Il 2 e 3 dicembre 2019 si riuniranno a Brussels più di 160 rappresentanti di circa 130 organizzazioni della società civile, la maggior parte provenienti dal sud del Mediterraneo, per dar vita al secondo Majalat Forum.

L’evento concluderà il ciclo annuale di discussioni volte a creare spazi per un dialogo costruttivo tra organizzazioni della società civile, sindacati, movimenti sociali e accademici delle due sponde del Mediterraneo e dell’Unione europea, al fine di influenzare la visione e le politiche della regione. Cinque i temi prioritari: migrazione, sviluppo economico, buon governo e stato di diritto, sicurezza e lotta alla violenza, giustizia sociale e cambiamenti climatici.

Tutte le istituzioni europea riconoscono il ruolo chiave delle organizzazioni della società civile per l’individuazione delle priorità d’azione e la promozione e monitoraggio dell’attuazione della politica europea di vicinato. Le relazioni tra l’UE e gli stati del vicinato meridionale devono tuttavia affrontare ancora sfide importanti nella maggior parte dei paesi.

In tale contesto, nel 2014 l’UE ha avviato un dialogo strutturato con la società civile di questi paesi al fine di rafforzare la cooperazione nel processo decisionale politico attraverso consultazioni. Inizialmente l’incontro, noto comeSouthern Neighbourhood Civil Society Forum, era organizzato dell’Unione europea. L’edizione del 2018 ha però segnato un cambiamento di prospettiva e il Forum è stato organizzato dalla stessa società civile attraverso l’iniziativa Majalat (2018-2020).

Le attività di Majalat sono concepite come un processo bottom-up partecipativo e inclusivo che, attraverso un ciclo annuale di attività, integra le analisi politiche e le raccomandazioni delle organizzazioni civili nei dialoghi politici con le istituzioni europee che si svolgono ogni anno nel Forum regionale della società civile a Bruxelles.

I partecipanti potranno discutere i risultati dei workshop tematici svoltisi nel corso dell’anno, concentrandosi sull’attuazione delle raccomandazioni formulate durante le attività del 2019 e ragionare sulla loro fattibilità nel quadro di politiche e meccanismi europei. Al centro dell’iniziativa c’è la volontà di garantire uno spazio sicuro affinché i partecipanti possano esprimersi liberamente e discutere apertamente le attuali sfide e opportunità nel sud del Mediterraneo.

Servizio civile universale 2019: progetto WelL_FARE, dai un colore al tuo impegno

Il nuovo bando per il Servizio civile è finalmente disponibile: c’è tempo fino al 10 ottobre per candidarsi.

Quest’anno anche la CISL Marche ha aperto le porte delle proprie sedi per accogliere giovani interessati a svolgere un’esperienza come volontario di Servizio civile. 12 mesi dedicati ad azioni di impegno civile e sociale che contribuiscono significativamente alla formazione e alla crescita personale dei giovani che vi prendono parte.

Il progetto WeL_FARE nasce dalla volontà di contrastare le nuove fragilità, il disagio e la marginalità sociale attraverso l’implementazione di azioni di welfare di comunità. Le azioni del progetto saranno svolte a favore di utenti maggiormente vulnerabili e bisognose di intervento quali anziani, cittadini stranieri e giovani, promuovendo una cultura della solidarietà e del mutuo aiuto, grazie ad attività di animazione sociale, diffondendo informazioni e offrendo consulenza.

Sono 11 i posti disponibili, distribuiti su diverse sedi della Cisl Marche a copertura di 4 province: Pesaro-Urbino, Ancona, Macerata e Ascoli Piceno.

3 posti sono riservati agli uffici ADICONSUM, i restanti volontari saranno invece inseriti nelle sedi sindacali provinciali, unendo all’attività di segretariato sociale la possibilità di operare a contatto con una specifica tipologia di utenza beneficiaria del progetto. Grazie al sostegno di ANTEAS, ANOLF e ISCOS i volontari potranno essere inseriti in attività rivolte agli anziani e a cittadini immigrati. Altra categoria beneficiaria dei progetti saranno i giovani con l’impegno soprattutto all’interno degli sportelli Infolavoro.

Tutti i dettagli delle attività sono disponibili all’interno della scheda progetto.

