Alla riscoperta di Aldo Capitini: Loredana Lipperini intervista Goffredo Fofi

Goffredo Fofi, riprendere il discorso di Aldo Capitini oggi, riprendere il suo discorso è chiedersi come mai le parole d’ordine di Capitini non siano dominanti?
La nonviolenza è rimasta abbastanza marginale nel quadro italiano e direi anche perché i nonviolenti non sono stati abbastanza presenti: ottime persone, straordinarie, tra le migliori che conosco ma un po’ incerti nell’agire all’interno della realtà. Gandhi e di converso Capitini dicevano che la parola nonviolenza è una parola attiva. Capitini la scriveva sempre tutto attaccato e detestava la lineetta di separazione tra non e violenza. Perché nell’originale indiano non è una negazione ma una affermazione. Una parola che rifiutava il male – “non collaborare con il male” – prevedeva anche la disubbidienza civile e contemplava anche la “non menzogna”…
viaPerlapace.

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