Uno dei volontari inserito presso l’USR Cisl di Ancona avrà quindi la possibilità di supportare l’ufficio Iscos Marche (sub-azione 3.2 della scheda progetto): una grande opportunità per avvicinarsi non solo al mondo sindacale, ma anche a quello della cooperazione internazionale, approfondire la tematica del lavoro dignitoso e impegnarsi per la diffusione dei diritti universali.

Il bando è aperto a tutti i giovani residenti in Italia (sia cittadini italiani, sia di un altro Paese UE, oppure stranieri regolarmente soggiornanti in Italia) con un’età compresa fra i 18 e i 28 anni (29 non compiuti al momento della candidatura). E’ possibile presentare domanda per un solo progetto e per un’unica sede.

Se vuoi prendere parte a questa esperienza invia la tua candidatura entro le ore 14 del 17 ottobre. Da quest’anno la domanda di partecipazione può essere inviata esclusivamente attraverso la piattaforma Domanda on Line (DOL) raggiungibile tramite PC, tablet e smartphone.
Sarà possibile accedere alla piattaforma solo se in possesso di SPID, “Sistema Pubblico d’Identità Digitale” con un livello di sicurezza 2.
Per conoscere la procedura per la richiesta di SPID clicca qui.

Per ulteriori chiarimenti sul Servizio Civile Nazionale potete consultare il sito ufficiale e il bando per la selezione degli operatori volontari emanato dal Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale. 

Nel frattempo Per ottenere informazioni specifiche sul progetto e sulle modalità di candidatura è possibile contattare dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 18.00 USR CISL Marche al numero 071 505206 o inviare una e-mail all’indirizzo usr.marche@cisl.it.
È possibile inoltre fissare un appuntamento con la Dott.ssa Romina Catani che riceve dal martedì al giovedì dalle 9.00 alle 13.30 presso la sede USR CISL Marche via dell’Industria 17/a Ancona..

A breve saranno organizzati degli incontri informativi dove potrete avere tutte le informazioni necessarie. Seguite la nostra pagine FB e quella della Cisl Marche per restare costantemente aggiornati!

Non solo blockchain: Bestr, la piattaforma italiana degli Openbadges

Il percorso iniziato con la presentazione degli OpenBadges prosegue attraverso l’esplorazione delle piattaforme di archiviazione. Questo percorso fa parte del progetto Nuove Comunità: blockchain per il lavoro.

L’Italia è stata uno dei primi paesi ad aver recepito la raccomandazione del Consiglio  dell’Unione  europea del 20  dicembre 2012 sulla convalida dell’apprendimento non formale e informale. Attraverso il DL 13/2013  si sancisce il diritto al riconoscimento e alla valorizzazione delle competenze di ciascuno comunque acquisite, indipendentemente cioè dal modo in cui sono state ottenute, all’interno dei classici percorsi di studio che normalmente rilasciano una certificazione o al di fuori del sistema formale di istruzione.

“Nell’economia della conoscenza, quel che sappiamo o che sappiamo fare rappresenta una delle nostre principali ricchezze. Servono però gli strumenti per riconoscere le competenze in maniera giusta e condivisa e poterle così valorizzare nel sistema economico.”

– Giacomo Scillia
Responsabile Business Unit Pubblica Amministrazione e Industrie Cineca

L’apprendimento permanente è quindi riconosciuto quale pilastro fondamentale in una società basata sulla conoscenza, necessità però di strumenti adeguati che ne permettano la realizzazione. In attuazione delle direttive europee e del DL 13/13, nel 2015 Cineca, Consorzio Interuniversitario senza scopo di lucro nato per realizzare sistemi gestionali e servizi a sostegno delle università e del MIUR, formato da 67 Università italiane, 9 Enti di Ricerca Nazionali, tre policlinici e il MIUR stesso, ha realizzato Bestr: la prima piattaforma digitale italiana basata sul rilascio degli OpenBadges.

Se gli OpenBadges racchiudono in un’immagine una competenza acquisita verificabile in tempo reale e certificata;  Bestr si pone quale infrastruttura, un sistema che permette la comunicazione fra tutti gli attori coinvolti.  Come affermato dai firmatari della Bologna Open Recognition Declaration (BORD), bisogna impegnarsi affinchè sia possibile rendere più “aperto” il processo di riconoscimento delle competenze, permettendo a più enti di attestare competenze nelle persone e di farlo in modo sicuro, semplice e flessibile.

Bestr si propone come strumento per l’identificazione e la verifica di queste competenze. Permette a ogni utente di mostrare, tramite i propri Open Badge verificati, tutte le competenze acquisite in contesti formali, non formali ed informali.

In sintesi, come funziona?

La piattaforma nasce con l’intento di creare un contatto diretto tra aziende, formatori e persone in formazione.
Attraverso Bestr le aziende e le associazioni possono definire e descrivere le competenze di cui hanno bisogno e a cui danno valore, mentre le Università e gli enti di formazione possono offrire risorse per ottenerle. Infine, aziende e formatori definiscono insieme la modalità per verificare l’acquisizione delle competenze, la quale viene poi resa pubblica.
Chiunque ritenga di possedere una delle competenza presenti sulla piattaforma può dimostrarla, certificarla ed esibirla nel proprio curriculum digitale (l’ePortfolio*). I Badge emessi da Bestr, oltre all’immagine contenente i metadati, dispongono inoltre di una pagina web, l’award, che esprime gli stessi contenuti e che permette di condividerli con facilità sui social network (ad esempio sul profilo Linkedin) o pubblicarli sul proprio sito inserendo accanto all’immagine del Bedge il link dell’award.

* L’ePortfolio è qualsiasi sistema digitale capace di supportare un apprendimento e una pratica riflessivi, permettendo a una persona (o un’organizzazione) di raccogliere, gestire e pubblicare una selezione di prove di apprendimento al fine di vedere riconosciuto o accreditato il proprio bagaglio di conoscenze ed esperienze o per programmare ulteriori momenti formativi.

“ePortfolio a European Perspective” Eifel

Da ottobre 2018 Bestr si è evoluto in un sistema completo di Digital Credentials, “dove diverse tipologie di riconoscimento possano trovare lo strumento digitale più adatto a rappresentarle“, come espresso da Giacomo Scillia e David Vannozzi di Cineca. La nuova architettura comporta, oltre alla gestione degli attestati di competenza tramite Openbadge, la certificazione degli attestati con Blockcerts e la registrazione sulla blockchain Ethereum.
Temi che approfondiremo nel nostro prossimo articolo.

Dopo 3 anni di attività, Bestr vedeva oltre 700 badge pubblicati da più di 90 organizzazioni issuer, più di 100 endorsement espressi da organizzazioni partner e più di 80.000 assegnazioni di badge a studenti e professionisti. (Fonte Blog Bestr)
Anche il mondo universitario si sta evolvendo e adattando alle nuove esigenze degli studenti: a fine 2018 il 15% degli atenei statali aveva adottato gli Openbadge, il 70% dei badge presenti sulla piattaforma Bestr erano stati pubblicati da università e il 23% dei badge assegnati agli studenti era stato riconosciuto all’interno dei sistemi di gestione della carriera sotto forma di CFU, crediti formativi universitari. (Fonte Agenda Digitale)
Un invito ad adottarli e farne uso regolare anche in altri contesti di apprendimento, formazione e quale strumento essenziale per datori di lavoro e enti impegnati nell’inserimento lavorativo.

Un arcobaleno sgargiante nel cielo di Ambaras

Si avvia verso la conclusione il progetto Yenege Tesfa finanziato dall’Otto per Mille della Chiesa Evangelica Valdese.
Due anni in cui è stata supportata la frequenza scolastica degli 800 bambini iscritti alla Scuola pubblica di Ambaras (Etiopia) garantendo loro materiale didattico, uniformi scolastiche e un servizio mensa per i bimbi più piccoli (circa 60 con un’età compresa tra 3 e 5 anni).

Recentemente è stata effettuata l’ultima consegna delle derrate alimentari per la mensa e delle uniformi scolastiche che, per i bambini più piccoli, sono state sostituita con tute in pile, più adatte al clima locale. Il villaggio si trova difatti all’interno del Parco Nazionale dei Monti Simien, a 3.200 m d’altitudine.

L’area dei Monti Simien è seguita con attenzione dal nostro partner locale, l’associazione Yenege Tesfa, perché è il punto di partenza di molti bambini dei strada che vivono a Gondar nonché un’area di origine di tratta dei minori. Gli interventi condotti in questi anni hanno permesso di garantire un servizio essenziale ai bambini, e indirettamente un supporto alle famiglie.

Le iniziative a favore degli studenti delle aree rurali di Debark continuano grazie al sostegno della Chiesa Valdese. Il progetto Girls in school, avviato a gennaio 2019, permetterà difatti di sostenere 150 ragazze orfane e in difficoltà socio-economiche che desiderano proseguire gli studi in istituti di istruzione superiore, presenti solo nella città di Debark.

GenerAzioni al lavoro, a settembre lo stage giovani della Cisl Marche

Si svolgerà dal 10 al 13 settembre 2019 a Villa Prelato di Fano (PU), con la formula inedita di Summer School residenziale, l’edizione 2019 dello Stage Giovani organizzato dalla Cisl Marche con la collaborazione di Cooperativa Generazioni (uno dei Gesti Concreti nati dal Progetto Policoro), l’Ufficio diocesano per i problemi sociali e il lavoro di Fano ed il Progetto Policoro Marche.

L’esperienza dello stage giovani, nato nei territori della Cisl marchigiana, più di 20 anni fa, come intuizione strategica per arricchire e contaminare la vita associativa attraverso il coinvolgimento delle generazioni più giovani e per incontrare in modo mirato potenziali nuovi sindacalisti. Oggi risulta addirittura una necessità irrinunciabile, visto l’irrompere sulla scena della questione allarmante della disoccupazione giovanile e l’ipotesi non più rinviabile di iniziare a praticare come sindacato l’azione di rappresentanza e l’esperienza associativa con, per e attraverso i giovani.

L’iniziativa è rivolta a giovani tra i 25 e i 35 anni che sono già venuti a contatto con la Cisl o che vengono da esperienze differenziate ma manifestino la disponibilità e la curiosità di conoscere la Cisl.

Qui è possibile visionare il programma e le informazioni logistiche

Per partecipare all’iniziativa è necessario iscriversi compilando e inviando entro il 20 luglio 2019 la Scheda di iscrizione.

I posti sono limitati e le iscrizioni verranno accolte in ordine di arrivo.

Nel mondo, c’è ancora molto da fare per il rispetto dei diritti dei lavoratori

Photo by Norbu Gyachung on Unsplash

Diffusa l’indagine annuale dell’ITUC sulla violazione dei diritti sindacali

Saranno presentati oggi a Ginevra i risultati del Global Right Index stilato dalla Confederazione Internazionale dei Sindacati, una graduatoria dei 145 paesi esaminati sulla base di 97 indicatori che riguardano le violazioni, sia a livello legislativo che nella pratica, dei diritti fondamentali dei lavoratori, in particolare la libertà di associazione, il diritto alla contrattazione collettiva e il diritto di sciopero.

I 10 peggiori paesi per violazioni dei diritti dei lavoratori

Non ne emerge una bella immagine a livello globale:

  • In dieci paesi alcuni sindacalisti sono stati assassinati: Bangladesh, Brasile, Colombia, Guatemala, Honduras, Italia, Pakistan, Filippine, Turchia e Zimbabwe.
  • L’85% dei paesi ha violato il diritto di sciopero.
  • L’80% dei paesi nega la contrattazione collettiva di alcuni o tutti i lavoratori.
  • Il numero di paesi che impediscono ai lavoratori di costituire o di aderire a un sindacato è aumentato da 92 nel 2018 a 107 nel 2019.
  • Nel 72% dei paesi i lavoratori hanno un accesso limitato o nullo alla giustizia.
  • Il numero di paesi in cui i lavoratori sono arrestati e detenuti è aumentato da 59 nel 2018 a 64 nel 2019.
  • Più di 1/3 dei paesi esaminati negano o limitano la libertà di parola e libertà di riunione.
  • Le autorità hanno impedito la registrazione dei sindacati nel 59% dei paesi.
  • I lavoratori hanno subito violenze in 52 paesi.

Qui è possibile scaricare il rapporto completo

Solo insieme possiamo invertire queste tendenze e assicurare che i diritti di tutti i lavoratori siano rispettati, indipendentemente da dove vivono.
Aiutaci a diffondere i risultati di questo rapporto!

1919-2019: l’Organizzazione Internazionale del Lavoro compie 100 anni

Photo © Crozet / Pouteau

Si è aperta lunedì la 108° Sessione della Conferenza Internazionale del Lavoro, il più alto organo decisionale dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO l’acronimo inglese). Dal 10 al 21 giugno sono attesi a Ginevra circa 5.700 tra rappresentanti di governo (tra cui 45 capi di Stato), datori di lavoro e delegati dei lavoratori dei 187 Stati membri dell’ILO.

Quest’anno sarà anche l’evento conclusivo dell’iniziativa “Il futuro del lavoro”: una riflessione, avviata in occasione del Centenario dell’Organizzazione, sui grandi cambiamenti a cui è sottoposto il mondo del lavoro nella società attuale. Buona parte dei lavori della Conferenza saranno guidati dalle raccomandazioni pubblicate nel report della Commissione mondiale sul futuro del lavoro, Lavorare per un futuro migliore: come affrontare i cambiamenti senza precedenti e le attuali sfide nel mondo del lavoro affinché sia possibile un migliore futuro lavorativo per tutti?
Il documento, pubblicato lo scorso gennaio, esorta governi, delinea “un piano incentrato sulla persona, che si basa sugli investimenti nel potenziale umano, nelle istituzioni del mercato lavoro e nel lavoro dignitoso e sostenibile”

“I governi, i sindacati e i datori di lavoro devono collaborare per rendere più inclusive le economie e i mercati del lavoro. Tale dialogo sociale può contribuire a far funzionare la globalizzazione per tutti.”

– Stefan Löfven, Primo ministro svedese e presidente della Commissione mondiale sul futuro del lavoro

Si discuterà anche di violenza e molestie sul posto di lavoro, in vista dell’adozione di uno strumento internazionale per affrontare questa problematica che incide sulla salute, sicurezza e benessere dei lavoratori.

Il centenario si presenta come un’opportunità per riaffermare i principi e la mission dell’ILO, celebrare i risultati raggiunti, ma anche di impegni in vista del prossimo secolo di lavoro: al termine dei lavori dovrebbe essere sottoscritta una “Dichiarazione del Centenario” che stabilisca una strategia futura.

“C’è un cocktail di questioni che sta portando a una grande incertezza nel mondo del lavoro e che richiede risposte.”

Guy Ryder, direttore dell’ILO

Per approfondire la conoscenza dell’Organizzazione internazionale del lavoro, sono disponibili questo opuscolo in italiano e il sito ILO per il Centenario.

“Quel filo teso tra Fiesole e Barbiana. Don Milani e il mondo del lavoro”

Il sindacato, con l’insegnamento e l’impegno politico, era una delle strade che don Milani indicava per praticare l’amore e dare finalità alla vita. Molti allievi del priore di Barbiana hanno seguito questo invito, generazioni di sindacalisti hanno tratto e traggono ispirazione dalle parole e dai gesti del sacerdote fiorentino. Eppure il rapporto, intensissimo, tra don Milani, la sua scuola e il mondo del lavoro non è tra i più conosciuti.

E’ disponibile da alcuni giorni la seconda edizione del libro, a più voci, dal titolo “Quel filo teso tra Fiesole e Barbiana” a cura di Francesco Lauria con la prefazione di Annamaria Furlan e la postfazione di Marco Damilano. Il testo, pensato in ricordo di Michele Gesualdi, racconta di un filo intrecciato tra la collina del Monte Giovi e la scuola di formazione per sindacalisti Cisl che sorge non distante, tra Firenze e Fiesole. La nuova edizione, arricchita con ulteriori saggi e documenti, approfondisce in particolare lo scritto di don Milani L’obbedienza non è più una virtù e l’influenza del priore di Barbiana sui temi della nonviolenza e dell’obiezione di coscienza, sempre in rapporto con il mondo del lavoro.

Sul sito di Edizioni Lavoro è possibile acquistare la propria copia a un prezzo scontato.

Il volume include scritti di: Annamaria Furlan, Francesco Lauria, Giuseppe Gallo, Sandra Gesualdi, Bruno Manghi, Francesco Scrima, Luigi Lama, Piero Meucci, Flavia Milani Comparetti, Agostino Burberi, Francuccio Gesualdi, Paolo Landi, Maresco Ballini, Michele Gesualdi, Lauro Seriacopi, Franco Bentivogli, Emidio Pichelan, Maurizio Locatelli, Marco Damilano, Elio Pagani, don Lorenzo Milani.